mercoledì 15 luglio 2015

Come scrivere un post di successo

Terzo appuntamento dedicato al mondo del blogging e della scrittura. Dopo aver consigliato di Scrivere soltanto di cose che si amano e di Scrivere con uno stile personale oggi è la volta di Come scrivere un post di successo

Oh, non me ne vogliate, ma credo che il desiderio di ogni blogger, conscio o inconscio, sia proprio quello di scrivere un post di successo e allora ho deciso di raccontare come sono nati i post che per la mia piattaforma hanno ottenuto i più grandi riscontri. 

Vi dico subito che i miei articoli più duraturi e letti, i post che mi hanno portato più visite in assoluto e che continuano a essere letti giornalmente, indipendentemente dall’orario e dal periodo, articoli che continuano a essere commentati e copiati e presi a ispirazione, articoli che non si prestano assolutamente a fenomeni di trollaggio e cose simili, non sono stati studiati a tavolino

Sono articoli nati quasi per caso, magari per coprire una giornata o un carenza di idee. A volte sono articoli nati soltanto perché mi servivano come materiale per un saggio o per puro approfondimento di una tematica che mi era a cuore in quel determinato momento. 

Che il successo di certi miei post sia frutto dunque del caso? Può darsi, detto questo però non mi sento di passare per un presuntuoso se segnalo alcune regole da usare per avere successo: 

La prima regola per scrivere un post di successo è quella di non pensare al successo
Penso che per ottenere successo nella vita, per ottenere ciò che desidera in ogni campo della nostra esistenza bisogna essere molto freddi nei confronto di ciò che si desidera. Fare un qualcosa con l’ossessione del risultato o di un obiettivo è controproducente. Non pensateci se non in maniera distratta e cercate solo di lavorare bene. I risultati arriveranno in maniera automatica, quasi chiamati.

La seconda regola consiste nello scrivere bene
Un racconto, un romanzo, di conseguenza anche un articolo o un post di un blog sono scritti bene quanto più sono in grado di suscitare, con le loro qualità, empatia nel chi viene a leggere. 
Non fraintendetemi. Si può scrivere "benissimo" e essere illeggibili. Cercate di fare in modo che i vostri post non siano fuori luogo e soprattutto siano in grado di creare qualche emozione nel chi legge.  

La terza regola consiste nel non seguire la massa
Se volete fare boom con un articolo (ne parlerò specificatamente più avanti) basta usare tutti i trucchi del mestiere e  magari fare una polemica e il vostro post per un giorno sarà letto, condiviso e commentato e voi vi sentirete una specie di dio. Ma nel giro di pochi giorni tutto tornerà nella norma e il vostro articolo forse verrà letto da qualcuno (pochi) solo per caso. 

La quarta e la quinta regola consistono nel seguire esattamente i consigli elencati nei due post citati all’inizio di questo articolo

Che ci sia dell’altro? Assai probabile. Ma cominciate a scrivere usando queste cinque regole e vedrete che il successo dei vostri articoli sarà davvero inaspettato. Se è accaduto a me, non vedo perché non possa succedere agli altri. 

Grazie!

24 commenti:

  1. Ottimo consigli Ferruccio, io li ho applicato 2 giorni per questo articolo http://www.scrittorevincente.com/premio-strega-nicola-lagioia-la-ferocia-scandalo/ che è diventato virale

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  2. Scrivere per avere successo è in fondo al nostro animo. Non scirviamo per noi stessi ma perchè gli altri leggano e più sono i lettori e più soddisfatti siamo. Però... però scrivendo avendo presente solo il numero dei lettori, di condivisioni, di +, si rischia di perdere di vita gli aspetti principali del post o di quello che è.
    Come dici bene tu, scrivere cose interessanti, con il proprio stitle senza scopiazzare, scrivere bene che significa non solo in buon linguaggio ma anche comprensibile a tutti penso che siano le cose he più pagano nel blog come negli articoli o nei libri.
    Può essere complicato. Senz'atro è difficile mantenere sempre alto il livello però in fondo è proprio questa che invoglia i lettori a visitare un sito on line, ad aprire un libro, una rivista: le aspettative che sono nate la prima volta che si legge un autore/blogger/giornalista non ancora conosciuto.
    Alla prima delusione magari ci si passa sopra ma alla seconda è facile che il lettore abbandoni quel blog/libro/giornale

    Ciao Ferruccio

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    1. Sì, ma se si scrive con serietà, con il passare del tempo, per uno che abbandona ce ne sono cinque che arrivano!

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    2. E per fortuna!
      Tutto sommato quelli che si perdono per strada forse non andrebbero nemmeno rimpianti.
      Forse c'era poco in comune, poche cose da condividere.
      La serietà va bene ovunque. Anche quando si scherza bisogna farlo con la serietà chiamata criterio.
      Mettendosi in piazza così scrivendo per hobby o per lavoro la serietà e l'onestà intellettuale sono fondamentali

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  3. Io applico sempre queste regole, ma gli internauti evidentemente non se ne accorgono...
    ;-)

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  4. Io mi butto, tento, ritento, sbaglio, risbaglio, tento nuovamente. Qualche cosa succederà, è troppo presto, mi consolano gli amici blogger che talvolta passano a trovarmi. So di essere un piccoletto in mezzo ai giganti, ma tant'è mi butto allo sbaraglio ugualmente.

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    1. Io mi butto, tento, ritento, sbaglio, risbaglio, tento nuovamente
      metodo d'oro

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  5. Meno penso e pianifico, meglio è :P Avere successo non ha comunque un significato univoco, a mio parere!

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  6. Glò, guarda, a un certo punto ti dirò... a meno che non ci debba essere un riscontro economico per cui il "successo" deve essere ricercato a tutti i costi, uno scrive di quello che gli piace e tratta argomenti piacevoli, se il riscontro avviene bene, benissimo, altrimenti pazienza. Ad esempio ho pubblicato da poco un post che mi attirerà le ire degli omofobi, degli ultra moderni ecc.. parlo di qualcuno di cui non si parla più da anni.

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    1. successo" deve essere ricercato a tutti i costi,
      Per me non può esistere un successo così

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  7. Sono cresciuta tra amici e persone che hanno sempre dichiarato di essere vincenti e fighe, sinceramente non m'è mai importato un fico secco XD Non ho bisogno di atteggiarmi e di farmi notare, nella vita e nel blog. Capirai se non condivido! Non cerco consensi ma scambi di opinione (educati e costruttivi). Non mi piace chi non ha idee e chi non assume posizioni su un argomento (questo non equivale a dire che si debba essere monolitici nel pensiero, ché l'evolversi fa sempre un gran bene): è ovvio che se parliamo si "successo" alla Fabrizio Corona, beh, stiamo percorrendo una strada sbagliata ;) Altrimenti, ad maiora!

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  8. Sicuramente ottimi consigli Ferruccio,le tre regole che hai elencato sono fondamentali :-D

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  9. Partendo dal presupposto che, essendo novizio, assimilo l'assimilabile con piacevole interesse, porrei l'attenzione su 2 fattori:

    - sintetizzando i tuoi consigli, sarebbe il caso di scrivere quello che si vuole con le proprie forze, cercando di migliorarsi man mano, il responso (eventualmente anche il successo) è un fatto contingente (sia come qualità che come quantità)

    - bisognerebbe anche capire cosa sia il successo per ognuno e cosa lo determini, personalmente sono più per la teoria del "pochi ma buoni"

    A prescindere da tutto, dovessi mai diventare una star, non mi dimenticherei degli amici (i pochi ma buoni) :D

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    1. Scatta un discorso inverso: se diventi una star gli amici si dimenticano di te.

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    2. Cambiano i punti di vista, purtroppo

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    3. allora mettiamola così: mi piace pensare che l'amicizia resti una costante nell'entropia dei cambiamenti della vita ;)

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    4. La penso come te. Ma in realtà non funziona così.

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