domenica 24 gennaio 2016

Il junk food di David Foster Wallace

C'ho pensato a lungo prima di pubblicare questo post. Parlare di cibo avendo come protagonista uno dei più grandi scrittori degli ultimi anni, scomparso in circostanze tragiche quando era all'apice della fama, potrebbe offendere qualcuno. 

Capisco come sia facile strumentalizzare e decontestualizzare certi propositi, specialmente affidandosi a tematiche leggere. 

Poi ho pensato che la vera grandezza, scaturisce al 99 per cento dall'arte - in questo caso dai suoi libri - ma una piccola incidenza ce l'hanno pure le piccole cose fatue che caratterizzano l'esistenza dei nostri miti letterari e artistici. 

Ce l'hanno ancora di più se una semplice ricerca ti mette davanti agli occhi delle simili frasi:       


His favorite foods were hot dogs and blondies. 
He loved Dr. Pepper, 
Diet and otherwise. 

Però questo cibo tipicamente junk food, che piaceva tanto a David Foster Wallace, collegato con la sua narrativa e con la sua tragica biografia ha davvero un significato profondo. 

Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Università, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti io, lo zio Charles e il Sig. deLint. 

FontiFrom the Archives: Remembering David Foster Wallace 

Vi voglio bene. 
Grazie.

6 commenti:

  1. Non mi aspettavo un post cosi per la rubrica della cucina letteraria,non mi"offendo" per il tema trattato perchè anche questa è informazione,però...il mio però riguarda che ho capito a grandi linee l'argomento trattato perchè conosco(FORSE)giusto una 30a di vocaboli inglesi (dogs è uno di questi) :-(
    Purtroppo non conoscevo neanche David Foster Wallace o perlomeno non ha mai fatto parte dei miei interessi :-),sono andata a vedere la sua biografia dopo aver letto il tuo post.
    P.S. Ti vogliono bene anche tutti i tuoi lettori ;-)

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  2. Un grande. Anche come gusti culinari.

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    1. Ultimamente sono ossessionato da hot dog e hamburger

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  3. Non credo che si manchi di rispetto quando si omaggia un autore raccontando piccoli aneddoti, che del resto sono rappresentativi della sua vita e della sua scrittura.
    Grandissimo scrittore! E cibo buono, magari senza eccedere :P

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