giovedì 17 dicembre 2015

Case editrici e autori usate i social

Le mie rubriche funzionano alla grande e tra queste funziona ovviamente alla grande anche la Vetrina Settimanale. Da quando ha preso il via nel settembre del 2012 non ha mai avuto un'interruzione, togliendo le settimane centrali del mese di agosto. 

Sono a posto come richieste anche nei prossimi mesi e sono estremamente soddisfatto quando un autore o qualche rappresentante di una casa editrice mi fa i complimenti o mi segnala un certo successo di riscontro dei libri messi in vetrina (cito i libri perché sono in netta predominanza, ma lo stesso discorso vale per gli eventi). 

Ora in particolare parlo dei libri anche perché ho notato che molte delle mie vetrine, seppure dedicati ad autori e case editrici con account sui diversi social, mi sembrano poco pubblicizzate dagli stessi. Non che questo pregiudica la mia azione o i miei articoli e sopratutto che non salti in mente di considerare questo articolo come uno sfogo. 

Niente affatto, si tratta solo di una constatazione di carattere tecnico. Con i social difficilmente si vende in maniera diretta ma un buon uso dei canali e una buona interazione possono aumentare in maniera esponenziale la visibilità e favorire di conseguenza le vendite indirette. 

Insomma usate un po' di brio e non siate freddi. Non usate i social in modo meccanico. Metteteci la vostra personalità e non abbiate timori nel segnalare le cose quando parlano di voi. Non avete nulla di cui vergognarvi. Mi riempiono di tristezza certe bacheche segnate solo dalla presenza di link senza coinvolgimenti e tweet ancora più elementari. 

Va bene non esagerare ma neppure comportarsi nel modo opposto. Troppa modestia fa pensare a tutt'altro.  

Grazie!


19 commenti:

  1. Ne ho parlato qualche tempo fa con Gloria del fatto che non comprendo il motivo per cui un autore mandi richiesta per pubblicizzare il suo libro e poi una volta pubblicata la segnalazione non venga a rispondere ai commenti lasciati. Fortunatamente non tutti sono così.

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    1. Credo di aver pubblicato il post proprio studiando alcune dinamiche scaturite sulla vetrina.

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  2. Infatti, perché non approfittare di un "assist" come quello di un blog frequentato e con una community vivace? Misteri dell'Editoria...

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  3. A me è capitato due volte quello che dice Michele. Uno scrittore di cui sono amico personale, anche se è da tempo che non lo vedo, mi ha addirittura risposto scocciato dopo che gli ho fatto notare che senza interazioni il post sarebbe morto lì, cosa che è avvenuta.

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    1. Con i social si decolla, bisognerebbe saperlo!

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  4. Non mi sorprende. Per seguire un social a dovere un editore deve pagare una persona addetta a farlo e molte volte non ritiene conveniente farlo.

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    1. Non so se non è conveniente davvero!

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    2. Nel dubbio spesso preferiscono non rischiare. Lo so per esperienza diretta.

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    3. Forse non è conveniente subito ma sul lungo termine potrebbe esserlo.

      Siamo alle solite però, Ferruccio. E' l'interazione che aiuta. Il farsi sentire senza esagerazione magari ma farsi sentire. Far vedere che si legge quello che viene scritto, che si vuole partecipare rispondendo ai commenti o commentando e ringraziando chi ha scritto su di noi.
      Altrimenti sembra che non freghi granchè di tutto il resto del mondo, che ci interessi solo di se stessi.

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    4. Il mio è un suggerimento... piaccia o non piaccia tra qualche anno il futuro sarà in rete.

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  5. Errori di strategia: non si capisce il valore delle interazioni e, a maggior ragione se le "vetrine" sono "gratis", sorprende che non siano utilizzate in modo proficuo. Penso a inesperienza, poco tempo e forse in alcuni casi a eccessiva faciloneria. Vero che le cose possono anche capitare, ma se ci si impegna, una bella spinta iniziale la si dà...

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  6. Ne faccio tesoro di questo consiglio

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  7. Hai sicuramente ragione sul fatto che i social funzionano (limitatamente) solo se vissuti davvero, quindi non come vetrina senz'anima. Lo dico, ma i social li uso proprio come non dovrei. Forse è il caso di pensarci su.

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    1. Sono delle verifiche che faccio un po' alla volta!

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