domenica 23 agosto 2015

Il racconto di cinque fregature a tavola

Penso che tutti, almeno una volta nella vita, abbiano preso una bella fregatura a tavola. Magari durante le vacanze estive. 

Naturalmente ci sono passato anche io, anche se è un po’ eufemistico chiamarle fregature

Ma leggete un po’ questa top five che raccoglie cinque avventure a tavola e poi raccontatemi le vostre: 

1 - Un piatto di lasagne a Roma 
In realtà questa è l’unica e vera fregatura delle cinque che elenco. O almeno è l’unica dove penso di aver speso molto di più del valore del piatto di lasagne che mangiai. Ho pure narrato questa storia in una specie di racconto, ma non ricordo dove sia rimasto. So solo che mi successe a Roma. Non ricordo il nome del ristorante, non ha neppure importanza. Ricordo che da lì si poteva vedere il Colosseo. Era la prima libera uscita che facevo, visto che ero a naja. Un piatto di lasagne mi costò tutto quello che avevo in tasca. Era l’inizio di dicembre e passi tutto il resto del mese senza una lira. 

2 - Un risotto alla parmigiana a Como 
In questo caso non si parla di una vera e propria fregatura economica. La fregatura la devo sopratutto al piatto di risotto che mangiai. Ordinare un risotto alla parmigiana e vedersi portare un misero riso in bianco non mi fece particolarmente felice. Ci misi qualche anno a digerirlo. 

3 - Un piatto di calamari a Madrid 
Sapevo che solo il posto era caro. Ma pensavo che una volta nella vita andava fatto. Sta di fatto che quello che spesi in una sera in quella piazza, mi sarebbe bastato a cena per tutta una settimana. E mangiai delle cose normali: un antipasto di prosciutto e dei calamari fritti. Nessun dolce e nessun ammazza caffè. Spesi un capitale. 

4 - Un filetto a Innsbruck 
C’era lo Scellino in Austria e noi avevamo la lira. Forse il costo eccessivo è giustificato da questo motivo. La carne era buona, ma superai le cinquantamila lire per un semplice filetto. 

5 - Pizza a Milano Marittima 
Quella volta, quando mi sono seduto a un tavolo nella pizzeria e ho visto i prezzi delle pizze sul menù, il primo pensiero fu quello di alzarmi e andare via. Poi, considerato il luogo di villeggiatura dove mi trovavo, dedussi che anche dalle altre parti i prezzi non sarebbero stati diversi. 

Grazie per la lettura!

17 commenti:

  1. OK, ti racconto questa.
    Era il 2002, quindi nemmeno tanto tempo fa, un mio caro amico ( matto come un cavallo) mi disse che voleva invitare a cena a me ed un'altro ragazzo, in quanto aveva preso il primo stipendio del suo nuovo lavoro ( guidava quei nuovi aratri e prendeva oltre i 3.000 euro al mese).
    Quindi partimmo con la mia macchina, d'inverno, di sera, e quasi nevicava.
    Ci recammo in una cittadina turistica in montagna, a 40 km. da dove abitavamo, dove ci sono vari ristoranti , alberghi e addirittura ristoranti con annesse scuole di ristorazione.
    "Non badiamo a spese, prendiamo il meglio", insistè lui.
    Iniziammo quindi con del cinghiale in umido, capriolo, tartufi, funghi e chianti a volontà.
    Dopo 2 ore di mangiare e bere come se non ci fosse un domani, ci alzammo, e lui ci disse di 'andare alla macchina, così l'accendete e si riscalda, io intanto vado a pagare', in effetti stava iniziando a nevicare...
    Pochi secondi dopo, ci troviamo Gabriele in macchina che ci dice di andare.
    Lì per lì io non ho fatto altro che partire, poi lui ha iniziato a dire che 'dovevo dare più gas', al che l'altro mangiò la foglia e iniziò il delirio.
    "dagli, dagli, che sono uscito senza pagare..
    Tu considera che eravamo in una stradina di montagna tutta curve, di notte, stava iniziando a nevicare ed eravamo mezzi brilli.
    Non ricordo di aver riso tanto......

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    1. Bel racconto e bella fregatura... avete tirato!

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  2. Le mie esperienze.

    1) Un piatto di pasta a Londra.
    Si, lo so, mai mangiare italiano all'estero, ma era una cosa organizzata, quindi zero scelta. Condotti prima in un ristorante, poi in una specie di tavola calda la nostra prima traumatica esperienza con la massima.

    Ancora oggi mi sogno quel piatto di farfalle al pomodoro, in un sugo di pomodoro che sembrava passata allungata con acqua, una specie di brodo, dove la poca pasta presente, galleggiava.

    2) Il buffet del villaggio turistico.
    La fregatura più grossa la presi con tutta la vacanza, in una località spagnola.

    L'offerta per un villaggio internazionale con uno dei maggiori Tour operator italici.
    Mi ritrovo invece come unico italiano in un villaggio dove tutti i turisti erano tedeschi, e che di internazionale non aveva nulla.

    Il buffet era costituito quasi sempre tutti piatti tedeschi, qualche volta qualcosa di spagnolo. Una settimana a provare diverse varietà di Wursterl e patate cotte in varie maniere, e poco altro di interessante. Sorvolo sulla pasta.


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  3. 3) Il ristorante di carne, che non faceva carne.
    Tempo fa, vicino a casa, avevano aperto un ristorante specializzato nella carne alla griglia.
    Ci andai appena aperto, giusto per provare cosa cucinavano, e mi trovai anche bene, ma dopo diversi mesi, quando vi ritornai, scoprii che purtroppo non c'era ciccia.
    Dopo aver chiesto diversi tagli di carne, mi accontentai di un piatto di salsicce e costolette, con polenta, ma lo pagai un assurdità per la qualità della carne.

    4) La pizzeria che sapeva di vecchio.
    Un mio amico Toscano, che gestiva un B&B decide di fare le ferie, ci "affitta" la casa per un prezzo di favore, visto che in realtà il B&B era chiuso, quindi ci troviamo soli e totalmente ignoranti della località circostante, affamati, decidiamo di andare a farci una pizza. Il locale che trovammo, era quasi deserto, anche se, essendo metà settimana, non ci stupì molto, ordiniamo le pizze, che arrivano poco dopo.
    Una al prosciutto cotto, una alle verdure, una margherita classica, una con le patate fritte, ed una viennese.

    Cosa arrivò:
    Pizza al prosciutto vecchio, ma proprio vecchio, sapete quando prende quel gusto quasi acido? Ecco, peggio.
    Pizza alle verdure vecchie, dovevano essere verdure ai ferri, fresche, invece una aveva perfino cominciato a fare la muffa.
    Pizza margherita sfiorita, in se non era male, con quattro, e ripeto, quattro fettine di mozzarella sopra, e pure piccole.
    Pizza alle patate fritte ricotte, più volte.
    Viennese del Kaiser, come per la margherita, quattro fettine di mozzarella, ed otto pezzetti di wursterl quello piccolo, e neanche buono.
    Passi la margherita e la viennese (versione della margherita con otto pezzetti di wursterl), ma il resto era decisamente da buttare.

    Chiamiamo il cameriere, facciamo le nostre rimostranze, e se per cortesia ci fa avere delle pizze commestibili, o se ci dice cosa ha di fresco, che almeno ci regoliamo.
    Arriva il pizzaiolo a dirci che tutto era fresco.
    Fatto notare la muffa sulle verdure, chiediamo se lui l'avrebbe mangiata.
    Ammutolisce e se ne va.
    Capiamo l'antifona, e con le pizze ancora sul piatto, ci alziamo e facciamo per andarcene.
    Ci chiedono di pagare il conto.
    Rifiutiamo.
    Allora dicono che avrebbero chiamato le forze dell'ordine, suggerisco i carabinieri.
    Fermiamo il cameriere quando cerca di portare via i piatti, dicendo che fino all'arrivo dei carabinieri, sarebbero rimaste sulla tavola.
    Arrivati i carabinieri, spieghiamo le nostre ragioni, mostrandogli la famosa muffa.

    Chiamano i colleghi del NAS, ci tengono per una dichiarazione, e poi si informano se vogliamo sporgere denuncia, ed intanto ci portano in caserma.
    La fregatura è stata che rischiavamo di restare a digiuno, visto che tra una cosa ed un altra era tardi, e ci indicano un locale, li vicino, che faceva pizza fino a tardi, ringraziando il cielo, anche se poi, l'abbiamo pagata salata.

    5) Il tutto compreso, un niente.
    Locale che si era promosso con un "All you can eat", che sinceramente come tipologia di locali, non mi esalta, ma era una serata tra amici, quindi si voleva provare.
    Entriamo nel locale, e vi sono buffet e alla carta, non ci viene detto nulla, ma di solito in questi locali vi è il solo buffet, pigli quel che vuoi, nelle quantità che vuoi e mangi fino a scoppiare, questa novità della carta ci lascia un attimo interdetti, chiediamo lumi, e ci spiegano la procedura, e finisce li.
    Chiediamo se vi sono limiti, in questo caso, ci risponde di no, solo il tempo di attesa, e gli chiediamo se possiamo anche usufruire del buffet, ci risponde di si.

    Ebbene, una volta andati a pagare, abbiamo pagato doppio, il servizio alla carta, e quello al buffet sono separati, quindi se usi sia uno che l'altro paghi entrambi.
    Il problema era che da nessuna parte era indicata questa cosa, quindi ci fanno notare che in piccolo, a fondo menu, vi è l'indicazione che il servizio alla carta, è da considerarsi a parte rispetto al buffet.
    Taci e paga, anche se siamo certi che era una mezza truffa.

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    1. Ce n'è da scrivere un libro a quanto pare.
      Io altre certe avventure all'estero le ho omesse. Forse le ho raccontate in altri posti
      Grazie per il contributo doppio Brother Fang

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  4. In questo senso non ho avuto grandi fregature. Solo una volta una pizza ai frutti di mare a Finale Ligure , che di frutti di mare si vedeva ben poco. Il costo se non ricordo bene era 12,00 € .

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    1. è un pizza rischiosa quella ai frutti di mare, anche se è quella che preferisco

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  5. Era l'ormai lontano 1981,in una pizzeria di Rapallo in Liguria,arrivano le pizze ordinate e mio marito,che ha la strana abitudine di controllare il fondo della pizza esclama "e questa cosa ci fà qui ????? " C'era una bella mosca "spiaccicata" sul fondo...tante scuse,tanti forse...ma non c'era nessuna scusa che ci trattenesse a quel tavolo,il proprietario non ci ha nemmeno fatto pagare ciò che avevamo bevuto nell'attesa...buonasera e a non rivederci MAI PIU' :-D

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  6. Quella del risotto mi sembra di certo la peggiore...meritavano che tu rifiutassi di pagare! La mia è stata un piatto di spaghetti alla carbonara a Parigi dove mi fu portato un piatto di spaghetti con pezzi di solo grasso della pancetta e un uovo crudo buttato sugli spaghetti intero

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    1. Accidenti, altro che restare sullo stomaco

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  7. Non ho niente di particolare da raccontare ma mi sono divertita (con i brividi) a leggere quanto hanno commentato gli amici.
    Meglio la mia polenta e cinghiale ieri sera alla festa patronale qui in frazione. Veramente buona!. 8 euro sì, però è una festa patronale sotto ad un tendone tipo circo, daiiii... :))))

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  8. Vabbè anche io ho assaggiato le schifezze tipo pizza all'ananas in Fancia, i brasati accompagnati dagli spaghetti scotti e bianchi delle zona di Strasburgo, i ravanelli serviti ancora con il terriccio nel Liceo agricolo dove trascorrevo vacanza studio estiva... ma via! Son avventure!!!
    Diverso se si spende un patrimonio "sapendolo": affaracci propri XD
    Per capirci, io ho rubato pannocchie e mele lungo una strada nella desolata e deserta (ma bellissima *__*) campagna francese non avendo nulla con me. Suvvia, occorre adattarsi e ridere eh!
    Le fregature tipo acqua e panino millemila lire(ai tempi)/euro si prendono nei luoghi di villeggiatura, vedi Stelvio... campeggio e la signora che gestiva lo spaccio (tedesca) che a noi italiani rifilava le minestre in busta Knor scadute -_- e vendute care e singolarmente, non nella scatola! Ma siccome diluviava e intorno c'era il deserto, non c'era altro da fare (la riportavamo in realtà e lei ci guardava incarognitissima XD Ah, questi italiani) :D Ahahahah!

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    1. Si sono tutte cose che si sanno. Nel mio caso l'unica volta che mi son sentito fregato è stato a Roma

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    2. E ci credo! In quel caso ne è nato un bel problema da gestire :P

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    3. Indimenticabile, senza soldi a roma

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