mercoledì 14 ottobre 2015

Il giudizio dei libri

Non avevo mai pensato ai libri in questa ottica e solo un mago della letteratura horror poteva mettermi la pulce nell'orecchio e suggerirmi che pure loro hanno un’anima: 

«Voglio ricordarvi che, mentre state giudicando un libro, anche il libro vi sta giudicando.» 

L'autore di essa è Stephen King, intuibile. Ora dove l’autore di It e di Carrie (tanto per citare un paio di titoli) sia andata a prenderla non lo so, mi permette tuttavia di redigere un bel post con la speranza di intavolare una bella #discussione

Credo capiti a tutti, quando ci si trova intenti nella  lettura di un libro, di esprimere un parere e dare un giudizio su quello che si ha davanti. A volte ci lasciamo incantare dalle parole che leggiamo, altre volte viceversa rimaniamo delusi. A volte ci fanno imprecare… a volte ci fanno solo ridere e succede anche che in alcuni casi li troviamo insulsi e inutili. 

Però è anche bello immaginare, con un po' di fantasia, che anche il libro abbia un'anima e possa fare la stessa cosa nei confronti di chi sta leggendo. 

Provate a pensare cosa potrebbero di voi dire lo stesso Il grande Gatsby nei confronti di chi lo trova frivolo ed edonista o magari Cent’anni di solitudine

Sarebbe molto curioso vedere le facce che l’Odissea potrebbe fare notando le facce di chi lo legge. 

Chissà quanti libri si chiuderebbero da soli appena conosciuto chi si appresta a leggerli. 

Sì, insomma si può sorridere realizzando un post del genere, ma non è poi così stupido come potrebbe apparire. La rilettura di questa citazione dopotutto mi ha ricordato un vecchio mini racconto che avevo scritto per un concorso, quindi la frase che ho messo all’inizio di questo articolo andrebbe rivista e corretta. 


Sull'origine dei libri 

Quando quell'anno, all'inizio delle vacanze estive, tornò sul lago nella casa di campagna di suo nonno e salì in solaio per riprendere il giornale pornografico che aveva nascosto alla fine dell'estate precedente, notando tutti quei libri nuovi di zecca allineati sulla credenza in mezzo alla polvere, pensò di essere stato davvero un idiota patentato ad aver lasciato, per tutto quel tempo, una rivista simile racchiusa tra un tomo della Bibbia e un´edizione dell'Odissea di Omero senza che neppure avessero una scatola di preservativi da poter usare. 

Grazie!

13 commenti:

  1. La frase è un'evidente parafrasi del famoso e citatissimo detto di Nietzsche sull'abisso.

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  2. È una cosa alla quale penso sempre: se i libri potessero parlare...
    Sì, credo che resterei senza libri da leggere. :)

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  3. Pastorale Americana di Philip Roth probabilmente mi sputerebbe in faccia. :-p

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  4. Beh l'idea di base è cercare di leggere un dato libro senza idee preconcette ed eccessivi schematismi. Anche per questo motivo, non amo la letteratura a etichette: mi pare che i generi più "classici", siano più che sufficienti per inquadrare. Inorridisco al pullulare di sottogeneri dai nomi accattivanti, credo pensati per mere ragioni di vendita o simili.
    L'atteggiamento più proficuo per se stessi, è cercare di essere umili e ricettivi verso ciascun libro, anche il peggiore. Una critica ben fatta non equivale a demolizione becera o a giudizio personale distruttivo. Una critica non deve essere sempre per forza negativa, mi pare che più spesso si intenda ciò, invece.
    Per finire: io guardo un libro, lo esploro, e vedo meglio in me stessa ;)

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    1. Si, quando si legge un libro giustamente bisogna sapere che c'è dietro una persona
      grazie

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  5. Penso sia quella strana sensazione che ci avvolge alla chiusura di un libro dopo averlo terminato: una parte di noi vaga in un limbo per un po' di tempo prima di ridestarsi e continuare la solita vita.

    PS: ottimo il tuo mini racconto :D

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  6. bella fantasia da portare alle estreme conseguenze!!!!! se il libro vede che la storia mi mette angoscia potrebbe anche cambiare il finale, come faccio io quando racconto le fiabe ai miei nipotini e dico che il lupo alla fine viene lasciato libero nel bosco e la nonna deve cambiare casa perché quella è abusiva :-)

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