venerdì 12 febbraio 2016

Cinque capolavori mai letti

Partiamo subito con lo scrivere che i Cinque capolavori mai letti non so se siano veramente considerati dei capolavori a livello di critica. Di certo lo sono a livello di copie vendute e per la diffusione universale, visto che sono conosciuti da tutti. 

Continuiamo il post scrivendo che lo spunto per la redazione di questa singolare top five mi è stata suggerita dal commento del blogger Ivano Landi nel post Il padre della letteratura inglese: 


Questo libro è una delle mie grandi lacune. Colmare o non colmare?, that's the problem! In compenso amo da quattro decenni il film che ne ha tratto Pasolini 

E ora veniamo al punto. I cinque libri che cito non li ho mai letti, ma li conosco come titoli da sempre e credo che siano delle enormi lacune 

1 - I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer 
Il commento di Ivano è stato il la di questo post visto che il titolo di questo libro l'ho sentito tantissime volte. Da bambino credo pure che fosse presente nei miei giochi e Canterbury è una di quelle città che voglio visitare da sempre. Il motivo? Non lo so. 

2 - Piccole donne di Louisa May Alcott 
Mia madre adora questo libro e tutte le donne che ho conosciuto o frequentato, con la passione della letteratura, lo hanno letto. Forse io non l'ho mai fatto per una semplice ripicca al gentil sesso. 

3 - Il libro della giungla di Rudyard Kipling 
Un altro di quei titolo che mi ronzano nella testa sin da bambino. Una storia sentita e vista in tutte le salse ma mai nella sua primaria fonte originaria. 

4 - Il milione di Marco Polo 
Da bambino sognavo di essere come Marco Polo. Quante volte ho sentito parlare di lui e della sua opera. E poi sceneggiati in televisione e documentari. Marco Polo è un mio eroe e soffro nel non aver mai letto il suo libro. 

5 - Via col vento di Margaret Mitchell 
Certi passi di questo romanzo io li so a memoria, ma il libro non l'ho mai aperto. Potere della suggestione. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

10 commenti:

  1. Grazie per la citazione, Ferruccio :)
    Io Il libro della Giungla e Piccole Donne li ho letti. Il primo sia da bambino che da adulto, il secondo solo da adulto. Dopo tutto, quale bambino maschio avrebbe il coraggio di leggere un libro che si intitola Piccole Donne? Che è poi in realtà un classico a tutti gli effetti, adattissimo anche a un pubblico maschile e non separabile dal seguito, Piccole donne crescono. Leggere l'uno senza l'altro equivale ad abbandonare un libro a metà lettura.
    Degli altri tre, Canterbury vorrei proprio leggerlo, Il Milione mi ha sempre dato l'idea di un polpettone, ma forse mi sbaglio. Via col vento non mi attrae. Non sono mai neppure riuscito a vedere il film fino alla fine.

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  2. per me non ti sei perso molto; dico questo perché anche io non li ho letti (ma ho letto qualche brano di ognuno: quanto bastava per convincermi a non continuare la lettura) e non ne ho certo nostalgia! Però mi piace molto la tua idea di cogliere al volo questa classifica! Ciao, buona settimana!

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  3. PICCOLE DONNE è un romanzo gradevole, ma ti accorgi subito dalle primissime pagine com'è moralistico (sesso mai, per carità! prima ci vuole l'anello al dito...)
    IL LIBRO DELLA GIUNGLA? può piacere o non piacere... certo che piaceva tanto a quel mattacchione di Hitler; la netta distinzione tra gli animali "nobili" (lupi, orso, pantera...) e le scimmie "che sono senza legge" e servono solo a nutrire il pitone Kaa deve averlo molto ispirato
    VIA COL VENTO è ben scritto, ma bisogna aver tantissimo tempo libero, tipo GUERRA E PACE

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    1. bravo, c'è sempre del valore aggiunto nei tuoi commenti

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  4. Piccole donne è un romanzo assolutamente "avanti" per l'epoca in cui fu scritto, il moralismo è piuttosto delle versioni cinematografiche (vero che è un libro che si apprezza da giovani).
    Via col vento scorre benissimo ed è molto interessante: la vicenda è molto più piacevole e l'ambientazione storica è interessante e illuminante.
    Il Milione (non l'ho letto integralmente) richiede pazienza e credo sia interessante più per motivi di studio.
    Il primo titolo manca anche a me, Kipling devo averlo letto alle elementari e ricordo pochissimo!
    Ho gravi mancanze io: Proust ancora in corso, pochi tra i grandi francesi (studiati, ma mai letti per "piacere", un po' li odio...), il Don Chisciotte... e tantissimi libri ancora!
    Buon pomeriggio! ^_^

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  5. Io ho già belli e pronti disponibili sul tablet, se solo trovassi "l'ispirazione" a leggerli, "Anna Karenina", "L'idiota" e "Furore" solo per citarne tre... Ma con mia somma vergogna ammetto di non averli ancora letti.

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