sabato 28 febbraio 2015

I media nella tela del ragno di Piero Schiavo Campo in vetrina

I media nella tela del ragno – Come la rete ha cambiato il nostro modo di pensare, saggio di Piero Schiavo Campo, nuova pubblicazione per Edizione Imperium è l’opera scelta per la vetrina settimanale.

Il libro affronta il tema di Internet (e più in particolare del World Wide Web) dal punto di vista mediatico. 
Dopo una rapida esposizione della storia dei media, si passa al racconto della prima rivoluzione informatica (dalla fine degli anni ’70 del novecento) e della seconda rivoluzione informatica (l’esplosione di Internet e dei suoi servizi a partire dalla metà degli anni ’90). 

Il Web viene esaminato dal punto di vista del suo sviluppo storico (Web 1.0, Web 2.0, nuove prospettive), dei suoi contenuti, della sua tecnologia, della sua struttura topologica. 

Vengono passati in rassegna alcuni degli aspetti fondamentali legati alla rivoluzione del Web: il nuovo marketing, l’e-commerce, il digital divide, l’impatto della Rete sugli stessi media tradizionali (il nuovo giornalismo, il libro elettronico, lo streaming e i suoi effetti sul mercato del film e su quello musicale). Due capitoli sono dedicati in particolare al condizionamento dell’opinione operato dai media (come e quanto i nuovi media stanno modificando lo scenario), e a Internet come veicolo di diffusione della conoscenza. 


La specie umana di oggi sembra essere sotto l’effetto di un gigantesco movimento tettonico che, partito dalla rivoluzione scientifica e tecnologica, ha attraversato la fase dell’esplosione mediatica del ‘900, poi quella della prima rivoluzione informatica per approdare a Internet e al World Wide Web. Interi continenti culturali si sono spostati dalle loro sedi, e poiché il movimento è tuttora in corso, nessuno può avere idea di come e quando si arresterà. Da dieci anni tengo il corso di Teoria e tecniche dei nuovi media all’università di Milano Bicocca. In tutto questo periodo sono stato costretto a rivedere completamente il materiale didattico da un anno all’altro: solo dieci anni fa il termine Web 2.0 non era ancora stato inventato, e il concetto di Enterprise 2.0 non ha più di otto anni di vita. Per capire la portata del fenomeno, si può provare a immaginarsi su una scala di tempo maggiore di quella delle nostre esistenze. Facciamo finta che sia mezzanotte e che la scrittura sia stata inventata a mezzogiorno. Le scritture alfabetiche sono apparse alle sei e venti del pomeriggio; la stampa a caratteri mobili ha dovuto aspettare le ventidue e quarantacinque e il World Wide Web esiste da pochi secondi. Tutto l’impressionante sviluppo dei media moderni (telegrafo, radio, televisione) è avvenuto soltanto nell’ultima mezz’ora. 



Piero Schiavo Campo, laureato in fisica, si è occupato di astrofisica per cinque anni presso il Laboratorio di Radioastronomia di Bologna. 

Nel 1981 è passato al software, lavorando per diverse aziende milanesi prima come dipendente e poi come libero professionista. 

Dal 2004 tiene il corso di Teoria e tecniche dei nuovi media per il corso di laurea in Comunicazione e Psicologia presso l’università di Milano Bicocca. 

Ha scritto diversi saggi, tra cui la parte relativa all’astrofisica e alla cosmologia del libro Ceriani, Sangiorgio, Schiavo Campo, Modelli e realtà, Marietti Scuola

Nel campo della narrativa, ha vinto il premio Urania Mondadori 2012 con il romanzo L’uomo a un grado kelvin (Urania 1600). 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com 

Grazie per la lettura!



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