domenica 3 maggio 2015

Vizi da scrittore

Non ricordo dove avevo letto questo aneddoto. Mentre pensavo alla stesura del post credevo si trattasse di un suggerimento di Fernanda Pivano e credevo di averlo letto nella biografia che la scrittrice, critica letteraria e traduttrice scrisse su Hemingway

Poi ho pensato si trattasse solamente di uno spunto letto - sempre suggerito dalla Nanda - nella prefazione di qualche romanzo di Hemingway da lei tradotto. Invece cercando informazioni in rete ho poi trovato che il suggerimento arriva da Arrigo Cipriani, figlio di Giuseppe, che riporta: 

Nell'isola, al primo piano della Locanda, aveva un suo appartamento. Tra il 1949 e il 1950 mio padre decise che per Hemingway avrebbe tenuto aperta la Locanda Cipriani di Torcello anche durante l'inverno. La Locanda divenne la sua casa. Nonostante sembrasse vivere liberamente durante il giorno, era di un'implacabile precisione nel suo lavoro. Alle dieci di sera, salvo rarissime eccezioni, abbassava per così dire la saracinesca e si ritirava nel suo appartamento a scrivere. Voleva in camera sei bottiglie di amarone, un vino veronese. Gli duravano tutta la notte; la mattina le trovavano vuote. All'alba spesso andava a caccia di anatre… 

Vizi da scrittore li chiamerei. Allora, tanto per restare nell’ambito della mia rubrica dedicata alla cucina, perdonando Hemingway per il vino, vi chiedo se vi va di confidare un vizio legato ai cibi o alle bevande che caratterizzano la vostra scrittura. Non dovete fare altro che scriverlo in un commento. 

Nel mio caso, durante la scrittura vera e propria, non ho particolari debolezze ad accompagnarmi, però non inizio mai a scrivere a stomaco vuoto

Grazie per la lettura!

20 commenti:

  1. C'è stato un periodo in cui consumavo pacchi e pacchi di caramelle Golia. Adesso mi limito al caffè americano prima di cominciare (se ho la fortuna di poter scrivere di mattina)

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  2. Caffè... Assolutamente tanto caffè (ma ho scritto Deanor in gran parte in mezzo ai boschi finnici, lì mi bastava respirare aroma di betulle, abeti e pino nero... E comunque il caffè finlandese è eccellente!) 😉

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  3. Sono uno scritt... scribacchino virtuoso ;-)

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  4. non mi ritengo uno scrittore, ma uno che scrivacchia cosa su internet, cmq la prima cosa che faccio é il caffè al bar, prima di mettermi a scrivacchiare.

    Praticamente un rito, di prima mattina.

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  5. Per me non ci sono dubbi... mettermi a scrivere senza avere prima gustato un caffè espresso è impensabile ;)

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    1. Il caffé, a quanto pare, non deve mancare a nessuno

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  6. Sei bottiglie a notte? come ha fatto a campare più di una notte?! :D

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    1. Un vizio che può essere bello e brutto allo stesso tempo

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  8. L'unico momento che non penso al cibo è quando scrivo! Sarà che non lo faccio mai per ore...

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  9. A caccia all'alba dopo sei bottiglie di amarone? Direi che le anatre erano salve... Io invece non collego lo scrivere al cibo. Qualche volta, però, se sento che ho ancora da dire ma le energie scarseggiano, un bel quadrettone di fondente ci sta. Fondente buona e tosta, di quelle che sembrano un caffè.

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    1. Il cioccolato fondente extra amaro è un mio fedele amico

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  10. Nella mia vita, il caffè viene quasi prima di tutto :P
    Non scrivo però! ^^
    Si trattava mica male Hemingway con l'amarone :O

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