giovedì 8 gennaio 2015

Non chiamateli premi

Nei primi due anni di blogging ho ricevuto una trentina di premi per la mia attività di blogger. 

Nel 2011, per un paio di mesi, ne ho ricevuti quasi tre a settimana. Award di qua, Award di là. 

A volte erano gli stessi premi assegnati da blogger diversi, molti dei quali (i blogger, non i premi) ora non esistono più o fanno dell'altro. 

Le prime volte, non lo nego, facevano piacere. Ero inesperto e pensavo che simili attestati certificassero e valorizzassero il mio impegno. Ma con il senno di poi, permettetemi di scriverlo, mi sono reso conto che non sono serviti a nulla se non a creare antipatie e inimicizie e ad appesantire con qualche logo o qualche gadget il caricamento del pagine del sito, e forse anche a sopravvalutarmi un pochino. 

Ora, per fortuna, non ne ricevo più così tanti.  

Giustamente ho ringraziato i blogger che mi hanno dedicato dello spazio sulle loro piattaforme e che mi hanno concesso il loro tempo citandomi e presentandomi in qualcuno di questi blog Award, ma credo di aver manifestato apertamente che non sono a mio agio e che sono in imbarazzo nel portare avanti questo tipo di catene di San’Antonio

Assegnare un premio, prima di tutto, dovrebbe essere il  frutto dell’analisi oggettiva di un qualcosa a monte, in grado di valutare esattamente il valore di chi si sta premiando, ma non così mi sembra il meccanismo che ruota attorno a questi Attestati.

In fondo ci sono molti altri metodi per valorizzare e segnalare blog e  blogger se è questo lo scopo, magari dando un maggior peso professionale condividendo contenuti o allargando gli stessi temi dei blogger che siamo soliti frequentare e che stimiamo. 

Le dinamiche ci sono, basta volerlo, e sono di sicuro più propositive di grotteschi  e fasulli premi assegnati solo per farci gustare un po’ di gloria effimera. 

Vi prego di non interpretate questo post come un senso di rivalsa nei confronti di chi, momentaneamente, ha ricevuto Awards simili. Non c'è nulla di personale. Come ho scritto all’inizio ci sono passato prima e non sono mancati neppure a me: è solo che non è così che si cresce. 

Dobbiamo fare di più, perché noi blogger meritiamo di più. Premi del genere - tolto qualcuno, l'eccezione che conferma la regola -  sono fini a se stessi, non servono al curriculum e non danno valore, anzi a lungo andare hanno un effetto nocivo e tolgono credibilità. 

Naturalmente non sarò io a impedire di continuare ad assegnarli, ma se proprio volete farlo non chiamateli premi. I veri premi, come ben sapete, sono un'altra cosa.

20 commenti:

  1. Anche io la vedo come te. Ci sono iniziative più profonde e altre meno, che non portano a niente. Ho una regola: se il premio mi viene assegnato per la prima volta, lo porto avanti. Altrimenti no.
    Mentre gli award che sembrano più ragionati e profondi... li tengo d'occhio :)

    Moz-

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    1. Grazie Moz- temevo che fosse un post visto in maniera polemica. Non è così. Il tuo commento mi solleva

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  2. Sì anche io sono d'accordo, nel senso che se ricevo un premio ovviamente mi fa piacere, magari è anche e soprattutto un segnale di stima, ma onestamente io voglio evitare che si creino le famose 'cricche', cioè quei giri di blogger che fra di loro si conoscono e si commentano a circuito chiuso.
    È ovvio si crei un giro maggiore ed una maggiore affinità fra certi individui, è un fenomeno natural-sociale, ma quando ho potuto in casi di meme e roba varia ho cercato almeno di estenderlo a persone che 'ne erano rimaste fuori'. Questo fa parte di una logica di rispetto che intendo portare avanti nei confronti di chi mi segue e di chi seguo! ^^

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    1. Sì Alessia siamo sulla stessa lunghezza d'onda, è delicato toccare certe tematiche ma credo sia necessario se volgiamo ottenere qualcosa di più da noi

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  3. li trovo semplicemente ridicoli!

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    1. Insomma, si potrebbe fare molto meglio, credo, anche con i "premi"
      Grazie silvia

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  4. Ti confesso che a me creavano un certo imbarazzo non tanto nel riceverli quanto nel riassegnarli...Ed ultimamente per non tralasciare nessuno li assegnavo a tutti i blogger che mi seguivano..
    Grazie per aver condiviso questo tuo pensiero. Ciao ciao

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    1. Sì, infatti anche quello è un problema.
      Grazie a te :-)

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  5. I premi, finché non coinvolgono somme di denaro, sono un gioco e come tale vanno presi, secondo me.

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    1. Sai Ivano, all'inizio la pensavo così anche io, era divertente ricevere questi "premi" ma i blog non sono solo letti e visti da i blogger e non dare il giusto significato e spessore a una situazione è deleterio e sicuramente poco professionale. Voglio dire che c'è "gente che pensa che questi premi hanno valore" così non è.

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  6. Mi hai fatto ricordare di un certo Grigori Perelman, un professore russo di matematica, che tempo fa rifiutò un premio da 1.000.000 di Dollari dopo che aveva dimostrato la congettura di Poincaré (che è - era - uno dei 7 enigmi irrisolti del millennio), promessi dal Clay Mathematics Institute. Allora il modesto professore disse che non aveva fatto nulla di straordinario per meritare quel premio. :-)

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    1. Interessante, ma qui la richiesta era unica

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  7. Fa sicuramente piacere ricevere dei riconoscimenti anche se poi alla fine non portano da nessuna parte,oltretutto è anche imbarazzante doverlo assegnare a tua volta ad altri blog che ritieni meritevoli di attenzione,in più vedo l'assegnazione di questi premi un pochino come una sorta di catena ;-)

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    1. Un premio dovrebbe suscitare orgoglio non imbarazzo

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    2. Hai ragione...pensandoci bene è proprio ciò che provavo nel momento che mi venivano assegnati : imbarazzo,concordo di conseguenza con il tuo pensiero !

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  8. Non mi piacciono per i motivi detti, assegnazione senza reale motivazione, forma di pubblicità, banalizzazione dei contenuti.
    Ma è anche vero che ci sono molte forme differenti di blogging, non rilevarlo sarebbe ipocrita. Non si tratta di capacità, avere numeri, competenze: sta proprio alla base, si tratta dell'intenzione-prima di chi ha aperto il proprio blog. Quindi, alla fine a me non danno fastidio, li valuto per quel che sono, sperando che corrispondano almeno a un sorriso e a un minimo di interesse.

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    1. Neppure a ma in fondo danno fastidio, ma trovo il termine premio usurpato

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  9. Concordo, non li ho mai sopportati. Per me i premi sono i commenti e i nuovi lettori che arrivano. Non mi interessano altri generi di premi. Ho visto premiare blog pietosi per grafica e qualità di contenuti, quindi è fin troppo chiara la natura di quei premi.

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    1. Sì, il modo per sentirsi premiati esiste in tanti modi

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    2. A volte anche un semplice commento anonimo

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