martedì 9 giugno 2015

Il lavoro non è mai gratis

Nei giorni scorsi sui social c’è stata la diatriba attorno a Jovanotti reo di aver consigliato di lavorare gratis per fare esperienza. 

Non entro in merito alla parole di Jovanotti, che d’altra parte possono essere state travisate o strumentalizzate, dopotutto non è lo scopo di questo articolo polemizzare con Jovanotti. No, anche perché polemica non può esistere, perché il lavoro non è mai gratis. Vale per qualsiasi professione o impiego. 

Credo di poter scrivere tranquillamente, rimanendo confinato nel mondo del blogging, che nessuno in possesso di un blog scrive gratis anche se nel novantanove per cento dei casi nessuno è pagato per scrivere. Nelle maggior parte dei casi, un blogger scrive per fare pubblicità alla sua attività o alla sua produzione che poi cercherà di vendere tramite altri canali. 

Ci sono poi altri casi dove un un blogger scrive per ottenere visibilità in un determinato giro per poi potere avere mercato all’interno del giro stesso e farsi strada con i propri servizi. A volte si scrive solo per mostrare quanto si è bravi per sperare che in seguito la propria bravura sia valorizzata in qualche modo. 

Ma il tutto è fatto con lo spirito dell’imprenditore

Insomma un blog è un investimento, e la passione è la motivazione principale a non desistere ed è quindi naturale che per un blogger n motivo o per l’altro siamo sempre pagati per quello che facciamo: sta solo a noi verificare se siamo pagati a sufficienza o meno. Ma questo vale per tutti i lavori. Per questo trovo offensivo quando si parla di lavorare gratis

Quand’ero ragazzino c’erano miei coetanei che magari lavoravano diversi mesi senza prendere un soldo nell’azienda di un amico del padre, ma sapevano che di lì a poco all’interno di questa azienda, con la loro buona volontà, avrebbero trovato ciò che in futuro gli avrebbe permesso di pagarsi il mutuo di casa e di mettere su famiglia. Nessuno lo ha mai fatto come esperienza. 

Gli stessi stages scolastici vengono pagati con un premio agli scrutini se l’alunno ha lavorato bene. Per questo rifiuto tutto quello che devo essere fatto gratis. Ogni lavoro, quando non è pagato immediatamente, è un investimento e chi lo esegue deve esserne consapevole, per questo non dovrebbe legarsi mai al termine gratis

Il lavoro ci porta via metà dell’esistenza non possiamo pensare che non abbia valore, neanche per un secondo. 

Grazie per la lettura!

20 commenti:

  1. Parole sante. Anche il mio blog è in fondo uno spazio pubblicitario, non invasivo e privo di ogni coercizione, ma pur sempre un mezzo per esporre in vetrina i miei prodotti.

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    1. Io la vedo a questo modo. Se mi "faccio vedere" c'è un motivo

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  2. Neanche il cane agita la coda gratis.

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  3. La vedo come te, e difatti penso che le parole di Jovanotti siano state strumentalizzate se non appunto travisate.
    Lui intendeva dire proprio questo: oggi occorre spesso fare apprendistati, sacrifici, viaggi non rimborsati per andare a svolgere un qualcosa che non ti farà vedere una lira. Nell'immediato.
    Perché qualsiasi cosa si faccia, penso, porta ad altro. Sono porte che si aprono in continuazione: l'immobilità è invece dannosa, l'aspettare di colpo il lavoro della vita.
    Pensa, io lavor(icchi)o dove prima svolgevo servizio come volontario, quindi gratis.

    Moz-

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    1. Io credo che inconsciamente sappiamo sempre cosa scegliamo

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  4. il primissimo lavoro che ho fatto - avevo 14 anni - era d'estate e dovevo fare il falegname, poi invece mi mise nel negozio dei mobili. Una noia mortale, perchè i mobili, una volta spolverati non è che li puoi spolverare il giorno dopo, sono ancora pulitissimi. Quindi mi annoiavo a morte, finchè dopo 20 giorni mi disse che non poteva pagarmi (portò scuse varie) . Questo me lo disse la mattina, io il pomeriggio non ci andai al lavoro, tanto più che giocava l'Italia. Quell'anno abbiamo vinto la Coppa del mondo, eravamo in Spagna.

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    1. D'estate da ragazzino era sempre un rischio. I primi spiccioli li ho guadagnati portando le valige a un signore che veniva in vilelggiatura

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  5. Per questo motivo siamo senza lavoro, è un sistema difficile da scardinare complice anche il mancato controllo statale.

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  6. Non si dovrebbe mai lavorare gratis,in un modo o nell'altro ci dovrebbe essere sempre un tornaconto,non si lavora gratis neanche per la gloria ;-)

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  7. Non so, ho cancellato il commento che stavo per pubblicare e ho riletto il post. Qualcosa stride nel mio modo di vivere il blog. Sono d'accordo sulla questione del lavoro-pagato.
    Non sono così sicura di aver ben compreso il rapporto blog/visibilità: se è del tipo "faccio una cosa che mi appassiona, condivido le mie idee, ho contatti con persone interessanti" e, partendo da questo, magari si sviluppano possibilità lavorative, ok. Per me è tutto lì. Non è un lavoro, un blog. Se di un blog se ne fa un lavoro per motivi personali, va benissimo. Ma in questo caso, a monte, c'è una finalità diretta e pensata.

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    1. Non sbagli perché la molla prima di un blogger è quella che tu dici... ma credo che inconsciamente... ci sia tutto un altro mondo. Quando da bambini si gioca a pallone (tanto per fare un paragone un po' stupido ma semplice) sono ben pochi coloro che pensano al futuro come professionisti, poi uno di dice che sei bravo, che devi osare di più e che hai i numeri e le cose cambiano.

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    2. Probabilmente le motivazioni personali sono molteplici, e se il blog diventa un lavoro o nasce con questo intento va bene. Ma se non diventasse mai di successo o fonte di reddito? Per fare il confronto coi ragazzini e il calcio: chi non diventa un professionista, non può farsi la partitella settimanale? Ecco, io qui mi colloco XD
      E se la finalità di un blog è "concreta", c'è sempre Libertà? Forse meno.

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    3. d'accordo con quello che tu dici, e tu hai trovato la tua collocazione e ti va bene così. Come d'altronde mi va bene la mia. Però nel momento in cui condivido qualcosa e questa condivisione può essere vista da una persona sola ma anche da un milione di persone ha un potere sull'inconscio. Il blog non è un lavoro diretto per il 99 per cento delle perone che se servono, ma può fruttare molto bene se mirato e credo che questo lo sappiano tutti. Io ho aperto il blog per far leggere i miei racconti e l'ho usato per quello scopo all'uno per cento.

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  8. Un tema che mi sta molto a cuore. Metto un link al tuo post nel mio di poche settimane fa in cui ne ho parlato anch'io.

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  9. Giusto aggiustamento di rotta. Il termine "gratis" ha una connotazione inadatta.

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