mercoledì 25 marzo 2015

K - Nel mare del tempo, intervista a Elisabetta Cametti

Katherine Sinclaire è una donna in carriera, intensa e vera, nata dalla vivida fantasia della scrittrice Elisabetta Cametti: ora questo personaggio passionale, dopo le avventure vissute in “K - I guardiani della storia”, risultato nella top ten dei libri più venduti del Corriere della Sera, è anche l’eroina di questo nuovo romanzo “K - Nel mare del tempo, pubblicato a settembre dell’anno scorso dalla casa editrice Giunti - già tra i 10 libri più apprezzati del 2014 secondo un sondaggio di Panorama

È proprio di questi giorni anche la partecipazione dell’autrice alla manifestazione internazionale Cortinametraggio come unica donna finalista, dove, di questo ultimo romanzo, ha presentato il booktrailer. Una location ideale per una piccola intervista: 


Ciao Elisabetta, com’è Cortina? 

Un luogo magico. Sono cresciuta sulle Alpi e l’atmosfera che si respira in montagna mi affascina sempre. 


A parte le battute, chi è Katherine Sinclaire e cosa combina in K- Nel mare del tempo

Katherine è una donna intensa, vera. Una donna che vive di momenti: non guarda mai al passato, non carica il futuro di troppe attese e cerca di dare un senso al presente. Qualsiasi cosa succeda, non smette mai di sognare… perché il tempo dedicato a costruire i sogni ha la forza di rendere possibile l’impossibile. 


Katherine ha lavorato per anni in una casa editrice e in K I guardiani della storia si è trovata coinvolta in un terribile intrigo archeologico dove ha rischiato di perdere la vita. 
K Nel mare del tempo si svolge un anno dopo. Katherine non si è arresa e ha ricominciato a costruire il proprio futuro partendo dalla passione per la scrittura. Durante la presentazione del suo primo romanzo, un uomo si spara di fronte a lei dopo averle lanciato un anello antico con incisi due nomi. Tormentata da una catena di omicidi e da cinque libri enigmatici, Katherine sarà di nuovo risucchiata in una caccia al tesoro sanguinaria che la metterà sulle tracce di Angelica, una donna misteriosa vissuta nel Medioevo. Seguendo i dipinti che la ritraggono, Katherine finirà nei cunicoli battuti dagli eretici in fuga e scoprirà l’esistenza di un tempio sotterraneo creato da uno stratega per proteggere un manufatto antico, testimonianza di uno dei più straordinari segreti della storia. 
In un tumultuoso viaggio dalla Bretagna, la terra delle maree, ai nascondigli prealpini di Fra Dolcino, Katherine capirà di essere legata ad Angelica da un filo invisibile ma fortissimo… più forte del destino che sta per guidarla verso una scelta da cui non c’è ritorno. 


Quanto c’è di te in lei? 

In Katherine le mie esperienze si fondono con le mie aspirazioni. Katherine è la parte di me che non vede ostacoli, che non si preoccupa delle conseguenze. La mia voce amplificata all’ennesima potenza per urlare i valori in cui credo. 
Entrambe viaggiamo con due bagagli. Quello delle esperienze, che contiene la vita fino a qui vissuta: i traguardi raggiunti ma anche gli sbagli fatti, i momenti da ricordare così come le difficoltà che vorremmo lasciarci alle spalle. E quello dei sogni. Tutte e due lottiamo per fare in modo che il bagaglio dei sogni sia sempre il più grande. 


Cosa ti aspetti dai lettori con questo sequel

Che si lascino coinvolgere dalla trama e seguano Katherine dentro gli eventi, amando, soffrendo e lottando insieme a lei. 


La tua è una storia particolare: da donna manager dell'editoria a scrittrice, come si mettono d’accordo le due cose? 

Amo il mio lavoro e non potrei fare a meno di scrivere. Cerco di dedicare a entrambe le cose tempo qualitativo e non lascio che una prevarichi sull’altra. 
Il lavoro mi impegna durante il giorno, ma è un forte stimolo alla creatività: mi porta a conoscere persone, visitare posti, vivere gli attimi e sperimentare nuove emozioni. La scrittura appartiene alla notte… il silenzio della sera aiuta la concentrazione. 


Quale pensi sia il tuo punto di forza come scrittrice e quale ritieni (se c’è) sia il tuo punto debole? 

Su questo tema l’unica risposta che vale è quella del lettore. 
Posso dire che mi diverte scrivere trame complesse, ricche di personaggi le cui storie si intrecciano, di misteri che mentre si dipanano conducono a nuovi enigmi, di cambi di rotta inaspettati. E mi piace pensare che i miei non siano semplici thriller, ma romanzi che bruciano di emozioni. 
Per quanto riguarda i punti deboli, ce ne sono sempre tanti. Ma li considero una sfida a migliorare. 


Isabel Allende accende una candela: tu hai dei rituali quando scrivi? 

Una tavoletta di cioccolato fondente può essere considerata un rituale? ☺ 
A parte gli scherzi, per concentrarmi ho bisogno di serenità: scrivo sul divano, con la mia cagnolina Tremilla acciambellata sulle gambe. 


Il momento migliore per scrivere? 

La notte: l’idea di “creare” mentre il resto del mondo dorme mi dà grande energia. 



Libri di carta o eBook? 

Entrambi. Lavoro nell’editoria da quasi vent’anni e si può dire che il profumo della carta stampata mi scorra nelle vene. Però apprezzo molto anche gli eBook: puoi viaggiare con centinaia di libri senza sentirne il peso. 


Non ti chiedo il tuo scrittore o la tua scrittrice preferita. Voglio di più. Tempo fa su facebook circolava una catena in cui ci si taggava chiedendo i dieci libri che più hanno influenzato la crescita personale. Ora non devi taggare nessuno, ma te la senti di citare dieci titoli? 

Mia madre mi ha trasmesso l’amore per la lettura. Leggo da quando ero piccola e non ho una preferenza di genere. Le mie letture “di evasione” sono dettate dallo stato d’animo e inizio sempre un nuovo libro prima di finire quello in corso. Ho molti libri nel cuore ed è difficile fare una classifica, perché identifico ognuno di essi con una sensazione, un momento particolare, un pensiero. Tutti rappresentano una crescita e da ogni libro ho imparato qualcosa, nel bene e nel male. Come sosteneva Plinio il Vecchio: “Non c’è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare”. 


Bene, non ti chiedo altro Elisabetta, ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai dedicato e ti saluto lasciandoti alle prese con la mia solita domanda telepatica, ormai un must delle mie interviste, vedi tu cosa rispondere. 

Ho in mente la trama del terzo romanzo della serie K: Katherine scoprirà la verità sconvolgente che ha portato Angelica al rogo e si batterà per dare un senso al suo sacrificio. Ma in questo momento sto scrivendo un nuovo thriller, ad alta tensione e dal ritmo molto accelerato. La protagonista sarà ancora donna e sempre con una K nel nome. 

Grazie per l’intervista: davvero interessante! ☺

Grazie per la lettura!

9 commenti:

  1. Kapperi! Oltre che una brava scrittrice, Elisabetta è anche una bella donna, se mi è concesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente e ti concedo il Kapperi con la kappa

      Elimina
  2. Intervista gradevole, anche se avrei voluto i titoli dei 10 libri.
    Possiamo solo augurare all'eroina di questa scrittrice la stessa buona sorte letteraria toccata a Angelica (la marchesa degli angeli).

    RispondiElimina
  3. Complimenti ad Elisabetta Cametti ,brava e veramente molto bella,un ottimo connubio !

    RispondiElimina
  4. Grazie, Ferruccio, per l'intervista!
    Gennaro, mi piace il Kapperi... lo userò!
    Ivano, io sono una fan di Angelica la marchesa degli angeli. Ho visto tutti i film!
    Marina, sei gentilissima. Grazie!

    Un saluto a tutti!
    Elisabetta Cametti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che avevo pensato subito che il nome della misteriosa donna del medioevo non fosse casuale?
      Oltre ai cinque della prima serie hai visto anche la nuova versione del primo episodio del 2013?
      Un saluto :)

      Elimina