martedì 24 marzo 2015

Cinque odiosi luoghi comuni dei lettori

A tutti è capitato di incontrare esperti di libri. Gente che legge davvero e che non professa a vanvera il suo sapere. Ci sono. 

Gente umile e soprattutto tollerante: che magari della passione per i libri ne hanno fatto una professione. Un giorno magari ne parlerò. Oggi però con questo mio articolo, a metà tra l’ironico e il sarcastico, voglio segnalare Cinque odiosi luoghi comuni dei lettori, ovvero cinque tipologie di esperti di libri che vanno alla pari con i cinquanta milioni di ct della nazionale di calcio italiana. È anche un’autocritica. Spero di rendere l’idea, senza offendere nessuno. 

1 - Il libro è un’altra cosa rispetto al film 

A chi non è capitato di sentire la frase “il libro è un’altra cosa rispetto al film”. Penso a Il codice da Vinci di Dan Brown in primis. Ho conosciuto delle persone che forse non avevano letto altro, ma la critica che facevano al film era a dir poco oscena. Io confesso che non mi avevano esaltato ne il libro ne il film, ma la colonna sonora che splendore. 

2 - L’elite creata con il genere 

Questo è anche un difetto tipico di alcuni siti letterari che conosco, creare generi di sottogeneri di sottogeneri all’infinito, usando una terminologia in lingua inglese. Naturalmente gli appassionati di quel particolare ramo gongolano con queste definizioni, si sentono dei privilegiati, dei principi appartenenti a un'elite, ma quando ti parlano di un libro e sciorinano categorie di appartenenza come se fossero hashtag di Instagram come si può sperare di avvicinare qualcuno alla lettura se solo il genere del libro ha bisogno di un saggio a priori di presentazione? 

3 - Chi cerca di influenzare i lettori 

In questa categoria mi ci metto anche io. Ce l’ho come difetto. Quando mi trovo a parlare di libri con qualcuno devo sempre inserire i nomi dei miei autori preferiti nel contesto. Come se volessi influenzare gli interlocutori. Non credo sia da fare. È antipatico e soprattutto sta a significare che non si ascolta l’altro. 

4 - Il lettore alla moda 

Torno a citare Il codice da Vinci. C’è pure Va dove ti porta il cuore. Ma l’esempio più eclatante e topico del momento riguarda Le cinquanta sfumature di grigio. Gente che probabilmente legge un libro ogni lustro, ma che si atteggia a esperto. 

5 - Il lettore che critica a priori 

Sono tra quelli che tollero meno. Magari sono davvero esperti, ma il loro modo di esporsi e di cercare di imporsi non lascia spazio a dubbi: sono solo dei presuntuosi spesso con un amore viscerale verso un autore o un genere che ritengono assolutamente inattaccabile. Mi è capitato non molto tempo fa sul blog un soggetto del genere e vi confesso che ha suscitato un bel po’ di fastidio al sottoscritto. Gente che critica e vuole dare lezioni, ragionando spesso unicamente sulle proprie convinzioni. 

Vi riconoscete? 


Grazie per la lettura.


29 commenti:

  1. Ciao Ferruccio, io leggo ma il giusto e non mi piace fare elenchi di ciò.
    Forse è poco ciò che ho sfogliato, ma condivido il tuo pensiero...
    Addirittura anch'io nel web ho incontrato un insopportabile presuntuoso, sarà la stessa persona?
    Buona giornata.

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    1. Se è la stessa persona almeno è una sola :-D

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  2. Quando devo leggere un libro non ascolto il parere di nessuno,accetto le segnalazioni ma poi sono (giustamente)la sola a decidere se quel determinato libro va letto o meno;ti dirò che un libro più viene pubblicizzato dai più,viene esaltato oltre modo,bene,quel libro non farà mai parte della mia libreria.Avevo letto anni fà il Codice da Vinci e devo confessarti che mi era piaciuto abbastanza ,giusto per l'aria di mistero che si respirava nelle sue pagine (e io amo il mistero) per quanto riguarda il film che ne è stato tratto,lasciamelo dire ,era veramente pietoso ;-) Per quanto riguarda gli "esperti" TANTI ne circolano e sono pure convinti di esserlo !!!

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  3. Guarda, citare i propri autori preferiti credo sia normalissimo. Fornisce una sorta di impronta tutta tua, che fa capire all'interlocutore chi ha di fronte, i suoi gusti ecc^^
    E' amore per ciò che ci piace :)

    Moz-

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    1. S' sotto certi aspetti hai ragione. Io ce l'ho in particolare quando uno sta parlando di un libro e di un autore e l'altro dice: "s', ma devi leggere Hemingway"
      :-D

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  4. mi ha fatto sorridere questo tuo post, perché mi ha portato alla memoria almeno un viso per categoria...
    però io sono [abbastanza] esente

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    1. Credo non sia difficile, neppure a me
      Grazie

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  5. Quelli della categoria 4 sono i più insopportabili, perlomeno per me. Nella stessa categoria avresti potuto aggiungere anche quelli che citano gli scrittori forti dei quali non erano a conoscenza prima del decesso. Ultimamente ho visto gente che mai avrei pensato avessero letto qualcosa postare e condividere frasi di Gabriel Garcia Marquez

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  6. Ahah! Io non sono una citazionista, solitamente parlo di quello che mi ha maggiormente affascinata e quando ne parlo mi sento travolta come in un mare in tempesta! *_*
    Ma deve essere contestualizzato, non sopporto l'esibizionismo di certi lettori anche perché sai che imbarazzo trovarsi in mezzo a gente che cita qualsiasi cosa e non avere tu la minima cognizione di quello di cui si sta parlando... bisogna avere intelligenza e saper condividere le proprie conoscenze senza farne sfoggio incontrollato ed auto celebrativo.

    Da questo capirai quante ne ho viste di categorie di cui tu parli! :°D

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  7. Mi vedo un po' nel punto 3. Gli altri molto meno, perché, anzi, in genere non leggo mai i "libri del momento".

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  8. Mi ritrovo un po' nel punto 1, quando riguardo il film della mia vita e mi trovo a pensare che era decisamente meglio il libro.

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  9. Ciao a tutti,
    credo e spero di non rientrare in nessuna categoria. Di certo il libro del momento NO!
    Mai letto Il codice Da Vinci e le 50 sfumature varie.
    Se cerco un libro da leggere scelgo di mia testa anche dopo aver sentito pareri e opinioni vari.
    Citazioni da libri meno che meno... chi ce l'ha più la memoria da poter citare alla perfezione?
    Gli esperti.... ce ne sono tantissimi al mondo. Bisogna solo capire in cosa :))))

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  10. Ciao! Odio anche io mortalmente l'elite di genere...assolutamente inutile se non dannosa! Ma soprattutto ...noiosa!
    Piacere di conoscerti ;-)

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  11. Manca la perla di saggezza: Chi legge è più intelligente di chi non lo fa e sue varianti ^^
    Ma magari fosse così semplice! XD
    Cerco di non farmi catturare dalla malia della tuttologia... :P Ovvero, mi auguro di non appartenere ad alcuna delle categorie da te elencate.
    Preciso che sono una anti-etichette, nel modo più fermo possibile! :D

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  12. Sono un'accanita lettrice, ma non mi piace parlare e consigliare dei libri che leggo, perché so perfettamente che le persone hanno gusti e preferenze molto diversi dai mie. Lo faccio solo quando mi viene espressamente chiesto. La lettura è una cosa intima e personale.
    Però appartengo sicuramente alla prima categoria: i film non sono mai come i libri. Lo so perfettamente che i film hanno esigenze diverse, tipo la durata, la spettacolarità, ecc., ma ogni volta che vedo un film dopo aver letto il libro, rimango delusa.

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  13. Per fortuna non mi riconosco in nessuna categoria. Quello della moltiplicazione dei sottogeneri, in inglese o in italiano, è un tormento. Se poi sono ridotti ad acronimo viene il dubbio che lo scopo dell'articolo sia farti rimbalzare via.
    (Come potresti non influenzare le persone? Solo astenendoti dall'esprimere la tua opinione, ma allora il blog...?)

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    1. diciamo che l'influenzare che intendo io è un po' troppo "pesante". Penso a quei signori boriosi pieni di se che non ascoltano nessuno

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