martedì 10 febbraio 2015

Nightwalkers - I figli del tramonto, una questione di poteri con Davide Roma

Due anni fa, circa in questo periodo, incontrai Davide Roma per parlare del suo romanzo Il Bacio di Jude, oggi esce la seconda parte di questa storia: Nightwalkers - I figli del tramonto

Il protagonista è sempre Jude Westwick che, dopo aver scoperto la sua natura non del tutto umana e aver compreso di essere la reincarnazione di un demone, si è lasciato persuadere da Connor - l’uomo che gli ha fatto da padre - che il solo modo per sfuggire dalla setta al servizio del Male, consiste nell’isolarsi e portare avanti l’addestramento, un addestramento che gli consentirà di padroneggiare i poteri straordinari di cui è stato dotato. 

Io però voglio anche sapere che poteri ha Davide, come li padroneggia e come li ha usati per scrivere questo romanzo


Prima domanda: saresti disposto a condannare il mondo intero alle tenebre per amore di una singola persona

Se fosse una donna affascinante come quella che impone la scelta a Jude (non dico chi è tra Emily e Amber, i due personaggi femminili principali della serie) senza dubbio. 


A parte i richiami al romanzo, quanto di questo sequel avevi in mente dopo Il bacio di Jude

Quasi tutto, in realtà. La parte principale è ambientata a Manhattan dove, in tempi non sospetti (prima di firmare il contratto per il sequel!), mi ero recato per fare i sopralluoghi. La descrizione di New York è molto dettagliata. Stesso discorso per le altre location: Boston, Londra, Lugano e Roma. Per quanto riguarda lo sviluppo della trama, mi limito a dire questo: spero che vi piacciano le storie che riservano colpi di scena pazzeschi alla fine. 



Non ricordo di avertelo chiesto la volta scorsa: quanto c’è di te e di persone che conosci in questa storia? 

Creo sempre i personaggi secondi criteri drammaturgici, narrativi, a seconda di ciò che mi serve, del ruolo che ho intenzione di assegnare a ciascuno: posso ispirarmi a persone reali, a rockstar, ad attori e così via. C’è qualcosa di me in diversi personaggi. In Jude, ad esempio, il grande amore per la musica. Ma, in generale, tendo a evitare di guardarmi l’ombelico e raccontare fatti autobiografici, preferisco la fantasia allo stato puro. 


Cosa ti aspetti dai lettori con questo secondo episodio? 

Il mio principale scopo è intrattenere il lettore. Mi sono ispirato molto al cinema di Christopher Nolan, in particolare alla trilogia di Batman. Se il primo volume era una sorta di “Jude Begins”, più nei canoni del genere, con questo, com’è accaduto con “Il Cavaliere oscuro”, le atmosfere diventano più cupe e violente, l’originalità rispetto ai canoni del genere prende il sopravvento, i colpi di scena sono innumerevoli. Ai miei lettori posso dunque garantire puro intrattenimento. 


Parlando di poteri: qual è il tuo punto di forza come scrittore e quale ritieni (se c’è) sia il tuo punto debole? 

La mia specialità è il crossover, mixare generi diversi, e posso contare su una grande capacità di ideare trame e personaggi. Il difetto è questo: come quei fantasisti con i piedi buoni, ma un po’ pigri, alla Ronaldinho per intenderci, tendo a preferire l’estetica alla sostanza. 


Hai qualche progetto alternativo oltre a Jude

Avrei in mente una nuova serie stavolta ambientata in Italia, ma non posso dirvi di più.   
  


Parliamo di libri in generale: da tempo su facebook circola un catena o meme in cui ci si tagga chiedendo i dieci libri che più hanno influenzato la crescita personale. Ora non devi taggare nessuno, ma te la senti di citare dieci titoli? 

Certo. In realtà, la lista sarebbe lunghissima. Però mettiamola così: premettendo che sono stato influenzato dalla lettura di tutto Kafka, tutto Poe, tutto Wilde, quasi tutto Stevenson… provo a citare un po' di titoli di autori diversi: 
American Psycho” di Bret Easton Ellis 
Le particelle elementari” di Michel Houellebecq 
Finzioni” di Borges 
A ritroso” di Huysmans 
Il disprezzo” di Alberto Moravia 
Magick” di Aleister Crowley 
Il pappa” di Iceberg Slim 
Illuminazioni” di Arthur Rimbaud 
Un weekend post moderno” di Pier Vittorio Tondelli 


C'è qualcuno che devi ringraziare per l'aiuto ricevuto in questa tua crescita professionale?  

Il mio secondo romanzo ha questa dedica: “Ai lettori de Il bacio di Jude che, con il loro costante supporto, hanno permesso la pubblicazione di questo sequel”. I lettori mi hanno dato moltissimo, con il loro entusiasmo, i loro pareri, i loro consigli. Sono stati loro, in questo periodo, a contribuire maggiormente alla mia crescita. Detto questo, ho avuto svariati maestri con cui non ho mai interagito nel mondo reale (molti sono citati nella precedente risposta), ma uno solo in carne e ossa: il grande Raul Montanari. Lui è il mio mentore. 


Sempre riguardo ai poteri, ti saluto chiedendoti a che punto sei con la cucina. 

In effetti, l’altra volta raccontai a te e ai lettori del tuo blog che non sapevo cosa avrei fatto “da grande”: lo scrittore o lo chef? 
Ora, considerato il responso dei lettori e i diversi romanzi in uscita nei prossimi anni, ho preso la mia decisione. Continuo a migliorare come cuoco, ma ormai ho scelto in modo definitivo la letteratura. Quindi Cracco e Cannavacciuolo … possono dormire sonni tranquilli!!! 

Grazie per la lettura!



4 commenti:

  1. Beh!? Ferru, che ci importa se Davide ha deciso di metterci a dieta con la cucina, l'importante è che non ci privi della gioia di usufruire dei suoi "poteri letterari"...

    ^_^

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  2. Devo recuperare,è la prima volta che leggo qualcosa su questo autore,il genere letterario è sicuramente il mio preferito...quindi vado senz'altro alla ricerca del primo libro per il momento e poi passerò al secondo ;) ...Che tristezza però condannare l'intera umanità alle tenebre per amore di una donna !!! Grazie Ferruccio per questa nuova segnalazione :-D

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