venerdì 4 settembre 2015

Il valore delle cose

C’era una volta un contadino in pensione. Il contadino benché ricevesse un contributo previdenziale mensile si dilettava ancora in piccole cose simili a quelle che avevano caratterizzato tutta la sua faticosa esistenza. 

Aveva un orto, coltivava un piccolo campo e allevava diverse galline. Era un buon modo per trascorrere il resto del tempo che aveva da vivere e racimolava qualche spicciolo vendendo le uova del suo pollame ai vicini. 

Tra questi c’era un giovane scrittore che abitava lì dirimpetto. 

Così il contadino, una volta la settimana, suonava alla porta dell’abitazione del novello Hemingway e gli portava cinque uova fresche. Per ognuna di queste riceveva 30 centesimi di euro al momento della consegna. 

Benché fosse una cifra misera il contadino si riteneva fiero e soddisfatto di questo servizio e de' il valore delle cose e delle sue uova e guardava con orgoglio e ammirazione il passaggio di mano delle piccole monetine di rame. 

Bisogna però anche dire che il contadino era un povero ignorante. La sua istruzione era molto limitata. Ora per risparmiare qualche soldo aveva risolto il contratto con la compagnia telefonica e disdetto l’uso del telefono fisso, trovandosi così sommerso da una miriade di piccoli guai. 

Da quando si affidava a un cellulare erano più le volte che si recava dallo scrittore, perché era giovane e ci sapeva fare con le diavolerie moderne, a farsi fare una ricarica e a sbloccare qualche funzione che aveva inavvertitamente attivato o per farsi leggere qualche messaggio che non riusciva a selezionare, più che utilizzare i servizi di utilità personale che il cellulare doveva fornirgli. 

Suonava alla porta dello scrittore, gli mostrava il telefono e aspettava che il genio incompreso della narrativa, sempre in attesa dell’esplosione del suo bestseller, gli risolvesse il piccolo problema. 

Un po’ alla volta questo presentarsi per consulenze di tipo telefonico irritò lo scrittore, dato che spesso veniva distratto dalle sue occupazioni e da impegni impellenti, ma soprattutto si inasprì per la scarsa gratitudine che il vecchio contadino gli riversasse e per come considerasse banali questi inconvenienti. 

Così un giorno, quando una mattina il contadino si presentò con le uova, lo scrittore gli disse che non aveva gli spiccioli per pagarlo e aggiunse per scherzo che in cambio c’erano tutte le consulenze fatte a monte che valevano molto di più. 

Il contadino sbiancò in volto, gli disse che avrebbe trovato qualcun altro in grado di aiutarlo con il telefono, prese le sue uova e se andò indispettito. 

Dopo quella volta i due non si parlarono più. 

Questo articolo è stato ispirato da Il cuggino del cliente: io non lo temo (e neanche tu dovresti) di Riccardo Esposito

Grazie!

15 commenti:

  1. Buon giorno Ferru, da quando in qua i polli fanno le uova? Secondo me lo scrittore se n'era accorto che erano "appezzottate", per questo l'ha mandato via. :-)

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    1. Va molto meglio. Ho l'impressione però che questa sia una "storia vera", o mi sbaglio?

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    2. Come vedi, stamattina mi sono svegliato polemico: Un po' la storia è vera, o un po' mi sbaglio?

      ^_^

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  2. Il contadino ha il braccino corto a quanto pare,poteva anche regalargli le uova e un pò di verdurine da lui coltivate per sdebitarsi del continuo viavai a casa dello scrittore...cosa ci vogliamo fare Ferruccio :-D il classico LEGNA VERDE !!!
    ps ma sei tu e il tuo vicino gli interpreti di questa storia? Mi sa di si ;-)

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    1. No è un post cattivo, mi vergogno di averlo scritto. Ma è rivolto a tutte quelle persone che non danno valore al "lavoro mentale"

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    2. Sono tanti che non capiscono il lavoro mentale,purtroppo:-( ...comunque non è un post cattivo,perchè vergognarsi di averlo scritto ? Ispirato o meno da fatti reali nella parte del contadino ho riconosciuto un mio conoscente ahahaah
      Buona giornata Ferruccio

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  3. Però un favore è un favore... :)

    Moz-

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  4. Oddio XD
    La questione di fondo è condivisibile, è vero che il lavoro mentale non è calcolato. Ma è costume diffuso anche tra le alte sfere del potere e dell'economia.
    Non penso che il signore del pollame avesse intenzione di mettere in dubbio quello, però! Magari bastava essere chiari e dire di non abusare del tempo altrui :P
    Chiaramente parlo del caso descritto, persona semplice che ha inculcato il valore delle cose e probabilmente non sa vedere oltre.
    Buon pomeriggio ^^

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    1. Volevo inventare un altro tipo di post e scelto questo metodo, ma non sono contento del risultato :-D

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    2. Sei troppo critico! Si sperimenta e si continua! L'interazione c'è comunque!

      E poi, ormai si sa che io son ehm... IO (chiedi ragguagli a PG e a CapoMichele, possono dettagliare ampiamente LOL) XD

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    3. Certo... poi si impara sempre qualcosa

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