giovedì 9 aprile 2015

Pensavo di andare su Marte nel 2015

Quand’ero piccolo pensavo che saremmo stati capaci di andare su Marte nel 2015

Complici le storie che già inventavo e scrivevo, i libri di fantascienza che leggevo, i film di fantascienza che guardavo, i fumetti e i giochi che facevo, ero convinto che non sarebbe stato necessario far passare molto tempo prima che tutto ciò si avverasse. 

Vedevo progressi dappertutto e tutto lasciava supporre che presto ci saremmo fatti un bel viaggio in astronave su Marte, passando per la Luna. Ricordo che da piccolo anche gli stessi telegiornali di informazione (di solito una barba) avevano sempre uno spazio per le scoperte e le avventure al limite dell’immaginazione. 

Così, allora, mi vedevo affacciato a un oblò di una nave spaziale solamente un pochino più grande. Immaginavo macchine che distribuivano cibo solo grazie al pensiero. Non pensavo ancora alle ragazze perché altrimenti ci sarebbero state. 

Invece pare che tutto si sia fermato. Di Marte non si parla quasi nemmeno più se non in ambienti specifici. Adesso pare che il nostro mondo e la nostra evoluzione sia solo incentrata su due uniche cose: l’economia e la politica

Tutto il nostro mondo, nel bene e nel male, gira attorno a questi due aspetti sociologici. Non si parla d’altro. Non che sia tutto un male. 

Una classe politica preparata ed eticamente eccelsa può far molto e sicuramente molto più di un viaggio su Marte: ma è quella che abbiamo? 

Come una felice situazione economica renda tutti più liberi e felici. Ma è quella che stiamo vivendo? 

A quanto pare mi sembra solo di notare questi aspetti sono in stretta correlazione tra loro: uno serve a nutrire l’altro e viceversa, a dispetto del valore etico che dovrebbero avere. 

Così, queste problematiche ci travolgono dalla mattina alla sera e i viaggi su Marte, come tante altre cose di valore,  sono rimasti un'utopia e ce li sogniamo di notte, sempre che la fame non ci impedisca di dormire. 

Grazie per la lettura!


4 commenti:

  1. Puoi ancora farci un pensiero, sai (in effetti, non credo sia più possibile candidarsi ormai!)??? Conosci il progetto Mars One? :D

    Più seriamente, concordo con quello che ha scritto: manca la magia che c'era un po' di decenni fa, quando davvero si poteva ancora pensare (o sperare) a "mirabili imprese". Ora è tutto molto misero, legato alla mera sopravvivenza per moltissime persone, tra guerre, povertà, negazione dei diritti fondamentali...
    Speriamo che questa fase sia transitoria e che l'umanità faccia pace con se stessa (e col mondo in senso lato).

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  2. Ecco manca la magia, ci sparano addosso continuamente cose superflue e non ci lasciano più il tempo di apprezzare nulla
    http://www.ferrucciogianola.com/2013/08/in-centomila-pronti-per-mars-one.html

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  3. Andare su Marte?Penso che potremo andarci solo di notte una volta chiusi gli occhi ed esserci abbandonati tra le braccia di Morfeo...nella realtà è meglio cercare d'incentrare tutti gli sforzi possibili per far fronte a tutte le gravi emergenze che abbiamo sulla nostra miserabile terra e come ha detto Giò (o Glo? ) nel suo commento, allo stato attuale è meglio aiutare e salvare i milioni di persone che giorno per giorno cercano di sfuggire fame,guerre e miserie di ogni genere...Un domani (forse) potremo ripensare a Marte & company,per ora accontentiamoci di fantasticare ,sognare è la cosa più bella che ci è rimasta,speriamo non ci "rubino" anche quella ;-)

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    1. La strada che hanno imboccato è quella di rubare anche lì

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