lunedì 3 agosto 2015

La più antica accademia linguistica del mondo

PiGreco del blog la nostra Libreria ha così commentato il post La prima enciclopedia della storia, uscito lunedì scorso:


"Bella curiosità! 
Non so se ne hai già parlato in passato, ma la butto lì comunque: sempre a proposito di record (credo) e riferimenti per i posteri, mi piacerebbe molto sapere qualcosa in più sulla nostra Accademia della Crusca che, pare, essere il caposaldo della nostra lingua.
Spero non sia troppo ardita come richiesta la mia." 

 Non lo avesse mai fatto. 

Subito dopo aver letto sono andato a fare una ricerca ed effettivamente il suo suggerimento ha basi solide. La nostra Accademia della Crusca risulta essere La più antica accademia linguistica del mondo. 

L'istituzione nostrana che raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia della nostra lingua e che rappresenta la più prestigiosa istituzione linguistica d'Italia è nata a Firenze tra il 1570 e il 1580. 

Fu ideata da un gruppo di amici (la cosiddetta "brigata dei crusconi") dediti a discorsi giocosi - le originali "cruscate" - in contrapposizione alla pignoleria dell'Accademia fiorentina e si istituì ufficialmente il 25 marzo del 1585. 

Oggi fa oggi parte della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali L'Accademia, come si trova descritto anche sul sito stesso dell’Ente, persegue principalmente le seguenti finalità principali: 

sostenere, attraverso i suoi Centri specializzati e in rapporto di collaborazione e integrazione con le Università, l'attività scientifica e la formazione di nuovi ricercatori nel campo della linguistica e della filologia italiana; 

acquisire e diffondere, nella società italiana e in particolare nella scuola, la conoscenza storica della nostra lingua e la coscienza critica della sua evoluzione attuale, nel quadro degli scambi interlinguistici del mondo contemporaneo; 

collaborare con le principali istituzioni affini di Paesi esteri e con le istituzioni governative italiane e dell'Unione Europea per la politica a favore del plurilinguismo del nostro continente. 

Grazie per la lettura.

21 commenti:

  1. Abbiamo tanti record culturali, se riuscissimo a sfruttarne solo la metà, saremmo a cavallo

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  2. Oggi più che mai l'Accademia fa una bella fatica per tenere in piedi un certo purismo della lingua!

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  3. Eh..anche le lingue cambiano, insieme con i gusti e le usanze e mica sempre per il meglio. Odio fare il vecchietto seduto all'osteria che biascica con i compari di merende "Ai miei tempi" però, in effetti.....Non mi considero certo un modello di letterato ma se, alle elementari, avessi scritto cose che spesso leggo sui più titolati giornali ( sia come lingua italiana che come correttezza dell'argomento trattato) la maestra mi avrebbe spedito dietro la la lavagna con il cappello dell'asino sulla testa....Leggo certe perle......del tipo:"Ladro preso dopo un chilometro di rincorsa..." "Malviventi hanno vuotato 10 proiettili contro il portone....." "I sotterranei delle Molinette sono un intrigo di tubi....." "Ha molte frecce nel suo arco..."

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  4. In passato l’Accademia della Crusca ha svolto una funzione negativa, impedendo la formazione di una lingua letteraria viva e condizionando non poco gli autori (anche se meno radicale della posizione del Bembo). Ovviamente l’obiettivo che si erano prefissi Salviati e company (distinguere la farina dalla crusca, cioè la lingua corretta dalle forme considerate errate) era utopistico: altrimenti parleremmo il fiorentino colto e popolare del Cinquecento. Da decenni ha cambiato finalità, ma è inevitabile che una lingua si evolva senza controllo. Per esempio, tutti i nuovi verbi derivati dall’inglese dell’informatica appartengono alla prima coniugazione (linkare, zippare, postare). Il problema principale è che la lingua pura non è parlata nemmeno dalle persone colte e non è insegnata a scuola. Una mia prof. di italiano ha contattato i cruschisti perché le maestre di sua figlia ritenevano errate le espressioni “la mia mamma, il mio papà” , e cancellavano l’articolo, alla milanese. Oppure segnavano errore “se stesso” scritto senza accento, mentre sono accettabili entrambe le forme. La risposta di Basilio Puoti a un giovane che si domandava quale forma fosse corretta? “Quindi la prima forma senz'accento, la considererei corretta tanto quanto la seconda, soltanto un po' più "tradizionale". A ciascuno dunque la propria...” Se neanche a scuola viene insegnata, è difficile che i ragazzi a casa decidano di imparare la lingua pura (sconosciuta ai giornalisti e conduttori televisivi). Praticamente non la usa nessuno.

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    1. all'inizio ci sono state delle lotte. e ora sono d'accordo che ognuno fa quello che vuole con la lingua

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  5. L'Accademia della Crusca si propone di salvaguardare la lingua: che poi non sia quella parlata, penso sia piuttosto normale. I dibattiti sugli usi corretti sono interessanti ed essi stessi testimoniano la duttilità e l'evoluzione.
    Per cui non vedo come un organo preposto a "conservare" l'ortodossia della lingua possa essere nocivo: si tratta soltanto di una sorta di garanzia e un riferimento.
    E, caso mai, un'occasione per dibattere e approfondire.
    Il mondo della scuola è fatto di persone, con proprie idee e propria formazione, quindi mi pare normale ci siano difformità in alcune correzioni, visto che si tratta di argomenti sui quali non c'è regola ferrea.
    Certamente è triste, anche se di evoluzione si tratterà, scannare un documento, poco meno scannerizzare, quando si potrebbe utilizzare il verbo scansionare. In altri casi, quando il verbo straniero aggiunge alla nostra lingua, non avrei obiezioni di sorta.
    Ieri, in occasione del ricordo della strage di Bologna del 1980, sulla pagina Fb di RaiStoria, si linkava (XD) un articolo che suggeriva una galleria di fotografie suggestive su tale avvenimento. Boh! o.O
    Buona giornata! ^_^

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    1. Ieri, in occasione del ricordo della strage di Bologna del 1980, sulla pagina Fb di RaiStoria, si linkava (XD) un articolo che suggeriva una galleria di fotografie suggestive su tale avvenimento. Boh! o.O

      Tremendo!

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  6. Ed eccolo qua: il colpevole!

    In primo luogo ti ringrazio per la citazione, ma ancor più per la ricerca e il dettagliato risultato della stessa.

    Concordo con chi dice che la scuola odierna non stia facendo un buon lavoro: è innegabile che, oltre la grammatica, si dovrebbe prestare e far prestare attenzione alle motivazioni per cui la nostra lingua funzioni in un certo modo. Sarà che io ho sempre trovato divertente scoprire l'origine delle parole, dei composti, le loro derivazioni e soprattutto i significati. Senza falsa modestia, abbiamo una delle lingue più belle del mondo, se non la più bella. Ogni termine ha il suo significato specifico e non può -in teoria- essere usato a sproposito. Pensate ai verbi inglesi: c'è da diventare pazzi! Per non parlare delle forme "idiomatiche".

    La negatività segnalata da Gianluca Bisso io la trovo solo nella metodologia: a quanto ho capito l'Accademia si basa su ricerche e statistiche. Quanto più un termine è stato utilizzato nelle opere (soprattutto passate e quotate), tanto più trova la sua correttezza. Il contro di tutto questo è abbastanza palese, ma non riuscirei a pensare ad un metodo più efficace. Si rischierebbe di spostare l'ago della bilancia più di quanto già non si faccia. Aggiungiamoci il consueto campanilismo tutto della nostra cultura regionale e non se ne viene più a capo.

    Sta di fatto che, al momento, è uno dei pochi punti di riferimento per venire a capo di questioni linguistiche e per togliersi qualche bella curiosità.

    Ultima cosa, tanto per ridere, qui parliamo di altri livelli, ma facendo un giro sui vari social network, mi viene da pensare che l'utente (o italiano) medio ritenga molto più attendibile il correttore automatico dei vari marchingegni che non una qualsiasi Accademia :D


    PS: tanto per rimanere in tema, mi permetto di segnalarti un refuso nella citazione :P

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    1. Ottimo commento, PiGreco. Concordo sulla latitanza della scuola riguardo allo studio della lingua, te lo dico da insegnante (e sul mio blog non è mancata occasione per mettere in luce questi aspetti dell'istruzione italiana).
      Riguardo al resto, credo che sempre più oggi si tratti di pigrizia nel soffermarsi, nello scrivere correttamente, e i social network e gli smartphone hanno fatto danni in questo ambito. La responsabilità maggiore sta in chi la lingua la usa, nell'indifferenza dilagante nei riguardi di questo tipo di comunicazione che impone l'uso dello scritto.

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    2. Per conto mio la scuola ha la colpa di adattarsi invece che di imporsi

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    3. Sì, infatti anche io credo che oggi l’Accademia della Crusca rappresenti un importante punto di riferimento, parlavo di una funzione storica, in particolare dal ‘500 all’ '800, che non è stata così tanto positiva. Per quanto riguarda la formazione della lingua nazionale, le mie posizioni si allineano con Graziadio Isaia Ascoli, grande linguista, che nel proemio all’ “Archivio glottologico italiano” del 1873 affermava che la lingua italiana sarebbe potuta nascere solo dalla circolazione delle idee in una società ricca di scambi culturali, liberandola dall’ ”antichissimo cancro della retorica”. L’italiano dotto del ‘600 e del ‘700 era illeggibile e considerato poco duttile dagli stessi scrittori che lo usavano. Non possiamo pensare di cristallizzare una lingua in forme e schemi fissi, mi rammarico del fatto che l’italiano parlato si stia impoverendo sempre di più e che, come ha scritto Ferruccio, la scuola si stia adattando in maniera blanda a tutto ciò.

      Hai ragione sul refuso nella citazione xD, pensa che nell’originale ho trovato scritto “piú” e ho corretto solo quello. Tutti sbagliano, quando scrivono online!

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    4. Gianluca, complimenti per la tua preparazione sull'argomento. Molto prezioso!

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    5. @Luz: grazie, ma anche tu non scherzi affatto :D

      @Gianluca: il refuso era di Ferruccio :P e quoto i complimenti, non si finisce mai di imparare!

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  7. In risposta la PS: dove?

    Ribadisco il mio ringraziamento. Suggerimenti come questo non possono fare altro che arricchire.

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    1. Il Non lo avesse mai fatto, ma hai già posto rimedio vedo :D

      Lieto di essere stato di ispirazione ;)

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