giovedì 14 maggio 2015

Un genere letterario che non digerisco

Io leggo di tutto: giornali, riviste, fumetti. Leggo le informazioni sui fustini dei detersivi, sulle bottiglie di vino e su quelle dell’acqua minerale. 

Leggo gli orari ferroviari che si trovano in stazione e i menù dei ristoranti. Leggo i dati nutrizionali stampati sulle confezioni di pasta e i manifestini che ti mettono nella cassetta della posta il Comune e i Centri commerciali. 

Leggo articoli sui siti e leggo i post di molti blog. 

Leggo anche libri, ovvio. Tanti libri. Romanzi, saggi, biografie. Romanzi mainstream al primo posto. Poi biografie. Biografie di personaggi delle cultura, della storia e di sportivi. E poi saggi. Western e serpenti e quelli di altro tipo. In coda ci metto i romanzi e i racconti di genere. 

Credo che un quarto dei libri in mio possesso facciano parte di questa categoria. Western. Romanzi sull’antica Roma. Romanzi ambientati nella preistoria. Romanzi di cappa e spada. Quello che capita insomma. In tutto questo calderone ci sono i romanzi dell’orrore, i thriller, i gialli e i noir. E poi le storie d’avventura. 

Ora accetto di buon grado la presenza di zombie e di qualche vampiro. Mi piacciono le storie che parlano di astronavi e mondi lontani. Mi piacciono un po’ meno le fantasie alla Signore degli anelli e alla Cronache di Narnia, però leggo anche questo genere. Mi piacciono ancora meno le storie con i supereroi, mi adeguo tuttavia anche con loro. Leggicchio i romanzi rosa. 

Però con il Medical Romance andiamo male. Verso questo genere ho idiosincrasia. Gli ospedali e le malattie mi tengono lontano anche da un buon libro. E so che ci sono. Si parla proprio di un genere letterario che non digerisco. Vale anche per i film e per la fiction questo limite. Ma visto una puntata di E.R tanto per dirne una. 

E voi avete qualche genere letterario in antipatia? 

Grazie per la lettura!

33 commenti:

  1. Anch'io non amo molto il medical, né il legal thriller (i thriller in generale non li amo, neppure gli horror).
    E poi non sopporto il realismo magico.

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    1. Se ti sente Garcia Marquez LOL

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    2. Infatti Garcìa Marquez non mi piace ;-)

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    3. in effetti realismo magico fa un po' ridere come classificazione

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    4. Oh sì! Ed è anche una categoria abusatissima di recente, come la maggior parte delle etichette appiccicate qua e là, per rendere il libro-prodotto "appetibile" a chi deve comprare.

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  2. Anch'io francamente ho scarsa sopportazione per il genere del medical romance. Anche perché fin troppo spesso chi ne è appassionato è o uno studente di medicina, o è stato raramente in ospedale e ne ha una visione fin troppo idealizzata :P

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  3. Neanche io ho visto puntate di ER o Dr House e puoi star certo che non ne vedrò mai.
    Sono abbastanza onnivoro nei generi, ma quando vedo libri con protagonisti detective che risolvono gialli nell'antica Roma o nell'antica Grecia un certo ribrezzo lo provo. Ma è la materia "storia" in generale che preferisco in forma di saggio piuttosto che di romanzo.

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    1. Sfuggito dalla lettura dei libri da te citati

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  4. Harry Potter , Signore degli anelli , Cronache di Narnia ecc.ecc. è questo il genere letterario che non digerisco,comprese naturalmente le versioni cinematografiche,per quanto riguarda libri e serie tv con ambientazione ospedaliera stile Dr.House e Braccialetti rossi non mi attirano assolutamente,fatta eccezione per due storie autobiografiche che ho letto in questi ultimissimi anni "A braccia aperte verso il cielo" di Fabio Salvatore,un ottimo connubio di fede e malattia sapientemente descritte, il secondo libro l'avevo già citato in un tuo precedente post è "Sia fatta la tua volontà" di S.Baldi,quest'ultimo mi è rimasto veramente nel cuore.Il filone vero e proprio del Medical Romance non lo sopporto perchè,avendo diversi amici medici so che la realtà è ben diversa e ben lontana da quella che ti presentano nelle serie su citate !

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    1. Forse quando si tratta di biografia la lettura è diversa

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  5. La ragazza povera che entra nell'ambiente altolocato, ha una storia assai controversa con il bel figlio ereditiere di famiglia, poi magari la stessa famiglia va in disgrazia... e intanto l'eroina scopre, suo malgrado, di essere lei stessa una ricca ereditiera, una principessa, e salva la situazione e viene adorata d'ora in poi anche dai suoceri.
    Questo lo schema più o meno di una cosiddetta "letteratura per donne" che ovunque nel mondo continua ad avere un successo enorme. Applicatelo se volete al cosmo della medicina, nelle storie fantasy, persino nell'amata SF... e sarete un autore con un conto in banca niente male.

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  6. Diciamo che l'high fantasy quasi non lo tollero (LOTR, Lodoss, D&D - quindi in ogni medium possibile), idem per lo sci-fi mentre riesco ad apprezzare maggiormente lo space-fantasy.

    Moz-

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    1. Bisogna essere tecnici coi sottogeneri, che sennò pare che io non apprezzi il fantasy ma invece godo come una mignotta con Conan, Berserk e i Masters **

      Moz-

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  7. Dr House mi piaceva, Grey's Anatomy molto meno, ER mai visto.
    In realtà non sapevo nemmeno che esistesse un genere letterario sul tema, ma non credo che leggerei dei libri ambientati in ambito ospedaliero. Cercando qualche minuto fa ho addirittura scoperto collane letterarie ad hoc... mah.
    Comunque non spazio tra così tanti generi, anzi, ma non per pregiudizio, piuttosto per una tendenza naturale. Leggo soprattutto letteratura non di genere, ma non disdegno la distopia o la fantascienza ambientata in scenari post-apocalittici; mi piace molto la saggistica, ma ovviamente dipende dall'argomento.
    Hai citato Tolkien, ecco, quello proprio non l'ho digerito, perché non sono riuscita assolutamente ad entrare nel suo mondo, quindi l'effetto è stato solo provare tanta noia. Non ho abbastanza esperienza per dire che sia una regola, ma direi che il genere che proprio non mi si addice sia il fantasy.

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    1. Ogni tanto mi capita qualche fantasy sottomano, anche e il Signore degli anelli non mi ha entusiasiamto

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  8. Il genere "rosa" non lo sopportereie credo e non mi piacciono nenche i vari Potter o Anelli.
    Adoravo ER, dopo di quella serie non ho più guardato i medical.
    Cristiana

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    1. Grazie Cristiana... di "rosa" ho letto molte gazzette

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  9. Ciao Ferruccio, la dico ma voi non picchiatemi!!! Please!!!
    Non ho maiq letto un libro di fantascienza!!! Non ce la faccio!!!!!!!!!!!!!!!
    Perdonatemi! :))))

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    1. In realtà questo post è nato dopo aver letto lo status di un amica che voleva consigli sui libri da leggere, esclusi fantascienza. Non sei la sola

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  10. Non ho un genere da cui rifuggo, perché non mi basta quello: leggo "buoni" libri (so che si aprirebbe una lunghissima, monumentale e forse anche fastidiosa polemica su quanto detto, sia preso in senso generico e come valutazione soggettiva, ovviamente). Non amo il "rosa", ecco. Ma non è detto che un libro che ha quell'elemento caratterizzante non mi possa piacere perché scritto magistralmente. Dipende da tantissimi fattori, per me.
    L'assurdo è parteggiare e tifare per un solo genere e decidere a propri che tutto il resto è ... brutto XD

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    1. Vero, vero, anche quello che tu scrivi. approvo!

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  11. Romanzi rosa e libri scritti da vip del momento

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  12. Non li sopporto neanche io quelli. Non sapevo ci fossero romanzi su quel genere, ma ho visto che in TV ogni tanto spunta una serie sui medici di ospedale: mai viste, insopportabili e poi alla fine tutte uguali. A me da ragazzo piaceva vedere Quincy, ma era diverso.
    Ti consiglio invece i thriller medici: io ho letto Ingraham e Innesto mortale di Colin Andrews (pseudonimo di F. Paul Wilson), veramente belli.

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    1. Ricordo Quincy se non vagamente, per il resto grazie dei consigli Daniele

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  13. Non amo i gialli e le spy stories, e di solito non leggo romance, ma non è una chiusura assoluta. Se la storia è scritta bene, con tutti gli elementi al loro posto, riesco ad apprezzare qualunque cosa. Il medical, però, non ho mai avuto occasione per valutarlo e non mi ispira affatto.

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  14. I libri scritta dai vip, o meglio, da ghost writer :)) e men che meno quelli che speculano sulle disgrazie. Tipo "Adesso parlo io. La versione di Valentina sul giallo di Avetrana" Li trovo di cattivo gusto, ma commercialmente sono il top per gli editori

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    1. Hai ragione, ma non li ho citati perché non li prendo in considerazione

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