domenica 1 novembre 2015

Il risotto alle rose di Gabriele D'annunzio

Wikipedia
Non sono un amante dei risotti. Li mangio, li trovo sotto certi aspetti coreograficamente deliziosi, ma spesso mi lasciano addosso un senso di insoddisfazione. 

Credo però più per un problema di digeribilità che per altro (colpa dell’amido?)
  
Detto questo devo anche dire che certi risotti fanno venire l’acquolina in bocca appena ne sento pronunciare il nome. Penso al risotto al nero di seppia, al risotto allo champagne, al risotto alle fragole, al risotto nel latte che fanno dalle mie parti… Ma sembrano nulla di fronte al risotto alle rose di cui andava ghiotto lo scrittore e poeta Gabriele D’annunzio

Ora si racconta che D'Annunzio fosse davvero un buongustaio e vero amante della tavola, almeno le reminiscenze scolastiche me lo ricordano così. Si dice anche che amasse la selvaggina e la frutta. Ma soprattutto si sostiene che attendesse l'ora della colazione e del pranzo (un po’ come il sottoscritto) con grande gioia. 

Si dice che fosse astemio (ma le fonti sono discordanti) ma che avesse tutta una bella teoria sulle acque minerali da portare in tavola. Naturalmente dall’alto della sua arte sosteneva che la finezza dei cibi aiutasse l'armonia mentale

Be’ non lo conosco molto bene come autore, essendo passato sotto le forche caudine scolastiche, in ogni caso il risotto alle rose mi sembra molto appetitoso e poetico e quasi quasi provo a cucinarlo in questa domenica di Ognissanti


Visto che ci siamo ditemi anche il titolo del romanzo di cui metto l'incipit (senza googlelare): 

L'anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di maggio. Su la Piazza Barberini, su la Piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando; e dalle due piazze il romorìo confuso e continuo, salendo alla Trinità de' Monti, alla via Sistina, giungeva fin nelle stanze del palazzo Zuccari, attenuato.

Grazie!

Fonti: Come Amore

10 commenti:

  1. Risotto alle rose ? Mai mangiato...però,visto che il riso mi piace in qualsiasi modo,(lo preferisco alla pasta),mi cimenterò nel realizzare questo piatto anche se penso che mio marito metterà sul fuoco un'altra pentola e si farà un bel piatto di pasta,lui le ricette particolari le chiama "piatti ibridi" :-D ciao Ferruccio e buona festa di Ognissanti !

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    1. Questo allora è un piatto ibrido! Buon domenica a te Marina.

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  2. Del testo mi sfugge il titolo...
    Quanto al risotto, dev'essere sicuramente raffinato ma non amo molto le rose (mi fanno pensare al profumo di Padre Pio), una volta mangiai un gelato alle rose e quasi sbroccavo.
    Peccato perché Gabri è un grande!**

    Moz-

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  3. È l'incipit del celeberrimo Il Piacere, che, del resto, è il romanzo più riuscito del Vate

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  4. Be', io adoro il riso, anche se non amo tutti i tipi di risotto da te citati. Poi che il nostro D'Anny - mio conterraneo - fosse anche un "dandy" della cucina, non me lo aspettavo. :)


    Ispy

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    1. Si scoprono tante cose, per questo mi diverte la rubrica sulla Cucina letteraria

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  5. Adoro i risotti, questo alle rose forse lo assaggerei, ma non mi ispira :P
    Su D'Annunzio :D un esteta, amante dell'imitazione reinterpretata, ridondante in tutto, vita e opere!
    Buona domenica ^_^

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    1. Sì, si tratta di un risotto particolare, grazie e buona domenica a te.

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