mercoledì 5 agosto 2015

Perché in #twitter non basta followare per essere followati

Voglio approfittare di questo mese d’agosto per toccare diversi temi legati ai social network. Sono ricchi di stimoli, aiutano a scrivere contenuti interessanti, sono alla moda e ti permettono di redigere articoli facilmente leggibili anche in questi giorni estivi. 

Ho iniziato ieri con il post Perché la gente ti rimuove dagli "amici" su facebook, ma anche oggi vi presento un qualcosa sulla stessa tematica, anche se l’ambiente social argomentato è decisamente diverso. 

Comunque dopo #facebook è la volta di #twitter e del 


Perché in twitter non basta followare per essere followati.   

In twitter seguo sopratutto scrittori, sia italiani sia stranieri, sia mainstream sia di genere, sia romanzieri e saggisti. 

Seguo blogger: blogger letterari, blogger che strizzano l’occhio anche a contenuti diversi dalla letteratura e dal mero aspetto culturale, purché alla base del loro lavoro ci sia una scrittura empatica e accattivante. 

Seguo alcune persone che condividono le mie passioni: Hemingway, Serpenti, Flamenco, Musica in generale. Seguo qualche account di notizie di carattere locale. Seguo qualche amico di vecchia data… 

In ogni caso non passo le giornate a followare persone su twitter con la speranza di essere ricambiato. Quando trovo qualcuno di interessante e di importante per le mie attività li seguo senza nessuna remora e non faccio giochi sporchi. 

Detto in parole povere non sono il tipico utente che una volta followato rimuove il following sull’altra sponda perché i numeri non devono essere assolutamente alla pari, se si vuole apparire di tendenza. 

La generosità non mi fa difetto, però… 

Però qualche freno nella scelta di rispondere a chi mi segue esiste anche per me. 
Non seguo gli spammer
Non seguo chi ritengo fake

Non seguo chi non ha un tweet e si presenta come un semplice uovo (ho solo alcuni amici, ma appena avrò la possibilità di parlargli gli dirò di mettere una vera foto) e sopratutto non interagisce. 

Avere l’immagine di un uovo e non interagire è il primo modo per non farsi seguire su twitter. Equivale a dire che non siete nessuno, quindi se volete essere followati da qualcuno impegnatevi e siate vivi. 

Grazie!

13 commenti:

  1. Sono iscritto anche a twitter, ma finisce lì. Forse in un passato assai remoto l'ho anche usato, ma il non ricordare mi fa dubitare.

    Diversamente da FB, forse il cinguettio non l'ho mai capito, sarà per i pochi caratteri utilizzabili, sarà che all'epoca non era così in voga e non c'era l'aiuto della tecnologia (se prestate attenzione ad alcune pubblicità di telefonini spuntano sempre le icone social, più delle caratteristiche tecniche), sarà quel che sarà, ma al momento mi limito a cancellare le email che mi consigliano chi seguire (nonostante continui a disabilitare detto servizio).

    Tra l'altro il web, sempre impietoso e frettoloso, ha fatto anche un minimo passare l'idea che il tweet fosse più snob: mai avuta questa sensazione?

    Domanda a bruciapelo: ad uno come me, ritroso nei riguardi della vita social, quale consiglieresti usare e perché?

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    1. Bravo ragazzo che stimoli la mia fantasia. Io credo che una persona social possa usare qualsiasi piattaforma senza tanti problemi.
      Facebook è il più popolare, ma come tutte le cose popolari è sommerso dalla stupidità.
      Twitter non è snob, ha solo bisogno di essere conosciuto e frequentato. Si possono fare incontri davvero piacevoli, ma serve per fare tendenza dal mio punto di vista.

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    2. Si fa quel che si può :D

      Mi sa che il mio problema è proprio non essere una persona social: ne sono incuriosito, ma anche un po' sfiduciato.

      C'è una scena nel film "Warm bodies" (a "memoria" proprio ad inizio film) che rende bene l'idea del perché, film senza grosse pretese, ma carico di spunti di riflessione.

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    3. Non è importante essere social, il film andrò a cercarlo perché non lo conosco

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    4. Massì infatti, per ora mi godo (e tanto) la "socialità" della blogosfera, in futuro chissà :P

      Non lasciarti condizionare da trama e ambientazione, è un film da vedere tra le righe ;)

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    5. Non uso Twitter, non saprei che farci XD Non lo "capisco"!

      P.S.: voi due iniziate a farmi discreta paura, eh o.O

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  2. Io vorrei defolloware (mamma mia, che termini spaventosi) quelli che... appena ricambi il follow ti arriva il messaggio diretto automatico: lascia like di qui, seguimi di là.

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    1. Non sono certamente i più simpatici
      Ti quoto per i termini

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  3. Sono iscritto da tempo immemore e per i primi due anni ho anche avuto buoni risultati in termini di follower, ma con il passare del tempo la passione è scemata moltissimo, tanto che lo uso poco o nulla e non controllo nemmeno se vengo defollowato.

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