mercoledì 2 dicembre 2015

Il numero delle parole per un romanzo

Un problema che sicuramente avete incontrato, quando scrivete un racconto o un romanzo, è quello relativo alla sua lunghezza. Cinquanta cartelle, cento cartelle, duecento e più cartelle? 

In linea di massima io sono convinto che una storia dovrebbe essere lunga in base a quale tipo di messaggio lo scrittore vuole comunicare. Ma siccome penso che molti di noi, come ho già scritto, ce lo siamo chiesti molte volte sono andato a ricercare in rete un po’ di informazioni specifiche. 

Alla fine mi è parso di capire che ciò che più conta sono il numero delle parole

Ora, quelli che seguono, sono  una lista di romanzi letti dal sottoscritto con il numeri di parole che li compongono: 

Io sono leggenda di Richard Matheson - 25.204 parole 
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway - 26.601 parole 
Canto di Natale di Charles Dickens - 28.944 parole 
La fattoria degli animali di George Orwell -29.966 parole 
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury - 46.118 parole
Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald - 47.094 parole 
Il signore delle mosche di William Golding - 62.481 parole 
Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain - 70.570 parole 
Il cacciatore di aquiloni di Kahaled Hosseini - 108.000 parole
Lolita di Vladimir Nabokov - 112.473 parole 
Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez - 144.523 parole 
Moby Dick di Herman Melville - 209.117 parole 
Ulisse di James Joyce - 262.869 parole 
Il signore degli anelli di JRR Tolkien - 455.125 parole 
Infinite Jest di David Foster Wallace - 543.709 parole 
Guerra e pace di Lev Tolstoj - 544.406 parole 
I miserabili di Victor Hugo - 655.478 parole 
Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust - 1.267.069 parole 

Impressionante e utile per farsi un'idea, ma vale la pena ricordare che una delle storie più più famose di sempre, il racconto più breve del mondo, scritto da Ernest Hemingway, è lunga soltanto sei parole: 


“For sale. Baby shoes. Never worn.” 
Tradotto: 
“In vendita. Scarpe bimbo. Mai usate.” 

Grazie! 

Fonti: 
Le ali della farfalla 
Libri e bit 
Common place book 
La piedra de Sìsifo

22 commenti:

  1. Il mio, L'estate dei fiori artici, si colloca tra Tom Sawyer e il Cacciatore di aquiloni. Occupa quindi una posizione intermedia, né breve né lungo.
    Comunque non è che in base al numero delle parole ci si possano davvero rappresentare mentalmente le dimensioni di un libro. Si può fare solo con il numero delle pagine, che però varia a sua volta in base al tipo di formattazione usato dall'editore. Alla fine, secondo me, l'unico sistema davvero valido rimane quello delle cartelle.

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    1. BVero, ma ci sono libri con le dimensioni dei caratteri esagerate. Le cartelle a qual punto sballano. Sono sempre dell'idea che un libro vale solo per il contenuto.

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    2. No, sono le pagine che sballano. Le cartelle hanno sempre un numero fisso di caratteri, in genere 1800.

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    3. Allora sono certi libercoli che mi sono capitati in mano fuori dagli schemi!
      Anche io in genere conto 1800
      30 colonne x 60 righe

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  2. Buongiorno.
    Io non ho mai fatto questo conteggio così come non guardo allo spessore di un libro.
    Interessante spunto il tuo. Mi fa venire in mente una cosa sola.
    Non conta quanto un libro sia spesso, quante parole abbia. Conta quelloche c'è scritto e come. Quello che vuol dire e condividere. Almeno per me.
    Grande racconto breve quello di Hemingway. In un niente rscconta tutto. Storia ed emozioni.
    Grande quellodi Tolkien con i suoi tre volumi e tutte quelle parole.
    Credo sia lo scrittore che fa la differenza.
    Ciao e scusa se ti arrivera doppio ma col cellulare mi capita

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    1. Certo è lo scrittore che fa la differenza.

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  3. Chissà il mio romanzo quante parole contiene? :p


    Ispy

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  4. Ulllallà, la traduzione in italiano del racconto di Hemingway ha preso una parola in più!
    In ogni caso: l'ultimissima cosa che uno scrittore fa è contare le parole, a meno che il suo editore non gli ponga dei limiti; un lettore non conta MAI le parole di quello che legge (numero che, come ho fatto notare, è destinato a variare, magari anche brutalmente, in caso di traduzione).

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    1. Si è solo un discorso statistico, ma in amazon tutti i libri in vendita hanno il numero di parole che lo compongono.
      NB ho messo a posto la traduzione, è anche migliore adesso.

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    2. Già: gliele conta l'editore; ma è ridicolo lo stesso. Come già detto anche da altri, è il contenuto quello che conta, non il numero di parole.

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    3. Sono d'accordo! Naturalmente.
      Grazie!

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  5. Chissà quanto avrebbe pagato oggi di editing Proust per Alla ricerca del tempo perduto :D

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  6. In effetti la tentazione è forte, ma credo sia rischioso pensarla in termini puramente "quantitativi" :)

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  7. Mai contate queste cose, credo che un romanzo giusto abbia sempre il numero di parole giusto. Gli altri non li leggo o smetto di leggerli :D

    Moz-

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    1. Io mi sono preso la fissa perché conteggio le parole dei post!

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  8. Penso che la lunghezza di un romanzo dipenda da tantissimi fattori, tra i quali la ricerca di un determinato stile, la struttura scelta per trattare una tematica, ad esempio. Anche se preferisco la concisione, ci sono libri che mi hanno incantato nonostante il numero esagerato di parole. Direi che se non si è un Tolstoj, meglio affidarsi allo "snellire" laddove sia possibile.
    Buona serata!

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    1. Buona serata Glò: sono in linea con te, specie pensando a Tolstoj.

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  9. I numeri, quando grandi, fanno sempre un certo effetto.

    Da lettore, come già detto in altre occasioni, eventualmente butto un occhio al numero di pagine e alla dimensione dei caratteri, ma solo per una curiosità meccanico-scolastica. Ora come ora, con l'arrivo degli ebook, probabilmente sarebbe più corretto badare -appunto- al numero di parole, ma è un particolare omettibile: alla fine interessa il contenuto. E quest'ultimo parametro è quello che mi interessa di più anche da blogger (di scrittore ho solo il vezzo), non bado proprio a questa statistica, bene o male che sia :P

    Da amante delle saghe poi... Ti offro un assist: sarebbe interessante fare una statistica incrociata tra libri singoli e saghe intere (anche in corso, volendo), penso che i risultati potrebbero inquietare :D

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    1. Credo che su qualche sito che ho linkato come fonte ci siano i dati che cerchi.

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