mercoledì 10 febbraio 2016

Cose belle della mia scrittura

Due domeniche fa, mentre ero alla ricerca di spunti per il blog, sono andato a curiosare e a rileggere diversi articoli pubblicati nei primi anni di attività sotto l'etichetta Problemi di scrittura

All'inizio ero quasi intenzionato a riscrivere sei nuovi articoli ma ho constatato che sono delle Cose belle della mia scrittura e ho ritenuto più opportuno riunirli e ripresentarli in un post unico. Sono davvero dei post deliziosi e reggono il tempo in maniera meravigliosa. 

1 - Tra le cose più belle che ricordo di aver ricevuto in regalo c’è un’enciclopedia. Dico c’è, perché la possiedo ancora. Non si trattava di un regalo fatto al sottoscritto, mio padre la comprò per me e per i miei fratelli naturalmente. Successe parecchi anni fa. La pagò a rate se non sbaglio e quando entrò in casa ci sentimmo molto più… più e basta. 
Cara e vecchia enciclopedia 

2 - In media scrivo quattro ore al giorno: due ore il lunedì e il venerdì, sette il martedì e il giovedì, quattro gli altri tre giorni della settimana. 
Sto disimparando a scrivere 

3 - A giorni dovrebbe arrivarmi l’iMac. Ancora qualche settimana di pazienza e spero che finisca la rabbia che accumulo tutte le volte che accendo il portatile. Come minimo perdo un’ora di lavoro al giorno, e perdere un’ora al giorno per la stesura di un racconto vuol dire buttare all’aria tre o quattro cartelle alla settimana. Mica me lo posso permettere. 
Quanto imprecate contro il vostro pc? 

4 - Mamma mia, non credevo di essere così impedito. Quando settimana scorsa ho ricevuto e installato l’Imac pensavo di essere efficiente nel giro di tre quattro giorni, invece le cose stanno andando a rilento. Programmi che non funzionano, finestre che sbattono da tutte le parti. Insomma una situazione che mi sta un pochino innervosendo, anche perché i lavori in ballo sono parecchi e tutti molto importanti. 
Open Office o Word: questo è il problema 

5 - L’estate scorsa in questo post dal titolo “Dalla penna alla videoscrittura” vi avevo raccontato di un problema che incontro di solito appena mi metto a lavorare a un romanzo o a un racconto: l’impaginazione del testo. Insomma se davanti ai miei occhi non ho la bella pagina simile a quella di un libro non sono contento. 
Che carattere 

Vi voglio bene. 

Grazie.

4 commenti:

  1. Ciao Ferruccio, è meglio che non ti dica quanto impreco con il pc... blogger, le notifiche che se arrivano arrivano dopo secoli a volte...
    Impreco e basta. Tanto son capace a fare ben poco. Una soddisfazione però me la prendo almeno dicendogli che è un asino. Speerando che non impari mai a parlare altrimenti chissà cosa dice a me :)))

    Per il resto non ho un imac ma un vecchio acer, uso ubuntu e word, mi arrabbio soltanto perchè si ostina a mettermi un carattere 12 quando lo sa benissimo che voglio almeno il 14. Mezza cecata sono!!!
    Poi, quello che scrivo è per il blog. Null'altro.

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    1. Le imprecazioni contro il computer le hanno fatte tutti!

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  2. Carina la "raccolta" dei post :D
    In controtendenza io adoro il mio portatile, non lo incolpo della mia inettitudine e cerco di motivarlo sempre! XD

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    1. Sono contento del tuo apprezzamento!
      La motivazione è alla base di tutto!

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