mercoledì 1 luglio 2015

Pubblicare romanzi on line?

Molto scorretto, io ho un articolo con addirittura citato nel titolo l'autore che mi ha ispirato. Comunque dico la verità il motivo per cui non pubblico i miei racconti e questo tipo di timore. Coraggiosissimo Ivano Landi che pubblica cose molto belle e interessanti senza remore. 

Il commento che avete appena letto è del blogger e scrittore Massimiliano Riccardi. Si tratta di un commento in merito all’articolo di lunedì, Come impedire il copia incolla? Mettendo in vendita i post

In questo caso non si parla solo di articoli, ma il timore dei copia incolla riguarda i racconti e opere (novelle e romanzi) di più ampio respiro, insomma: pubblicare romanzi on line. 

Ora, dal mio punto di vista, se proprio non tollero assolutamente il copia incolla fatto con gli articoli, per quanto riguarda i lavori di narrativa non mi sono mai preoccupato perché non lo ritengo possibile. 

Sarò ingenuo ma uno scrittore nel vero senso della parola, uno scrittore inteso come un inventore di storie penso non possa neppure prendere in considerazione l’idea del plagio di un opera esistente. Certo capisco benissimo che può capitare di sviluppare una storia ispirata da un’altra. 

Capisco che ci possono essere assonanze. Ma nessun vero scrittore sarebbe in grado di tenere in piedi una storia con parole e pensieri scritti da un altro. Insomma un vero scrittore non potrebbe mai mettere in giro cose che non siano farina del suo sacco. 

Per questo alla domanda Pubblicare o meno romanzi on line? io dico che non mi preoccupo di averlo fatto negli anni, e di aver ricominciato a farlo ultimamente riproponendo  con la vetrina vecchi e nuovi racconti. 

Ma il commento di Massimiliano mi ha fatto ripensare anche ai commenti ricevuti qualche anno fa quando pubblicavo a puntate Noi siamo senza DioCapitoli che colgo l’occasione di ripresentare con l’etichetta che li raggruppa. Chissà mai che non sia giunto il momento di chiudere la storia una volta per tutte. In questo caso dei copi incolla me ne sbatto, perché c’avrei solo da guadagnare. 

È ovvio, tuttavia, che voglio sentire anche il vostro parere su ciò che ho scritto. 

Grazie per la lettura!

22 commenti:

  1. Che dirti, io l'ho fatto più volte. Non credo che nessuno mi abbia copiato, alcuni mi hanno letto e spero sia servito a farmi conoscere un po' di più sul web.

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  2. Quando tempo fa scrivevo i miei post sul Forum, ci voleva qualche giorno prima che venissero visualizzati nella ricerca Google. Ebbene, non di rado mi è capitato di vedere un mio post copincollato su un blog prima ancora che apparisse il mio in "originale". Per fortuna oggi con blogspot la visualizzazione è pressoché in tempo reale... ecchediamine!

    ^_^

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    1. Davvero bello *_*
      Brutta pratica il copiaincolla

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  3. Si credo anche io che sia difficile copiare un romanzo. Il rischio della "scopiazzatura" comunque esiste. La mia osservazione è, più che altro, un attestato di stima verso autori come Ivano , Ferruccio e altri che diffondo pensieri ed emozioni regalandole al mondo. Questa è la vera diffusione della cultura, fuori dai grandi circuiti editoriali ma non meno di valore, anzi, capillarmente distribuita e fruibile ai più. Trovo nel lavoro di questi fantastici blogger un amore per la parola scritta e per il bello che non ha eguali.

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    1. Siamo in due a arrossire! Io poi arrossisco doppio visto che sono in vetrina due volte, nel post e nei commenti!!!

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  4. Devono arrossire quei direttori di testata o editori che continuano a reclutare tra raccomandati e segnalati da tal partito invece che gettare un occhio in rete e valutare chi da anni lavora con abnegazione e amore per la diffusione delle idee.

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    1. Per filosofia guardo la parte di bicchiere pieno, ma capisco eccome la situazione!

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  5. Il discorso del copiare/ispirarsi a/rubare idee è complesso. Penso che il rischio ci sia sempre, anche se si pubblica con piccoli editori per esempio, e anche se si pubblica con grandi editori: ci sono moltissimi libri più o meno scopertamente troppo "simili a". Però... a meno che non si tratti di plagio pedissequo, quello che fa un libro non è la storia. E questo è un punto sul quale sarebbe da scrivere parecchio, anche verso gli esordienti. Una buona idea, la storia, il canovaccio è solo l'inizio, e basta. Quello che fa un libro è lo stile, l'emotività che un autore ci mette, la capacità di coinvolgere il lettore, e tante altre cose. E tutto ciò, non si improvvisa ma costa fatica e si deve imparare. Non credo alle meteore, penso che l'accademia occorra. Si prenda questa ultima affermazione in senso molto ampio, ché studiare e imparare lo si può fare anche da soli, ma con vagonate di umiltà.
    Penso che il web sia una possibilità per avere visibilità: come gestire dipende dalla persona. Si può imparare moltissimo e avere reazione dirette e immediate, cosa che non sottovaluterei.
    Buon pomeriggio! ^_^

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    1. "tusa bela" i tuoi commenti sono delle appendici splendide ai miei post. Grazie!

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    2. Gentilissimo! Significa che è un bel posto questo, dove comunicare ;)

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    3. Meriti di chi lascia i contributi per arricchire il blog

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    4. Certamente se uno decide di correre il rischio di farsi copiare-incollare è perché pensa che il gioco valga la candela. Si spera sempre che il vantaggio portato dalla visibilità ripaghi dei furti, se ci sono.
      Dopotutto la maggior parte di noi della categoria blogger-scrittori ha anche un'attività di scrittura extra-blogging in cui in genere è riposta l'aspettativa più alta. Per dire, non pubblicherei mai il mio "Shaula" a puntate nel blog. Pubblicherò delle anteprime del testo, ma nel loro insieme non andranno oltre il 10% del totale.

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    5. Sì Ivano è possibile che sia questa la motivaizone

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  6. Glò, posso solo sottoscrivere quello che dici.Sei stata chiara. In merito allo scrivere, è un discorso complesso, tutto ciò attiene al talento, alla scuola, alla ricerca, ma anche alla buona e alla cattiva sorte. Messo di fronte alla mia inettitudine di scrittore, anche se qualcuno ha voluto darmi fiducia (se non cambia idea uscirò a breve), mi consolo pensando a Edward Bunker, sgrammaticato e sboccato ma potentissimo narratore.

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    1. Sì, hai ragione, perché il passo successivo è trovare chi dà fiducia e permette di realizzare un progetto, e non è affatto semplice :P
      E quindi, nel tuo caso, in bocca al lupo!!! ^_^

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    2. Urka! Vuoi dire, Massimiliano, che stai per essere pubblicato da un editore? *__*

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    3. è ha pure il posto in vetrina

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    4. Se l'editore non cambia idea... io il contratto l'ho firmato. Ma sino a che non lo vedo non ci credo. Mi viene da ridere al pensiero di quanto ottimismo trasmetto, mou belin (come diciamo a genova), tradotto sarebbe ehem... perbacco.

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  7. Ciao Ferruccio e salve a tutti,

    secondo me tutto dipende dall'intenzione dell'autore.

    Cerco di spiegarmi meglio andando con ordine.

    Il presupposto di partenza di questo bel post si basa sull'ideale dello scrittore onesto, quindi va da sé che non voglia/possa copiare (pedissequamente o meno) le idee altrui.
    Ma chi copia/copierebbe? Sicuramente non uno scrittore, né tantomeno un onesto (e tralascio volutamente ragazzetti che vogliono farsi belli agli occhi degli altri, personaggi dalla scarsa maturità e sapienza e ovviamente la pirateria).

    Con questa premessa, per me è l'autore che deve scegliere cosa fare, ben sapendo a cosa potrebbe andare incontro.
    Se si ha voglia di divulgare la propria passione a prescindere da tutto, ben venga, farà contenti tantissimi estimatori, altrimenti si aspetterà la tanto agognata pubblicazione.

    Per rispondere più o meno direttamente al quesito posto: il pallino della scrittura ha sempre aleggiato nella mia vita, ma, un po' per presunta incapacità, un po' per la totale mancanza di tempo (ho iniziato a scrivere questo messaggio alle 17 circa, tanto per dirne una), un po' per il continuo ricambio nell'orgia della mia fantasia, non sono mai riuscito a dedicarmici come avrei voluto (e forse come ancora vorrei). E in un certo senso invidio chi ci riesce, gode di tutta la mia stima, magari un giorno riuscirò a seguirne l'esempio, potrebbe essere divertente, ma soprattutto molto gratificante, come spero lo sia per chi lo fa.

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    1. PiGreco ho appena visto il video di un tipo inglese che parlava di vera passione.
      Seguo il tuo consiglio. Decido io. Me ne frego di qui poveri sfigati che copiano e incollano. Ciao e grazie

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