domenica 28 giugno 2015

Cinque calamite di cibo

Post domenicale, leggero leggero. Come al solito legato alla rubrica dedicato alla cucina, utile anche a stimolare la mia fantasia. 

Oggi ho deciso di elencare cinque luoghi o situazioni dove il cibo diventa una calamita. Sono convinto che è così per tutti noi. Lo so che ci sono dei posti che sono effettivamente una calamita per quanto riguarda il cibo. 

Ci si potrebbe scrivere un libro, ma intanto limitiamoci a una top five

Autogrill 
Gli autogrill sono la calamità di cibo per eccellenza riguardo al sottoscritto. Sono un po’ come il miele per gli orsi per quanto mi riguarda. Tutte le volte che ho la possibilità di metterci piede ci scappa sono fritto. Non c’è un orario particolare. Possono essere le dieci del mattino o le quattro del pomeriggio che un bel panino (ricordate Merenda con Apollo?) ha concluso il suo ciclo vitale. Come d’altra parte ha i giorni contati il pacco di pasta da portare a casa acquistato nello show room adiacente. 

Rifugio alpino 
Ho visto gente litigare,  fuori da un rifugio alpino, in attesa del suo turno per il pranzo. Dopotutto fare tre o quattro ore a piedi e potersi sedere davanti a un piatto di polenta e chissà che cosa d’altro è peggio di una calamita. Non siete della mia idea? 

Sagre paesane 
Penso che il panino con la salsiccia o con la porchetta lo abbiano mangiato tutti coloro che sono passati attraverso una sagra paesana. Se non sono calamite queste? 

Happy hours 
Infilarsi in una bar, al giorno d’oggi, in determinato orari, è una condanna. Con tutto quel ben di dio che trovate posizionato sul banco chi resiste? Certo mi ricordano tanto il rito delle tapas e dei pincios spagnoli, ma non potrò mai scordare un buffet favoloso a base di olive, prosciutto, formaggi, focaccine e calici di Brunello in un locale a ridosso di Palazzo Pitti a Firenze. 

Menù ristoranti 
Chi non si è mai trovato a leggere i menù esposti sulle porte di un'osteria in una città d’arte o o un ristorante in un luogo di villeggiatura. Provate a pensarci. È un momento delizioso. Partite a leggere gli antipasti e vi fermate ai dolci. Senza sottolineare tutte che volte che si sbircia all’interno del locale sperando che nessuno ci veda. Calamita al quadrato.

Grazie e buon appetito!

16 commenti:

  1. Il cibo degli autogrill non è certo al primo posto nella mia classifica, però, dato lo stress trascorso sull'autostrada ( perché immancabilmente vivo numerosi attimi di paura tra un sorpasso è un viadotto ecc) l'effetto calamita è assicurato e probabilmente sono piazzati ah hoc. Così ogni volta prendo un panino o una focaccia per consolarmi

    RispondiElimina
  2. Personalmente, pur concordando di massima (tranne che per i ristoranti, dove mi passa l'appetito, considerando anche che odio vedere tutti seduti a ingozzarsi, proprio mi dà fastidio), aggiungo le panetterie: ovunque mi trovi, devo assolutamente assaggiare il pane "locale" e altri prodotti da forno. A seguire, mi calamitano i rifugi alpini (wurstel e crauti, tanto per dire XD) e le sagre paesane!
    Buon pomeriggio! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da piccolo, vicino a casa mia c'era un panificio, così l'aroma del pane in forno mi è diventato troppo famigliare e ora quasi non lo sento

      Elimina
    2. Oh che dolore!!! :P Per me l'odore del pane è vitale, anche mangiare ovviamente :D

      Elimina
    3. lo so che è buono ma sono assuefatto

      Elimina
  3. Le sagre paesane sono una potentissima calamita per me,ho fame solo a pensarci ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E voi pensate ad Asti e al festival delle sagre... tutto quel ben di dio a prezzo anche contenuto.... come si fa a non mangiare?

      Elimina
    2. Patricia, non è che magari qualcuno, ad Asti, ha bisogno di un servizio da mettere su blog? :-D

      Elimina
    3. Vuoi fare un servizio sulle sagre? Sarebbe una bella pubblicità. Se pagano però non so eh... il comune non tiene dinero!

      Elimina
    4. In natura va bene, sai che scorpacciata

      Elimina
    5. In natura.... passando dagli agnolotti di vari tipi ai bolliti misti , al fritto misto alla piemontese... basta!!!! Che bisogna aspettare settembre!!!! :))))

      Elimina
  4. Voto per il rifugio alpino, raggiunto tassativamente a piedi. Mi piace molto mangiare dopo avere faticato, mi dà la percezione che il cibo non sia uno sfizio, ma un bisogno. Una di quelle cose ovvie che si tende a dimenticare. :)

    RispondiElimina