mercoledì 20 gennaio 2016

Il potere dei bestsellers

«Non leggo mai bestsellers appena usciti :P Le ondate di assenso mi rendono sospettosa e sinceramente dalle letture ormai mi aspetto molto di più che una "bella storia". »

Il potere di certi commenti che giungono sul blog hanno la facoltà di sollecitarti un post al volo. Esempio è il caso di ciò che leggete tra caporali, considerazione lasciata da Glò del blog La nostra libreria nell'articolo Il titolo più venduto su #amazonItalia nel 2015

Credo si capisca al volo dove voglio arrivare: siete succubi del potere dei bestsellers? Il vostro modo di scegliere un libro è condizionato dai titoli presenti nelle classifiche di vendita? 

Conosco persone che non hanno mai letto un libro preso fuori da una lista di titoli pubblicata da un quotidiano o da una rivista. 

Conosco persone che i soli libri che prendono in considerazione arrivano dal suggerimento di un passaggio televisivo, indipendentemente dalla qualità del lavoro e dal nome dell'autore. Non è la mia modalità quest'ultima. 

Anch'io sono in linea con il commento di Glò

Anch'io sono scettico sulle esaltazioni mediatiche. Ho un metodo tutto mio per trovare i libri da leggere

Certo non dovete confondermi con il personaggio di Giacomo Poretti in Tre uomini e una gamba che va a cercare il capolavoro polacco dello scrittore trentenne suicida letto da un centinaio di parenti. 

Tuttavia la scelta di un libro da leggere deve essere di aiuto a una crescita culturale e umana e non un qualcosa imposto dal potere del denaro o da un'immagine vista in un giornale.

Sbaglio? Può darsi, magari un giorno vi racconterò come scelgo i miei libri. Per ora cedo la parola  a voi.
 Grazie.

16 commenti:

  1. Se non ricordo male in un tuo vecchio post ti avevo già detto che guardo un pò di traverso i libri che riscuotono un "insensato" successo perchè nella mia mente si visualizzano solo "spinte"per far avanzare questa o quell'altra persona e proprio per questo motivo fuggo da questi successi improvisi.I libri che leggo li scelgo sugli scaffali delle librerie e li scelgo a pelle,mi devono richiamare,non so definire la sensazione,comunque in genere ci azzecco sempre ;-) ciao e buona giornata!

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  2. Concordo :)

    Anzi, più un bestseller viene osannato, minore è il mio desiderio di leggerne anche solo una pagina...

    Il mio è snobismo? Probabilmente sì, ma è "protettivo" :D

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  3. Io li cero in base ai miei interessi, fregandomene di quante copie hanno venduto.
    Ma ammetto di avere anch'io una sorta di pregiudizio verso i best-sellers, sarà che ne lessi alcuni e mi delusero al quadrato, da allora ho capito che vendere molte copie non è sinonimo assoluto di qualità.

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  4. Io leggo basandomi su autore e argomento. L'unico bestseller in cui ho memoria di essere incappato è "Uomini che odiano le donne", che però ho letto perché era di un autore svedese.

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    1. Io li ricerco in maniera contorta I Bestsellers me li regalano e allora li leggo. Ma credo di averne comprati pochi

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  5. Per cominciare, è un onore che il mio commento sia stato d'ispirazione per un tuo post *_* e grazie per citazione e link al blog!
    Forse è meglio precisare che, come tutti, leggo, quando capita un momento adatto, libri leggeri e anche di moda, ma il criterio di base è che li scelgo sempre consapevolmente: nessuna classifica di vendita o passaggio televisivo mi possono convincere della bontà di un libro.
    Come scelgo? Ho liste infinite (oh sì, più di una ^_^) di autori e titoli che vorrei leggere - ma non sarà possibile :D Annoto leggendo articoli, blog, riviste disparate, facendo incursioni in libreria, per passaparola da amici lettori. A volte devo dire che l'ispirazione per scegliere un libro arriva improvvisa e decisiva, quindi tutti i propositi fatti fino a quel momento cedono al nuovo titolo :D
    Concordo sul fatto che la lettura ci può accrescere sia come persone che dal punto di vista culturale, se appunto è il più possibile "personalizzata" e ragionata nella fase della scelta.
    Su Poretti.. ehm forse qualche volta ho rasentato la sua pesantezza ahahahahah!
    Buona serata e ancora grazie ^_^

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    1. credo di prendere i libri come te. Sul povero poretti non dico nella

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  6. Di solito scelgo libri citati da autori che mo quindi per l'80% delle volte le mie letture sono in modo vario sempre concatenate. Nel circa 15% dei casi poi scelgo dei libri secondo l'ispirazione che mi viene mentre sono in libreria per uno in particolare. Il restante cinque sono regali di amici e di solito li apprezzo. Ad esempio Murakami raccolta di racconti dal titolo la donna addormentata e i pini...un titolo del genere, lo sto leggendo e mi piace anche se non l'avrei scelto da me. I best sellerà li odio per principio, però magari dopo diversi anni quando non vanno di moda ogni tanto li leggo: un esempio classico Il nome della rosa.

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  7. Mi baso esclusivamente sull'argomento, senza pregiudizi sui bestsellers.

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  8. Tendo a scegliere le letture senza farmi influenzare. Spesso a farmi decidere è l'autore già noto, un titolo, una tematica o una copertina. Se un bestseller raccoglie critiche davvero positive (non da parte dei critici!), alla fine può capitare che lo legga; ma spesso a quel punto sto già seguendo un'altra traccia.

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    1. (Autore già conosciuto a me, intendevo.)

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