giovedì 18 giugno 2015

Non sentire la crisi… del blogger

Vorrei poter dire che questo titolo Non sentire la crisi sia comune a tutti e abbia veramente a che fare con la crisi economica che in un modo o nell’altro sta colpendo un po’ tutti. 

Ma purtroppo non è così. La crisi che il sottoscritto non sente è quella del blogger. Dopo cinque anni mi sento ancora un verginello

Vorrei quasi dire di essere nato per fare il blogger, visto che quando la rete mi ha mostrato questa possibilità mi sono completamente perso. Ma non mi è mai mancato lo stimolo e la creatività per inventare qualcosa di nuovo ogni giorno. L’aspetto più piacevole è inoltre dettato dal fatto che non passa giorno senza che nasca in me l’esigenza di inventare qualcosa di nuovo e di utile per qualcuno. Se faccio una breve analisi guardandomi alle spalle scopro che non ho mai attraversato un momento critico. 

Non mi sono mai sentito inadeguato anche quando all’orizzonte si è presentata qualche spiacevole novità e a mai, lo dico con chiarezza, ho pensato anche solo per un attimo di chiudere. 

Insomma questo post vuole essere in parte uno stimolo motivazionale per tutti coloro che sono tentati dall’abbandonare perché non ricevono commenti, perché i loro post non ricevono interazione, perché non ci sono condivisioni o perché le normative sembrano nascere per mettere i bastoni tra le ruote, ma in parte vuole curiosare nel vostro mondo e sarebbe desideroso di sapere come invece prosegue la vostra attività di blogging. Se le rose sono superiori alle spine o viceversa. 

Così se anche voi come il sottoscritto non avete idea del significato della parola crisi, lasciate un commentino di incoraggiamento per chi invece più di una volta è stato sul punto di soccombere. 

Grazie!

19 commenti:

  1. Io la crisi l'ho sentita forte con il primo blog, tanto che nel 2012 ho deciso di chiudere con il blogging riservandomi di riprendere solo dopo aver pubblicato il mio romanzo. Sono stati vari fattori a farmi prendere la decisione, non ultimi quelli tenici, avendo usato allora come piattaforma wordpress, per poi scoprire che non mi ci trovavo bene.
    Adesso invece, col nuovo blog, va tutto a gonfie vele, e non mi passa neanche per la testa di chiudere di nuovo :))

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  2. Tu cinque anni... io cinque mesi.
    Posso ben dire di stare ingranando, ma mi avvantaggia l'aver amministrato per anni un forum, quindi gioco la carta di post coi quali posso creare interesse e interazione fra blogger che vengono gentilmente a commentare.
    Non terrei un blog in cui non ci fosse interazione, perderei completamente interesse.

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  3. Essere in crisi è uno stato mentale permanente: la mia non è una crisi storica, ma perenne. Per quanto mi riguarda uno dei problemi è proprio riuscire a stimolare una più intensa e reale interazione sul blog. Non che non vi siano commenti, non moltissimi (anche perché in tanti commentano nelle community di google piuttosto che sul blog) ma ci sono... è che vorrei molto di più, discussioni più articolate. Chissà se avrebbe senso incoraggiare in qualche modo i commenti.... mi chiedo, ma come?

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    1. è un problema che non devi porti. Se davvero lo vuoi sarai portata a lavorare in un modo tale per raggiunger quell'obiettivo. Ma non val ela pena pensarci. I primi tempi che facevo blogging mi chiedevo come avrei potuto un giorno fare 100 lettori al giorno. Ora ne faccio 1000

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  4. Chiedi di lasciare un incoraggiamento: avere un blog è un'opportunità per conoscere meglio se stessi e le proprie capacità, non necessariamente in un solo campo. Perché avere un blog significa giocare con il maledetto codice quando occorre, pensare a come sviluppare un'idea e trattenerla, andare in crisi per mancanza di tempo e, a volte, anche perché ci si sente inadeguati (e non sempre è un male, ché ridimensiona un po' l'ego). Soprattutto, avere un blog permette di aprire la mente, ovviamente se non si rientra nella tipologia del NaziBlogger, e incontrare altri punti di vista e, con un po' di fortuna ma anche di umiltà, fare nuove conoscenze e forse amicizie. Il virtuale non è poi così sfuggente come di solito lo si raffigura.
    Bon, finito lo sproloquio quotidiano XD Buon pomeriggio ^^

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    1. Roba da guest post o roba da farci un post. Sei un tesoro. Grazie

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    2. Uh grazie a te, troppo gentile! *_*

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  5. 1000??????????? non me lo dire!! Io sono ben lontana da quel numero, però... però mi diverto a tenere il blog. Mi ci sono appassionata. Penso sempre a cosa poterci postare, a cosa scrivere per non diventare monotona. Oggi una poesia e domani magari un racconto e poi....
    Chiudere? L'ho detto in un momento di massimo sconforto con la nuova normativa perchè non ci ho mai capito niente e ne so ancora meno di informatica.
    Però, grazie al blog e ai blog, tanti amici mi hanno aiutata a sistemare le cose. Mi hanno passato informazioni che poi... il marito ha sistemato come si doveva :)) Io no! Imbranata allo stato puro.
    Mi sarebbe costato tantissimo chiudere perchè la passione c'è, la voglia di scrivere c'è e queste unite all'aiuto degli altri blogger hanno fatto in modo che potessi evitarlo.

    Ecco! Posso dire solo una cosa a chi è in crisi. Partecipate ai blog altrui. Leggete, commentate, interagite con i blogger che vi sono più congeniali. Siate curiosi di scoprirne sempre di nuovi.Non fossilizzatevi.
    Non ci sarà solo un tornaconto personale a livello del vostro blog ma si faranno amicizie virtuale che vi permetteranno uno scambio continuo di idee e valori utili a voi come persone in primis e a voi come blogger poi perchè la vostra passione non si perderà per strada.

    Ops! Scusa la lunghezza! Ciaoooo

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    1. Grazie anche a te Patricia per il tuo caldo invito

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    2. Prego, Ferruccio, ma normalmente dico quello che penso.
      Per esperienza diretta poi, riconfermo quanto scritto.
      Ciaooo!

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  6. Bel post, giusta osservazione....io scrivo da curca un anno e sbalzo tra le 100 e le 1500 visite giornaliere, però mi rendo conto che se non sei uno specialista seo, devi e puoi, puntare solo suo social ed essere vittima della loro dittatura!
    Buona giornata a tutti

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    1. grazie per l'apprezzamento e per il contributo Claudio!

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  7. Vorrei anch'io non vacillare mai, ma mi capita. Il blog mi piace, le persone anche, ma mi rendo conto che certe volte il dovere si infiltra nel piacere (per via della regolarità di pubblicazione, per esempio) oppure il blogging erode il tempo in cui potrei scrivere.

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    1. Ho sempre cercato di non vederlo come un dovere

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  8. Ciao Ferruccio, non mi pare proprio che tu sia un...verginello in questa tua passione, anzi, mi pare che tu sia alquanto, come dire, professionale. E l'apprezzamento di coloro che ti seguono ne é la dimostrazione.

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    1. Cerchiamo di fare il possibile Giovanni
      grazie

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