martedì 6 ottobre 2015

Pensa a quello che puoi fare con quello che hai

«Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.»

La frase seguente e presa da Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, ma non voglio parlare assolutamente del capolavoro che è valso il nobel letterario a Papa

In realtà non ha neppure troppa importanza sapere che sia stata ideata da lui effettivamente questa frase, è soltanto un punto di partenza: ciò che conta e comprenderne e assimilarne il significato e trarne qualche vantaggio. 

Ecco, magari l'interpreto male adattandola ai nostri giorni e togliendola dal blu del mar dei Caraibi, ma da questa semplice frase è facile intuire e rendersi conto che noi non facciamo altro che lamentarci. 

Non facciamo altro che trovare scuse per giustificare i nostri fallimenti e sembra sempre che tutto quello che non otteniamo sia imputabile a qualche fattore esterno. 

Non vendiamo i nostri romanzi e i nostri libri perché la gente non legge e non perché i nostri lavori fanno schifo

I post dei nostri blog non vengono condivisi e non hanno interazione perché gli altri blogger sono invidiosi del nostro successo e non perché i nostri contenuti sono squallidi e senza valore

Questo solo per restare nelle tematiche a me care, ma il discorso può essere ampliato a 360 gradi: dalle cose più piccole alle cose più grandi. 

Penso a tutte le volte che si rinuncia a fare e a portare avanti un progetto perché ci vogliono troppe risorse, ma questo accade solo per negare il fatto che ci manca il coraggio di cominciare con quel poco che abbiamo. 

Penso a tutto le volte che, anche per casi banali, procrastiniamo... Penso a tutte le volte che per paura di sbagliare perdiamo occasioni irripetibili quando abbiamo tutto ciò che serve per farle nostre. 

Ora il Santiago di Hemingway doveva vedersela con gli squali a caccia del suo marlin, ma il suo approccio non era sbagliato. 

Lo stesso che dovremmo avere noi ogni volta che ci perdiamo in un bicchiere d'acqua. 

Grazie!

15 commenti:

  1. Saggio. Penso che la mancanza di coraggio, e io ci metto anche la pigrizia, siano le principali deterrenti quando si parla di "lanciarsi". Bellissimo post.

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    1. troppo buona Marta, quoto in pieno l'aspetto della pigrizia, davvero deleteria
      grazie

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    2. Ciao a tutti!
      Condivido in pieno il post e il commento di Marta.

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  2. Carpe diem senza esitazioni,però purtroppo non è quasi mai cosi,per pigrizia,per mancanza di coraggio ci lasciamo sfuggire dalle mani dei momenti che potrebbero effettivamente fare la differenza nella nostra vita e invece rimandiamo e rimandiamo sempre a domani senza pensare,citando una famosa frase,che domani è un altro giorno e non oggi... Gran bel post Ferruccio,fà meditare,ciao e buona giornata :-)

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    1. bisogna imparare a vivere il presente senza scuse
      grazie Marina

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  3. Bellissimo questo post, sprizza verità da tutti i porti, ed è questo che amo. Bravo Ferruccio! :)

    Ispy

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    1. Grazie mille mi fa davvero piacere fare qualcosa di buono

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  4. In fin dei conti è pigrizia anche la mancanza di coraggio... essere coraggiosi costa fatica ^^

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  5. Ci vuole equilibrio ;) Coraggio ed essere critici, in giuste proporzioni.

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  6. Leggevo considerazioni simili proprio oggi su un libro: vediamo bene cosa aiuta gli altri a riuscire nella loro attività, ma spesso ci sembra di non avere niente a nostro favore. E' deprimente, ma anche comodo. Se accetti che la possibilità di riuscire esiste, la responsabilità dell'eventuale fallimento passa nelle tue mani, anche se non del tutto.

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    1. credo che la convinzione possa fare molte cose. certo più si scelgono cose difficili e più la strada è dura

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