lunedì 25 maggio 2015

Il primo thriller tecnologico della storia: Andromeda

La ricerca di Record Culturali per la mia rubrica oggi segnala un titolo con un nome che per il sottoscritto ha sempre riservato molto fascino. 

Certo! Da quando so leggere e scrivere ho sempre associato la fantascienza ad Andromeda, ma non chiedetemi il motivo perché non lo so. Però sono ben contento di servirmene per mettere sul primo gradino del podio in questo lunedì questa voce legata a Il primo thriller tecnologico della storia

Andromeda - titolo originale, The Andromeda Strain (1969) - è un romanzo di Michael Crichton (autore di opere come Jurassic Park, La grande rapina al treno, Congo, Mangiatori di morte, opere da cui sono stati tratti diversi film), appartiene al genere thriller tecnologico ed è un romanzo che documenta gli sforzi di un team di scienziati che in Arizona che studiano un microorganismo mortale portato sulla terra da un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio... Il ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica interessata a risolvere il problema. 

Andromeda è apparso nella lista del New York Times Best Seller, classificando Michael Crichton come padre di questo genere. 

Incipit - L'uomo teneva un binocolo in mano. Cominciò così: con un uomo in piedi sul ciglio della strada, sopra un'altura che dominava un paesino dell'Arizona, in una notte d'inverno.  

Fonti: Wikipedia

Grazie!

10 commenti:

  1. Andromeda mi ricorda uno sceneggiato che andava in onda quando ero ragazzina,l'attrice era Paola Pitagora,non so se è tratto da questo romanzo...

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    1. No. Dalla sceneggiatura è stato tratto un romanzo però

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    2. Quello della tv dovrebbe avere a che fare con A come Andromeda di Fred Hoyle.

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  2. Vero, anche io associo Andromeda allo sceneggiato sci-fi (!!) della Rai (ti rendi conto quanto stavamo avanti con la tv?)

    Moz-

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  3. ne avevo sentito parlare molto bene, ma non l'ho mai letto

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  4. Non ho mia letto Crichton (per anni ho snobbato i best sellers :P evitati come fossero la peste nera, fortuna che diventando saggia sto dismettendo alcune brutte attitudini), e questo libro mi è stato consigliato più volte!

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  5. L'ho letto, e non è male. Se ricordo bene (l'avrò letto a quindici anni) è tra i suoi primi romanzi scritti senza pseudonimo. Non il suo migliore, ma è pur sempre Crichton, difficile restare delusi...

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