giovedì 10 marzo 2016

Il tag non è il porta a porta

Una delle cose più antipatiche che ci possono accadere in rete, o in maniera più specifica sui social, consiste nel trovarsi taggati da qualche utente. 

Certo ci sono delle situazioni che lo consentono e che in verità danno davvero del valore aggiunto, ma non è così scontato come può sembrare e i tag devono essere usati con criterio. Insomma il tag non è il porta a porta

Ora non si tratta solo di un discorso legato a virus, cose da occhiali da sole e donnine nude. Qualche giorno addietro una persona mi ha taggato su tutti i social possibili solo per invitarmi a leggere un post che non aveva nessuna attinenza con i miei interessi. 

Ecco allora cosa mi sento di consigliare

Non taggate persone per far leggere i vostri contenuti o coinvolgerli nei vostri progetti se non esiste un'interazione reciproca o peggio ancora non conoscete neppure i casi indicati. 

Non immaginate quanto possa essere insopportabile trovare il proprio nome assieme a una lista di estranei: e questo vale per facebook, twitter, LinkeDin e via di seguito. Senza poi considerare che alle persone taggate non interessa nulla di quello che scrivete e questo è peggio ancora. 

Prima di taggare interessatevi alle persone per vedere se sono affini a voi. Non tutti hanno interesse per dei problemi sindacali o per le le elezioni primarie del partito tal dei tali. 

Limitatevi a taggare chi coinvolgete veramente nei vostri articoli. Se parlate di un determinato blogger lo potete taggare. Lo stesso potete dare se parlate di un libro un determinato autore, Ricordate il tag è molto intimo e personale: non diventate come i venditori di energia. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

13 commenti:

  1. Un appello sensato. E per tutti i motivi che hai detto.

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  2. Giusto !! Quello che uno fa nel mondo online (come nel mondo offline) dovrebbe avere un senso e non spare nel mucchio sperando di prendere qualcuno.

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    1. Già troppa gente spara nel mucchio. Grazie!

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  3. Fra l'altro, un conto è essere taggati da soli o con altre due persone al massimo, un altro è trovarsi insieme a una ventina di sconosciuti...

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  4. Il concetto è molto chiaro, Ferruccio.
    Se non si hanno gli stessi interessi o se non si fa riferimento ad un post specifico (e in quel caso il tag mi pare anche d'obbligo) si può evitare.

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  5. Corro subito a taggarti su Fb... va bene un post di gattini? ^_^Buona serata Ferruccio :D

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  6. Beliscimu, mi hanno "taggato" per le cose più strane e improbabili, ora ho messo il blocco.

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    1. Fatto bene, ma su twitter non so come si fa!

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  7. giustissimo. Io quando mi traggano per cose che non mi appartengono scelgo di non far vedere il post. Su fb questa opzione c'è. Su altri non lo so

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