giovedì 21 maggio 2015

Gli #americani sono forti… con la narrativa

Il post di oggi non ha a che fare con una vera e propria statistica. Sono andato a spanne a fare il conto, se conto si può chiamare, ma in ogni caso Gli #americani sono forti… con la narrativa, in casa mia. 

Già, suppongo che la maggior parte dei libri di narrativa in mio possesso siano di autori di lingua anglosassone, con una netta predominanza degli scrittori americani. Ernest Hemingway, William Faulkner, Francis Scott Fitzgerald, Jay McInerney, Cormac McCarthy, John Fante, Stephen King, John Steinbeck, John Dos Passos, Henry Miller, Joe. R. Lansdale, Sherwood Anderson, Ezra Pound, Hermann Melville, Raymond Carver, Chuck Palahniuk, Bret Easton Ellis… 

Ecco, soltanto con i titoli di questi autori citati supero abbondantemente il centinaio di romanzi e raccolte di racconti in mio possesso e sono la minima parte degli autori americani che ho in libreria. 

Tutto è cominciato con i rappresentanti della Lost Generation, e da lì il passo da una corrente letteraria a un’altra quasi sempre senza uscire dal territorio americano mi ha riempito gli scaffali e gli armadi poco nostrani. 

Nomi nostrani che si trovano al secondo posto in virtù degli omaggi che da qualche anno a questa a parte ricevo settimanalmente. 

Poi ci sono gli inglesi, i tedeschi, i russi , i francesi, qualche spagnolo, tre giapponesi. I sudamericani, gli austriaci, gli svizzeri… e chissà chi altro. 

Magari nel prossimo futuro, vado alla ricerca di qualche libro particolare, scritto da qualche autore di un paese semisconosciuto. Perché no! Intanto prende devi questo post all’Alberto Sordi

Grazie!

12 commenti:

  1. La mia libreria è dominata da Antonio Tabucchi, che alza notevolmente la media degli italiani, poi ho diversi tedeschi, francesi, portoghesi e recentemente si sta popolando di sudamericani. Non amo particolarmente la letteratura nordamericana, che trovo spesso eccessiva e ricca di ostentazioni, irritante, ma ci sono ovviamente le eccezioni.

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  2. Io ho tanti nomi europei e alcuni autori giapponesi (Yukio Mishima su tutti) e parecchi autori siciliani! :°D
    Ma diciamo che non mi pongo limiti perché sono convinta che ogni paese o continente o addirittura regione sviluppi una sensibilità tutta propria che merita di essere letta e di avere attenzione, certo se dovessi agire così praticamente mi ritroverei a leggere di tutto e sempre, mentre sono un po' più pigra ma non disdegno mai di sfamare qualche curiosità!

    Ferruccio, scusa se te lo chiedo in modo così diretto però tutta questa questione dei cookies mi spaventa da morire perché non ci ho capito nulla su come e se si deve fare una pagina ad hoc come ha spiegato Nick, quindi ti chiedo se per caso pensavi di occuparti in qualche post di questa problematica in modo da avere oltre alla soluzioni di Nick ed Obsidian anche una tua visione! :°D Scusami al richiesta sconsiderata! :°D

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    1. No problem Alessia, nel prossimo weekend mi do da fare per risolvere la questione. Poi in base a ciò che farò pubblicherò anche un post, penso verso la fine di settimana prossima. Ho qualche idea, ma le informazioni che continuano a giungermi non fanno chiarezza

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  3. Oddio, francamente non ho mai badato molto all'origine geografica di un'opera, idem per i fumetti (la gente divide ancora manga - fumetto francobelga - italiano - americano - latinoamericano...)
    Penso comunque che America e Europa la fanno da padrone nella mia libreria^^

    Moz-

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    1. Per me è stato semplice, tutta roba 'mericana

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  4. Buona parte degli autori americani che hai citato, sono presenti anche da me. Aggiungo T. Capote e P. Roth, ho molti titoli loro. Ho anche francesi, in lingua originale (poesia e teatro), la belga Nothomb, parecchi giapponesi, seguono inglesi (V. Woolf) e tedeschi (Mann, Hesse)... :P A seguire "trovo" (XD) italiani, sudamericani e boh! :P
    Insomma, un minestrone qui! :D

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  5. Nella mia stravincono i francesi. Ma ci sono anche tanti classici latini e greci. Italiani pochi.

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    1. Non ho elencato i classici, ne ho parecchi anche io

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  6. Anch'io ho una propensione verso gli autori americani. Certe volte mi prendo in giro da sola, pensando proprio ad Alberto Sordi nel film.

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    1. L'immagine di riferimento ricorda che faccio lo stesso :-D

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