martedì 28 aprile 2015

La bolla virtuale del telefono cellulare

Una quindicina di anni fa, parlando dell’evoluzione dei cellulari e di internet, prima ancora che venisse lanciato l’UMTS, sostenevo - molto spesso cogliendo un ghigno di compassione negli interlocutori - che nel 2010 saremmo andati in giro con dei telefoni cellulari in grado di navigare in internet, a scapito dei computer. 

Saremmo stati come in una bolla virtuale e dentro questa bolla avremmo potuto fare delle cose incredibili, senza cavi e connessioni fisiche e senza la necessità di portare in giro chili e chili di architetture hardware. 

Supponevo che le generazioni cresciute in maniera naturale con queste incredibili potenzialità tecnologiche avrebbero avuto una vita completamente diversa dalla nostra e che sarebbero nate professioni del tutto nuove. 

Forse da qualche parte ho pure qualche racconto, scritto allora, con una visione fantascientifica di questo mondo. 

Ora penso che in larga parte tutto questo si è avverato. La mia previsione non è molto lontana dalla realtà e di fantascientifico non c’è più nulla. Con gli smartphone odierni in teoria è possibile fare quasi tutto e qualcuno fa quasi tutto. 

Dopotutto basta andare in giro, basta viaggiare, insomma basta davvero poco per rendersi conto che il novanta per cento delle persone attive vive dentro La bolla virtuale del telefono cellulare: lavora, paga i conti, paga le bollette, paga le tasse, guadagna soldi, investe in borsa, prenota alberghi, legge romanzi, scrive romanzi, ordina da mangiare, compra vestiti, prenota voli, prenota concerti, fa beneficenza, filma le partite allo stadio... 

Ciò che non avevo previsto o meglio ciò che non avevo considerato erano gli aspetti negativi nell’uso di questa bolla. La sensazione che la bolla stia anche isolando la gente molto più di ciò che facevano i primi cellulari è le versioni su pc dei social network è lampante. Con una marea di App inutili e di social sempre più invasivi diventa quasi separarsi e uscire dalla propria bolla. 

Una bolla che ci isola anche quando siamo in compagnia, oltre a emarginarci completamente se non abbiamo a nostra volta una bolla personale da mettere in gioco. 

Non so. Mi fermo qui. Forse non sto dicendo nulla di nuovo. Il post dopotutto è soltanto la riflessione su alcune cose che vagavano nella mia mente all’inizio del secolo. Mi piacerebbe però sentire il vostro parere su come vedete l’esistenza nella bolla

Grazie della lettura.

19 commenti:

  1. Io ho la mia bollicina virtuale. Non investo uno stipendio in smartphone, ma non vorrei mai stare senza.

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  2. E' per evitare di rinchiudermi in una bolla del genere che non acquisto dispositivi portatili. Oltre al pc ho un pesantissimo notebook che uso per scrivere in biblioteca ma è senza connessione internet. Lo stesso per quanto riguarda i cellulari: li compro più spartani possibile e non li uso per navigare.

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    1. Più o meno sono come te. diciamo che io ho orari in cui non uso la bolla

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  3. Ho un tablet che mi aiuta nei momenti morti al lavoro, mentre lo smartphone lo uso ma non in maniera esagerata.
    È utile nei momenti di vuoto e di noia, ma quando sono in compagnia lo uso poco o nulla anche perché Facebook e gli altri social ormai li utilizzo pochissimo. :-)

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  4. Ciao a tutti.
    Mi sono modernizzata e ora ho lo smartphone pure io. Però... però fuori casa è solo telefono e macchina fotografica. Al limite mando e ricevo sms.
    In casa mi collego ad internet quando non ho più voglia di accedere il pc.
    Mi basta!
    Credo che in un certo senso sia la rovina dei rapporti interpersonali a tu per tu, quelli veri e propri. Ormai non si riesce più a parlare con qualcuno che subito un cellulare suona e il proprietario si isola. Oppure naviga in rete e se risponde lo fa a monosllabi.
    Indubbiamente comodi, utili. Magari in certi casi necessari ma di certo hanno il loro lato negativo. Come dici tu Ferruccio, isolano. Ognuno si è creato il suo mondo e non lo lascia più. Si chatta con migliaia di persone ancche senza conoscerle e nonn si parla più con quelle che connosciamo.
    Brutto!
    Buona giornata.

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    1. Occorre molto buon senso. A me dà fastidio parlare con gente mentre in mano hanno il cellulare
      Grazie Patricia

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    2. E mentre fanno finta di parlare con te smessaggiano o telefonano.
      Anche a me!!!!
      Ciao

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  5. Sicuramente tanti gli aspetti positivi Ferruccio e uno solo ( a parer mio ) negativo,ha "cancellato" il contatto umano vero e proprio,vedo tantissime persone che stanno insieme,escono per fare una passeggiata,stanno seduti ad un tavolino del bar,ma ciascuno sta dentro la sua bolla virtuale,ciascuno chiacchera o gioca o continua a lavorare sul web tralasciando il contatto vero,reale...sicuramente molto triste tutto ciò,oramai ci si relaziona tecnologicamente e questo aspetto andrà in crescendo :-(

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    1. Io vedevo la bolla con scopi più professionali, invece

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  6. Nonostante la tecnologia mi piaccia, sono arrivata tardi nel mondo del web. Non ho dispositivi portatili per adesso: non mi servirebbero. Per questioni lavorative o magari legate a frequenti viaggi e spostamenti, è altra questione.
    Non so se sia stata la bolla virtuale ad isolare la persone, o semplicemente ha avuto la funzione di accelerare un processo sociale in atto.
    In definitiva, tengo troppo alla mia libertà per farmi conglobare del tutto da certi comportamenti.

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  7. La bolla esiste ed è più che evidente. E' anche difficile uscirci, ma quando lo si fa, ci si accorge di quanto si stia bene anche senza. Basta una giornata senza telefono e pc per notarlo. Almeno questo è quel che provo io.
    Comunque sia, se non l'hai visto, guarda il film Her/Lei. Ha una visione di quest'argomento che è angosciante.

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    1. Lo cercherò. Io comunque quando ci pensavo vedevo più rose che spine

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  8. Esiste eccome. Mi da l'impressione che sia qualcosa che gli essere umani aspettavano da tempo, e ora che ce l'hanno la sfruttano. Perché parlare con uno sconosciuto seduto sull'autobus di fronte a te quando puoi chattare con una persona che conosci? Perché annoiarti a non far nulla in sala d'attesa quando puoi fare qualcosa di ammazzatempo (che sia un giochino o una telefonata a un amico inclusa nella tariffa flat)?
    Io credo che se la bolla è ora così evidente è proprio perché risponde a un'antico sogno umano che infine si è realizzato: abolire ogni confine a livello virtuale.
    Il prossimo obiettivo è renderlo fruibile come se fosse una cosa concreta. E in effetti sai che stanno studiano gli stimolatori cerebrali, la realtà aumentata, il simulatore 3D... Il prossimo passo è matrix ;-)

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    1. Perché parlare con uno sconosciuto seduto sull'autobus di fronte a te quando puoi chattare con una persona che conosci? Perché annoiarti a non far nulla in sala d'attesa quando puoi fare qualcosa di ammazzatempo (che sia un giochino o una telefonata a un amico inclusa nella tariffa flat)? Tremendo!

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  9. Nella bolla non ci sono mai entrato :-P
    Ho uno smartphone non predisposto per l'umts e ho contratto telefonico che non prevede accesso ad internet, posso affermare che sono abbastanza tagliato fuori :D

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