giovedì 28 maggio 2015

Biografie e autobiografie famose

Con questo post dubito che scalerò la #serp di google come succede spesso. 

Solitamente dopo qualche ora i miei articoli sono subito, se non nella prima, nella seconda o nella terza pagina di ricerca del motore di Mountain View, ma con un titolo Biografie e autobiografie famose così inflazionato mi sa che sarà terribilmente dura salire ai primi posti. Però è sempre un post che mi interessa. 

L’idea mi è stata suggerita dal mio panettiere, una paio di mesi fa. Avevo messo lì l’abbozzo del post in attesa di tempi migliori e ora eccolo. Stavamo parlando di libri. Lui mi aveva chiesto quali fossero le mie letture preferenze. Gli avevo elencato un po’ di autori e citato qualche titolo di romanzo. 

E tu”, gli avevo chiesto? 

Non leggo romanzi. Leggo solo biografie e autobiografie di personaggi famosi. In questo momento sto leggendo Open di Agassi.” 

Ecco io sono piuttosto scarso con le biografie in mio possesso. Ne ho una di Hemingway scritta da Fernanda Pivano. Ne possiedo una storica su Toro Seduto. Credo di averne una di Asimov, ma poco altro. Tutto quello che so di autori e personaggi l’ho studiato sui libri scolastici o sulle prefazioni o postfazioni dei loro libri o romanzi. Poca roba insomma. 

Ora però sono curioso di sapere cosa ne pensate voi delle biografie in generale. Le leggete? Le preferite ai romanzi? Avete qualche consiglio? 

Grazie!

28 commenti:

  1. No, non le preferisco ai romanzi, ma ne ho lette più di una. Quelle che ricordo adesso di aver letto sono le biografie di:
    Silvya Plath, Jack London, James Dean.
    Poi ho letto le autobiografie di Charles Mingus e di Jean Giraud Moebius.

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  2. Io leggo quelle dei santi! XD
    A parte gli scherzi, spesso trovo molto più interessanti le vite degli autori (o di personaggi in generale) rispetto ai romanzi in sé.
    Difatti, tra tutte le mie letture, i romanzi sono quasi sempre all'ultimo posto.

    Moz-

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    1. Indovinato a fare il post, quindi

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    2. Quel burlone di Miki Moz mi ha fatto ricordare che ho letto anche l'autobiografia di Santa Teresa d'Avila.
      Poi ho letto "Vita di Milarepa" e chissà quante altre...

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    3. Sa sempre come accendere la miccia

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    4. Anche tre biografie su Arthur Rimbaud. Non capisco proprio come io non sia riuscito a ricordarmene prima :P
      Adesso però mi fermo. A domani!

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  3. Biogra/fie... uhm... ne ho tre forse comperato sul club degli editori (esiste ancora?) che avevo 18/19 anni... c'erano i dinosauri in cortile :)))
    Una su Sadat, una su Dayan e una su Rommel.
    Non chiedetemi perchè le avevo comperate. Boh!!!!
    Ora non le leggo più. Preferisco i romanzi o al massimo libri di attualità.
    Anche le blog novel :)))))

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  4. Mi prendi un po' alla sprovvista. Nel senso che per quanto mi ritenga abbastanza onnivoro e vorace è una categoria in cui sono un po' al palo. Leggo molto saggistica, e lì ci sono ed eccome riferimenti biografici e autobiografici, ma... biografie e autobiografie me ne viene in mente solo una. E non è sportiva, anche se Open ho in mente di prenderlo prima o poi. L'unica biografia cade a fagiulo anche per la tua "serp" che ho letto è
    Il genio dei numeri di Sylvia Nasar il genio dei numeri - su John Forbes Nash Jr, da poco scomparso. Una biografia molto realistica, niente affatto apologetica e che mette a nudo, e non sempre in buona luce, il lato umano e la personalità del matematico.
    Non sono contro, ma qualcosa vorrà anche dire, magari a livello inconscio, se non le compro :))

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  5. Ne ho letto diverse,ma l'unica che ricordo con un certo interesse è la biografia di Leopardi...e a proposito di biografie accarezzo sempre l'idea di scrivere la mia,non interesserà a nessuno,ma mi piacerebbe tanto vedere la mia vita trasformata in parole su bianchi fogli! Che bello sarebbe,la leggerei e rileggerei per rivedere allegrie e tristezze passate,rivivrei tutti i momenti della mia vita,successi e insuccessi...ho già il titolo :-)" Biografia di una sconosciuta...anche a se stessa "

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  6. Onestamente ho ricordi di biografie legati prettamente a libri di testo.
    Diciamo che mi piace conoscere l'autore attraverso le parole e le storie dei suoi romanzi, saggi o opere in genere piuttosto che attraverso un saggio scritto da altri o una autobiografia, purtroppo l'argomento biografico è particolare perché è soggetto a forzature in quanto si cerca di far rientrare tutta la personalità di un tal dei tali entro un percorso che ci si sforza di creare.

    Quando ho fatto la tesi su Calvino odiavo i testi che leggevo e mi odiavo nello scrivere la tesi perché sentivo come se stessi costringendo un essere a stare chiuso in una gabbia; è vero che certi passaggi sono possibili e riconoscibili nella vita di ognuno ma ci sono talmente tante cose e fattori che concorrono che potrebbe essere un'operazione riduttiva!
    Ma questo è ovviamente un pensiero personale! ^^

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    1. Non è sbagliato. Infatti io sono più per le autobiografie

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  7. Mai letto le biografie, il solo pensiero mi fa venire noia e non so perché :D
    Comunque ho intenzione di leggerne 2: Open per i tanti commenti positivi che ha ricevuto e Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario di Giordano Bruno Guerri. Libro di mia sorella, comprato quando era abbonata a Mondolibri, ma non per interesse ma perché si dimenticò di disdire l'ordine >_> e visto che c'è, perché non leggerlo?

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  8. Ne ho lette; per esempio, molto belle sono quella di Alfieri e quella di Goldoni (scritte da loro stessi XD). Ci sono autobiografie e autobiografie :D
    Se capita, perché non leggerne? Possono essere curiose, oppure possono metterci in contatto con un autore in un modo particolare, attraverso la lente deformata della "visione di sé". Le biografie per me hanno invece un valore differente, sono praticamente dei saggi veri e propri.
    Poi ci sono anche le... ehm, quelle robe fatte per vendere, vedi dopo morte di personaggio illustre :P
    Ciao Ferruccio, buonanotte! ^^

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    1. Sì, ci sono autobiografie e autobiografie. Certe sono inutili

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  9. Devo dire che mi è capitato spessissimo, in gioventù, di leggere biografie su vari personaggi della storia,della letteratura e dello sport, tutto per un desiderio, forse insano, di misurarmi con chi aveva lasciato traccia di sé in questo mondo. Certo, il confronto tra questi grandi e un ragazzo che a malapena riusciva a capire cosa voleva dalla vita era destinato a frustrare le più ardite ambizioni. Poi, con il tempo, è nata in me la voglia di approfondire, ho allargato i miei orizzonti e mi sono gettato a capofitto negli studi storici. A fatica e da autodidatta. Le biografie a questo sono servite, sono state per me un'iniziazione al mondo della lettura. Da lì al mondo della letteratura il passo è stato breve. La mia passione è oramai, da anni, rivolta al Romanzo. Una vera e propria foga compulsiva che divora le ore della notte e mi rende un essere umano inquieto. Famiglia e lavoro necessitano del loro tempo, e rubare preziose ore di sonno per leggere o scrivere non giova alla stabilità. A quarantasette anni suonati, ho letto migliaia di libri, e mi rendo conto di non riuscire comunque a colmare la mia ignoranza abissale. Per tornare alla tua domanda iniziale, posso dire che certe biografie possono avere un carattere didattico, quindi le consiglio ai ragazzi che iniziano a leggere. Possono essere di stimolo.

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    1. Bravo Massimiliano e complimenti per come ti sei presentato. Puoi scrivere una tua autobiografia!

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    2. Grazie, cerco sempre di farlo in punta di piedi e con rispetto.

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  10. Sinceramente sono sempre nutrito un interesse particolare per le autobiografie , le ho sempre considerato cme una presentazione delle loro stesse opere, infatti credo che per capire bene un libro sia molto importante conoscere chi scrive , come vive , o come ha vissuto, e molte altre cose che in una autobiografia può dirci.
    Proviate a leggere un libro anonimo , pessimo o capolavoro che sia , a fine lettura resta sempre un senso di vuoto.
    Ovviamente , questa è una mia sensazione.
    Dario

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    1. Grazie per il contributo Dario...

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    2. Chiedo scusa per gli errori ( ma scrivere con un cellulare è un'impresa)
      Sono io che debbo ringraziarti.

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  11. Ho iniziato "Open" due giorni fa. Sì, leggo biografie. Sono state una bella scoperta, molto recente, per cui devo ringraziare la biografia di Steve Jobs ("Steve Jobs - The Man Who Thought Different"). Dopo ho letto la biografia di Tolkien (piaciuta) e iniziato l'autobiografia di Nelson Mandela, che però è parecchio pesante. Comunque proseguo. Mi sembra un modo fantastico di conoscere persone speciali che non potrei conoscere altrimenti.

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