lunedì 9 febbraio 2015

Il primo romanzo epistolare della letteratura italiana

La certificazione arriva da wikipedia, prendiamola con le pinze. Tuttavia, a quanto pare, Il primo romanzo epistolare della letteratura italiana risulta essere Le ultime lettere di Jacopo Ortis del poeta e scrittore Ugo Foscolo. 

La voce che si guadagna un posto nella mia rubrica Record Culturali di questo lunedì di febbraio. 

Un romanzo epistolare che ho avuto modo di leggere da giovane, ma che non mi ha entusiasmato ed emozionato come invece avvenne con I dolori del giovane Wherter di Johann Wolfgang Goethe

Una vicenda ricalcata sul suicidio di Girolamo Ortis, uno studente universitario nato a Vito d'Asio (Pordenone) il 13 maggio 1773 e morto il 29 marzo 1796, a cui Foscolo sostituì, nella storia, il nome Jacopo in onore di del filosofo, scrittore e musicista svizzero Jean-Jacques Rousseau. 

Pubblicando queste lettere, io tento di erigere un monumento alla virtù sconosciuta; e di consecrare alla memoria del solo amico mio quelle lagrime, che ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. E tu, o Lettore, se uno non sei di coloro che esigono dagli altri quell’eroismo di cui non sono eglino stessi capaci, darai, spero, la tua compassione al giovane infelice, dal quale potrai forse trarre esempio e conforto. 

Grazie per la lettura!

23 commenti:

  1. Onestamente l'ho cominciato... ma non finito! Mentre non ho mai letto I dolori del giovane Wherter!
    Eppure ricordo che non mi aveva dato una brutta impressione. Lo riprenderò spero!

    Ciao Ferruccio!

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  2. Foscolo con le sue" Le ultime lettere di Jacopo Ortis" mi hanno "rubato" troppi pomeriggi in gioventù,che noia :-( ...

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  3. Sì, dovrebbe davvero essere questo il primo romanzo epistolare, perlomeno era ciò che ci hanno insegnato a scuola :)

    Moz-

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  4. Buongiorno a tutti!

    Anch’io li ho letti entrambi e, come Ferruccio, ho preferito di gran lunga il Werther. Sebbene il mio giudizio sia forse un po’ di parte (Goethe è il scrittore preferito), consiglio comunque di leggerli entrambi. Per me è stato fondamentale per scardinare il confronto di due opere che apparentemente sembrano simili (o vogliono farci credere che lo siano) e invece presentano una propria identità letteraria.

    Buon lunedì a tutti,
    ivy

    Ps. Se mai potesse essere utile, sul mio blog ho provato a fare una recensione, molto personale e amatoriale, delle due opere
    http://bibliotecadeimattinieri.blogspot.it/2014/03/werther-vs-jacopo-ortis-goethe-vs_26.html

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  5. Anch'io l'ho sempre conosciuto come primo romanzo epistolare italiano... Adesso però devi scovarci il primo romanzo epistolare a livello mondiale (se non è già apparso tra i record precedenti)^^

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    1. yeah!

      http://www.ferrucciogianola.com/2012/09/il-primo-romanzo-epistolare-della-storia.html

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    2. Alvise Pasqualigo? Sarà un personaggio inventato da Thomas Pynchon? ^^

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  6. Confesso la mia ignoranza. Mai letti!!!!!
    Epistolario ne ho letto uno... Clarissa di Samuel Richardson! Tremila pagine!!!! Tre volumi!!!!
    Per un po'.....

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    1. e ti ringrazio perché mi hai fatto fare al volo il post per domani

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    2. Davvero???? E cosa ho vinto????? :)))
      E' interessante indubbiamente per fare raffronti tra il 1700 e i nostri tempi. Però..... da dirsi menomale che le cose cono cambiate!

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    3. domani vedrai :-)
      un grazie triplo

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  7. A me invece, che l'ho letto ai tempi del liceo, illo tempore, piacque...e anche molto. Fino a farmi innalzare il tormentato Foscolo ad autore prediletto del III liceo. Seguivano Verga e Leopardi (a me piacevano sfigati...)

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    1. Grazie Lifest,99 erano troppi i fan di Goethe

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  8. Li ho letti entrambi, molto tempo fa! XD Ricordi di letture scolastiche, forse dovrei ritentare ora, chissà...
    A memoria, non mi è dispiaciuto Foscolo, ma sicuramente Goethe è altra cosa!

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  9. Capisco il tuo giudizio: certamente le Ultime Lettere di Jacopo Ortis sono un romanzo epistolare, ma i critici concordano nell'affermare che non inaugura il genere del romanzo in Italia: manca l'interesse narrativo, prevalgono le spinte oratoria, filosofica e lirica, da cui deriva la difficoltà di lettura: Foscolo non intende raffigurare un ambiente sociale e personaggi ben caratterizzati. È da anni che studio e approfondisco lett. Italiana, che adoro, è bello vedere che molti condividono la mia passione per la lettura. Il nodo fondamentale dell'intreccio è wherteriano, così come il tema del suicidio, che in Goethe ha ragione d'essere nella situazione dell'intellettuale-artista che è posto ai margini della società, nell'Ortis abbiamo delusione storica, omicidio colposo di un uomo e il fallimento dell'amore, ultima illusione ( ripreso da Goethe, in cui però indica il mancato inserinento dell'uomo nella società).

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    1. Bravo Gianluca, i contributi (come questo) che danno valore ai miei post sono tra le cose più piacevoli del blogging

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