mercoledì 26 agosto 2015

Libri su #amazon: perché non leggo le recensioni

A una cena con alcuni amici mi è stato chiesto perché non pubblico i miei racconti e i mie romanzi tramite il self publishing

Ora prima ancora di attendere che esprimessi il mio parere qualcuno ha subito messo le mani avanti garantendomi “una bella recensione a cinque stelle” una volta messo in vendita il lavoro. 

Da lì ne è nata subito una bella discussione rivolta proprio alle recensioni dei libri su #Amazon e ho cercato di spiegare il perché non le leggose non per puro spasso e divertimento”. 

A parte le battute tra virgolette, e lo dico a malincuore, non credo molto nel valore delle recensioni che vengono postate sotto molti libri auto pubblicati. 

Il motivo è presto detto, in passato più di una volta mi è stato richiesto di scrivere un parere positivo in cambio dell’ebook in omaggio e oggi se uno è del giro non può negare che il più delle volte le cinque stelle che di solito vengono affibbiati a certi autori sono delle pure e semplici marchette

Come è assai in probabile che non siano spontanei decine e decine di pareri (sempre positivi) a libri che spesso vengono segnalati soltanto in qualche blog di nicchia e spesso di autori senza una vera presenza in rete. 

Tuttavia, nonostante questi punti di vista, il post vuole essere più un articolo atto a sondaggiare il pensiero comune in merito alla faccenda e non deve essere visto assolutamente in chiave polemica: se i metodi sono leciti dopotutto che male c’è ad avvalersene. 

Però a volte, visto la marea di novità pluristellate che ogni giorno si affacciano sullo store americano, mi verrebbe tanto da suggerire a chi fa uso di questi trucchi per salire in alto alle classifiche di provare a fare il contrario. 

Richiedete per i vostri eBook recensioni a una o due stelle. Può darsi che la curiosità per un titolo visto in maniera negativa vada alle stelle. O no? 

Grazie per la lettura.

34 commenti:

  1. Permettendo che ultimamente ho approcciato un racconto di un noto blogger su Amazon e mi è piaciuto molto, leggendo le recensioni mi sono fatto l'idea che spesso sono dei qui pro quo tra diversi autori amici che si fanno i complimenti e le recensioni tra loro.
    Ora sulla qualità delle opere non metto bocca poiché i loro blog sono interessantissimi, però la cosa appare talmente evidente da essere palese.
    Diciamo che è un modo legittimo di dare spinta ed hype ad un prodotto che pensano sia meritevole, senza malignità e malizia cercò di vederla così.

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    1. Grazie, Pirkaf
      Hai commentato cogliendo in pieno lo spirito del mio post.

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    2. Aaaa eccoli qua tutti e due i colpevoli, delinquenti togli sonno... Raffaele e Ferruccio, mi avete attaccato la scimmia di Lansdale, disgraziati passo le ore notturne a devastarmi, hahahaha mou belin.

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    3. Al mattino ti fa sentire meglio Lansdale

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  2. Una volta ho letto un commento da 5 stelle su Amazon per poi ritrovarlo pari pari su altri store.
    Recensioni positive su libri auto pubblicati le prendo sempre con le dovute precauzione, che le legga sugli store o nei blog. Se però la recensione positiva arriva da un blogger di cui mi fido ne tengo maggiormente conto, anche se l'autore fosse un amico-blogger, perché non penso che per un favore un blogger "autorevole" possa screditarsi buttando via la stima acquisita negli anni.

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    1. Grazie anche a te Michele.
      Un altro contributo prezioso

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  3. Devo dire che so per certo che c'è un mercato dietro alle recensioni su amazon. Per il resto se il libro è del genere che gradisco mi baso sulla sinossi, non mi ferma nemmeno un incipit licche lacche, capisco che sia difficile e voglio sempre dare fiducia. Non sono mica tutti Hemingway che in due righe apre un mondo. Le recensioni le leggo anche io con divertimento, alle volte stizza, spesso con commiserazione, mai come discriminante.

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    1. Grazie Massimiliano, penso di comportarmi esattamente come te

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  4. Sono l'unico che non ha chiesto recensioni false?

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  5. Perlomeno all'inizio, le recensioni, siano esse negative o positive, un certo peso nella scelta lo esercitano. Io vado a controllare il recensore; una volta ho trovato tipo 30 recensioni a 5 stelle per un thriller. I recensori avevano recensito solo quel libro e gadget elettronici... ecco un esempio di come sputtanare un servizio che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto aiutare l'utente

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    1. Sono d'accordo sull'aiuto che danno. Però a volte non è credibile trovare solo recensioni a 5 cinque stelle sotto un volumetto dozzinale. Se le cinque stelle fossero effettive ne parlerebbero molto di più in giro

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  6. Ciao a tutti.
    Non leggo recensione nè su amazon nè su ibs. Leggo quelle quattro righe che vengono messe a descrizione del libro. Basta!
    Per quanto riguarda i blogger invece, quando incomincio a conoscerli mi fido di più.
    In fondo bazzico sempre per gli stessi blog e quindi credo di poter aver fiducia di un loro giudizio.
    Poi, come aveva detto Michele il menestrello su un commento, parlare di un libro per un blogger normalmene non vuol dire volerlo vendere questo mi dà più tranquillità sul giudizio espresso.

    Tutte le stelline che vengono messe sui vari siti di vendita, mi lasciano sempre un po' titubante. preferisco altri giiudizi.
    Leggendo della "compra-vendita" di giudizi positivi, poi.... :)) ancora di più!

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    1. Le stelline dopotutto sono lo specchietto delle allodole

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  7. Bene, tanto per mantenere la mia linea, farei un bel discorso generale. Vorrei capire la diffidenza verso le recensioni di autopubblicati (giustificata, concordo, per comportamenti al limite della correttezza come si diceva) e la polemicità che si incontra verso il self publishing (c'è tanta cacca, lo dichiaro) rispetto alle politiche adottate da molte CE. Vendono altrettanta cacca pubblicizzata e massivamente facendola passare per capolavoro imperdibile da millemilamilioni di copie. Ma lì si discute con minor passionalità, sul fatto che il giornalaio (non è errore, intendo proprio polemizzare) di turno manco ha letto un libro e lo ha o distrutto o magnificato.
    Tutti dobbiamo - se interessati - allenarci e capire: dove informarci se lo vogliamo, dare giusto peso a recensioni e consigli letti (blog, siti, ecc.), ricordare che anche un critico di professione è una persona con proprio gusto e che difficilmente (anzi, io spero non accada mai) potrà essere soltanto oggettivo.
    Poi c'è un'altra questione, che per me conta moltissimo: una discreta modulazione e apertura mentale nel giudicare ciò che leggo. Un emergente difficilmente sarà un Dostoevskij e se io ne faccio recensione, se non sono stupido, lo devo aver ben presente.
    Quale valore possono avere le recensioni lette su Amazon? Dipende da chi le ha scritte, se è credibile e se è individuabile. Meno se a scriverle è Passerottina3.0.
    Ho esagerato? :P
    Buon pomeriggio a tutti ^^

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    1. Non hai esagerato... Ma credo che il problema delle eccessive recensione e le critiche verso essa sia decollato proprio con l'aumento delle autopubblicazioni. Da parte mia ti posso dire che il novanta per cento dei libri che ho in casa e apprezzo sono stati presi dal sottoscritto a scatola chiusa. Ora sono d'accordo con te che le recensioni dipendono da chi le scrive, ma temo che #Amazon dia voce a tutti. è questo il vero problema

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    2. Siamo d'accordo, ma chi legge deve anche capire che se vuole un consiglio deve sapere dove cercarlo. La cultura di massa ha prodotto e produce degli effetti, Internet è uno strumento: o lo usi bene o ti arrangi. Se io lettore compro perché non ho capacità di scegliere o se mi va bene leggere robaccia, son fatti miei. Se io scrittore vendo sulla scia di recensioni false, forse non sono nemmeno uno scrittore, no? Parliamo di prodotti da vendere, non libri. ma questa è in parte la politica di molte CE.
      I libracci si vendono indipendentemente da Amazon e dall'autopubblicarsi.
      Cioè, la correlazione robaccia - false recensioni - persone che leggono acriticamente senza scegliere davvero (senza nemmeno immaginare la disponibilità effettiva di buoni libri) vale sempre, sia che compri in libreria, sia che compri su Amazon.

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    3. Non fa un grinza.
      Detto tra noi non ho mai acquistato un libro su Amazon per una recensione. Questo post è nato dopo che ho visto discussione in rete dove la maggior parte delle recensioni fasulle erano imputate agli autopubblicati. Ho curiosato le stelle di alcuni autori che conosco di nome e di giro e mi sono messo a ridere, ci mancava che la recensione a 5 stelle fosse fatta anche dalla mamma.

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    4. Caustica, Glò però ha ragione.
      Le schifezze si vendono ovunque. E' ill saper scegliere personamente che fa la differenza, almeno credo. Leggendo la prima di copertina, spulciando nel libro se possibile, chiacchierando del libro con lo ha già letto e di cui ci si fida....

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    5. Si Patricia, ripeto non volevo parlare di schifezze, volevo evidenziare un certo malcostume

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    6. Che sia un problema legato all'autopubblicazione è lapalissiano.
      Detto questo, leggo raramente autopubblicazioni italiane ma quando capita preferisco una bella recensione in rete o in posti che considero più affidabili che le celebrazioni e salemelecchi tra autori e parentame vario su Amazon.
      Se proprio dovessi affidarmi a recensioni di massa preferisco tutta la vita Anobii o Ibs.

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    7. Ferruccio di schifezze ho parlato io pperchè ne ho trovate. Per me lo erano poi... quanto al malcostume sono convintissima che esista. In fondo è un problema italico che si allarga su buona parte del nostro territorio... e qui mi fermo! Tranquillo!!! :)

      Posso fare una domanda a Pirkaf?
      Pirkaf parli di recensioni di Anobii (che non conosco) e di Ibs dove abitualmente compro i libri. Mi pare che non ti dispiacciano o per o menno non ti diano tanto fastidio. Ti sembrano più realistiche? Meno fasulle?
      Ripeto, io non le leggo normalmente però non si sa mai. In un domani.... :))

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    8. Sì Patricia avevo inteso il tuo schifezze e so che è facile trovarle è che non volevo entrare in merito alla qualità o meno di un lavoro. Tutto qui. Ma fai bene a sottolineare anche questi aspetti :-)

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    9. Patricia
      Anobii è una sorta di libreria virtuale in cui ognuno inserisce i libri che acquista/legge e li commenta/recensisce.
      È una sorta di social network a tema libresco che frequento da anni e che trovo meno bimbominkiesco di Amazon per quel che concerne le recensioni, che personalmente trovo molto simili a quelle che si possono trovare nelle app di Google Play.
      Certo riguardo il self publishing l'unica è affidarsi ad Amazon ed altri siti ( che io non conosco ) che praticano questo modus operandi di pubblicazione o ad affidarsi al tam tam e alle recensioni sulla rete, anche perché su Ibs o Anobii non esistono.
      Era più un modo per dire che in generale trovò più affrettate e meno credibili le recensioni su Amazon che quelle di Ibs o Anobii, per un mio semplice gusto personale.


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    10. Concordo con Pirkaff: Anobii e Ibs (con riserve però) e aggiungo Goodreads per pareri più genuini dei lettori (non solo italiani, altro punto a favore secondo me). Inoltre, spesso ve ne sono un buon numero, soprattutto per classici e best sellers, e non è cosa da sottovalutare.
      Se invece cerco pareri più accademici, ovviamente mi affido ad altri siti.

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  8. anch'io do poco peso alle recensioni su amazon (tanto per gli autopubblicati che per i libri editi da CE), mentre mi fido di più di recensioni su altre piattaforme: anobii, goodreads, blog "seri", ecc. il fatto che al di fuori di amazon le recensioni siano più genuine si spiega considerando che una recensione a 5 stelle su anobii non "pompa" il libro verso l'alto della classifica, incitando (potenzialmente) le vendite, pertanto non ci sarebbe nessun vantaggio immediato, per l'autore, a farsi mettere una recensione entusiastica su una di queste piattaforme che non consente l'acquisto diretto.

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  9. A me è stato detto che ci sono anche recensioni a due stelle che in realtà sono positive, fatte per essere lette... I marchettari non sanno più cosa inventarsi

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    1. è probabile... cose molte patetiche. Capirei se si parlasse di migliaia di opie vendute, ma qui siamo sulle poche decine

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  10. Non ho mai comprato nulla in seguito a una recensione... Voglio sbagliare da sola :-) pero' le leggo, di solito dopo aver letro il lbro per vedere se sono concorde...

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  11. Io leggo le recensioni, soprattutto sull'Amazon inglese o su quello americano, dove i pareri abbondano e spesso se ne trovano molti di critici. Su quello italiano si trovano così pochi pareri che è facile siano pilotati, perciò li uso soltanto insieme ad altre fonti, come Goodreads o Anobii. Il paradosso è che tanti autori ed editori (sì, anche loro) si ingegnano a moltiplicare le stelline false, mentre i lettori veri fanno una fatica boia a inserire le loro valutazioni, perché non danno importanza alla cosa. Che peccato.

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    1. Non vorrei dire che siamo al solito problema tipicamente italiano. Vedi scrittori e blogger che si lamentano del sistema e poi sono ricorrono anche loro a questi meccanismi. Sono però d'accordo che il mercato anglosassone non sia così falsato

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