domenica 28 febbraio 2016

La pappa al pomodoro di Ray Bradbury

Strano associare Ray Bradbury e Rita Pavone, ma  la pappa al pomodoro, prima che alla famosa zuppa Campbell, mi ha ricordato la celebre canzoncina del Gian Burrasca televisivo (l'eroe di Luigi Bertelli in arte Vamba). 

Ma la Zuppa al pomodoro Campbell, versione americana della classica pappa, fu anche il piatto preferito per tutta la vita dallo straordinario autore di Cronache marziane, Fahrenheit 451 e molti altri racconti che spaziano tra la fantascienza e il fantastico. 

Un qualcosa di così semplice e nutriente per lo scrittore di Waukegan da fargli dichiarare in un'intervista che una volta morto avrebbe voluto che le sue ceneri fossero poste in un barattolo di zuppa di pomodoro Campbell e poi lanciate nello spazio per essere piantate su Marte. Un qualcosa di molto romantico. 

Ora leggendo l'incipit di questo racconto vien da pensare che a Ray piacesse pure il cioccolato. 

Tutto ebbe inizio con l'aroma di cioccolato. In un tardo pomeriggio fumigante di vapore per la pioggia di giugno, padre Malley sonnecchiava nel confessionale in attesa di penitenti. Dove mai s'erano cacciati? si chiedeva. Un gran traffico di peccati si celava oltre il riparo delle calde piogge. E allora, perché non c'era un gran traffico di confessioni? Padre Malley si scosse, battendo le palpebre. 

Insomma lo stile e le tematiche di certi miei racconti, ricordano lo scrittore americano, ma in quanto a gusti alimentari non ci siamo per niente.

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Paper and Salt, Space Safety Magazine

8 commenti:

  1. Le sue ceneri rinchiuse in un barattolo di salsa di pomodoro e lanciate nello spazio per poi esser piantati(lui e i semini di pomodoro)su marte :-( ok il suo amore per la "pappa al pomodoro"ma un simile desiderio è veramente strambo...chissà se sulla terra qualcun altro ha lo stesso desiderio,potrebbero accordarsi per un viaggio in comitiva ;-)
    Comunque anch'io amo il pomodoro,ma non la cosidetta pappa !

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  2. La zuppa non ispira nemmeno me :P però le scatole Campbell sì, colpa di Warhol :D

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  3. Oggi ho pubblicato una citazione di Bradbury, senza accorgermi del tuo post. Sarà contento del tributo. Quanto alla zuppa di pomodoro, Campbell o meno, passo.

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  4. Mangio spesso zuppa di pomodoro: ottima. Leggevo Bradbury da ragazzo; non ricordo di aver letto i passi gastronomicamente cruciali (in fondo sono passati molti anni!), ma forse fu lui a farmi ammaliare per la zuppa in questione (anche se quella che scucchiaio io non è ricavata dalle lattine della Campbell). Certo è che Ray fu un Grande.
    Complimenti anche a Gianola per questa sua splendida ricerca... lettero-culinaria.

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    1. Grazie mille Peter, prezioso il tuo contributo!

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