sabato 18 luglio 2015

Dove gli elefanti vanno a morire di Gianni Olivo

Fascino esotico e avventura questa settimana sulla mia vetrina con il romanzo Dove gli elefanti vanno a morire dell'amico Gianni Olivo

Una vicenda che intreccia la storia di un elefante, divenuto leggenda per le popolazioni locali, e quella avventurosa di un cacciatore di elefanti, diventato, poi, un ranger del Parco Kruger. 

I due si incrociano ripetutamente nel corso degli anni, in un turbine di avvenimenti che coinvolgono non solo le vite dei due principali protagonisti, uomo ed animale, ma la storia stessa di quel lembo di terra africana che ha come centro Crook’s corner, l’angolo dei fuorilegge, un triangolo di boscaglia delimitato dalla confluenza del fiume Luvuvhu nel Limpopo, ed il neonato Parco nazionale Kruger. 

Così seguendo la vita lunga e burrascosa di Udebe olubhoboziwe, Labbro forato, uno dei nomi assegnati dai locali all’elefante protagonista, il lettore avrà anche occasione di seguire, passo dopo passo, quella che é la vita di un elefante, nella sua complessità, dalla nascita alla morte, con i suoi normali aspetti biologici e quelli più insoliti, i suoi misteri, la variabilità del comportamento che, come in nessun altro animale e similmente a quanto accade nell’essere umano, viene profondamente influenzato da fattori esterni ed avvenimenti traumatizzanti, fino all’ultimo incontro con il protagonista-uomo, in un luogo remoto e segreto, ritenuto, dagli abitanti della boscaglia, uno dei leggendari cimiteri degli elefanti. 


Incipit: Era l’alba del 18 maggio del 1898. Nel vento ancora freddo della notte, che pareva restia ad arrendersi al giorno, Carlo Alberto Ricchiardi, un uomo di 35 anni, dai lineamenti regolari e dal portamento che tradiva un passato da militare, rabbrividì leggermente, mentre attendeva, insieme ai suoi padrini, ad un testimone ed al suo secondo, sul luogo convenuto per il duello… 



Gianni Olivo è un medico di professione, ma è un giramondo per vocazione. Ha girato parecchio, anche l'alto Artico, fin quasi al Polo Nord, e mai da turista. 

La sua grande passione è sempre stata l'Africa, continente che ormai gira da quasi trent'anni e in cui ha avuto la fortuna di poter acquistare un angolo di terra in una zona molto bella e selvaggia. 

Si occupa di varie attività, tra cui gli animali pericolosi dell'Africa, il tracking (riconoscere e seguire le tracce dei vari animali), i serpenti velenosi e gli effetti del veleno sull'uomo, la medicina tropicale e di viaggio, la lingua Zulu ed altre cose bizzarre. Scrive per una rivista e ha pubblicato diversi libri. 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com 

Grazie per la lettura!

14 commenti:

  1. Mi piace ! Non conoscevo Gianni Olivo. Grazie, come sempre, per gli interessanti suggerimenti.

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    1. Prego Lory, grazie alla vostra pazienza nel venirmi a leggere

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  2. Promette decisamente bene! Del resto, ci avevi già presentato l'autore nella recente e bella intervista! *__*
    Buon week end! ^_^

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  3. Grazie, ottimo spunto per una lettura interessante.

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  4. Molto interessante lo leggerò ...tra l'altro ho fatto una vacanza indimenticabile al parco Kruger diversi anni fa

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  5. Cara Marina, nel periodo in cui ero infatuato di Wilbur Smith ( mi vergogno di ammetterlo), sognavo proprio di visitare il Sudafrica e il Parco Kruger. Beata te che lo hai visto per davvero.

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    1. Magari è una parola da usare il meno possibile!

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  7. E' vero, è che il contingente ultimamente è opprimente ente ente ente. Scherzi a parte. Ci andremo.

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