martedì 5 gennaio 2016

Non usate linkedIn per gli auguri

Credo che già dal titolo del post Non usate linkedIn per gli auguri si capisca al volo dove voglio arrivare. Primo esempio di una tipologia di articoli che quest'anno appariranno spesso sul mio blog (se non settimanalmente almeno a cadenza quindicinale). 

Ora il proposito di base di questi articoli è quella di proporre dei contenuti di aiuto, mettendo a disposizione la mia competenza e la mia esperienza nell'uso dei social. Competenze ed esperienze maturate nel corso degli anni sulla mia pelle. 

Tuttavia non voglio fare questo servizio stilando meri elenchi come mi è già successo di fare in passato ma sperimentando nuove strade evidenziando pregi e difetti partendo da un fatto reale. 

Con il post di oggi, nel caso specifico, voglio sottolineare un uso improprio di linkedIn emerso in questo periodo festivo, quando mi sono trovato il profilo sommerso da messaggi di auguri natalizi

LinkedIn, come immagino ben sapete, è un servizio web di rete sociale, gratuito (con vari servizi opzionali e a pagamento), utilizzato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali

Ribadiamo che è un servizio web di rete sociale per lo sviluppo di contatti professionali e come tale deve essere usato. Non ha quindi nessun senso inviare a tutti i nostri contatti degli auguri o altre cose che non siano strettamente collegate con gli aspetti lavorativi e professionali. 

Non si tratta di consigli marginale, badate bene: LinkedIn rende al meglio se usato per un suo scopo preciso e ben identificato. Gli scambi di auguri si fanno in piazza, non in un ufficio durante l'orario di lavoro. 

Grazie e alla prossima.

12 commenti:

  1. Ciao Ferruccio, ho notato che LinkedIn ultimamente viene utilizzato per gli scopi più disparati e più lontani in modo assoluto dal mondo del lavoro, ovvero dal suo mondo di riferimento.
    Sono d'accordo con te e con le tue riflessioni.

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    1. La molla che mi ha spinto a fare questo post.

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  2. Concordo... in parte.

    A volte fare gli auguri è anche un modo per "restare nel radar" di potenziali datori di lavoro, colleghi, ecc.

    Non demonizzo la pratica, purché sia ristretta ai quei contatti con cui siamo/siamo stati in rapporto di studio o lavoro e con i quali ci siamo trovati bene: nel mio caso, circa il 10% :)

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    1. Hai ragione Andrea se si parla singolarmente, ma non bisogna spedire un messaggio con 100 indirizzi scelti a casa tra i follower. ti arriva una notifica al secondo.

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    2. Be', quello non è più nemmeno spamming... diventa quasi stalking! :D

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  3. anche a me ne sono arrivati diversi, e mi hanno disturbata.
    trovo che sia un mezzo lavorativo abbastanza importante e per mantenerlo professionalmente valido, queste componenti amicali sono da evitarsi

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  4. Mai usato... in generale. ^^


    Ispy

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  5. Linkedin, da molti osteggiato, mi è servito per conoscere editori ed editor, con risultati positivi. Lo uso come strumento di lavoro. Sono d'accordo con te, ci sono tempi, luoghi e situazioni dove esternare in modo mirato. Social del cazzeggio, della conoscenza, della diffusione, dei rapporti professionali, per tutti i gusti.

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    1. Bravo, proprio di questo volevo parlare.

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