sabato 31 gennaio 2015

La cinese di Maputo di Nathan Levi in vetrina

Immagine in copertina di Manuela Damiani
Una vetrina dedicata all’opera di esordio dello scrittore e specialista in pediatria Nathan Levi, La cinese di Maputo edito dalla Casa Editrice Tresogni

Un romanzo dove l’autore tesse un intreccio tra eventi autobiografici e di fantasia, legati in particolare alla sua visione pessimistica sulla natura dell’uomo e della sua ‘dipendenza’ da un Dio che gli appare indifferente alla sofferenza umana. Trova nella visione orientale non antropocentrica e unitaria una possibile anche se difficile risposta all’esigenza di pace e solidarietà che permea le pagine del romanzo. 

Pace - Israele 
Provai un certo smarrimento. Mi chiesi chi ero, dove vivevo, quali erano le mie radici… Ma occorreva davvero appartenere a qualcuno o a qualcosa? A cosa servono radici, tradizioni, nazioni e religioni, le tante tribù in cui l’umanità è divisa e che sono in eterna lotta e competizione? …. Non ci basta l’appartenenza alla Terra, in fondo così piccola, come madre comune a cui render conto e con cui convivere? Su un muro che fiancheggiava un’angusta stradina vidi una scritta blu a grandi lettere: Israeliani e palestinesi sono rami dello stesso albero. Si nutrano della stessa terra. Vivano da fratelli, in pace. La parola ‘shalom’ - pace - era ripetuta più volte. Mi rallegrai. Non tutto era perduto. 

 “Israele era nata dalle montagne di cenere dei forni crematori. Era nata dalla lava esplosa dall’umana ferocia. Il pensiero di quella mostruosità mi era intollerabile. Come potevo vivere e coltivare i sogni di un bambino senza cullarmi in un’idea guaritrice, magari una fissazione? Allora io me n'ero costruita una bellissima: che lo stato ebraico divenisse un faro di saggezza per l’umanità intera, l’alfiere della convivenza, della solidarietà e della pace fra gli uomini.” 

Suyen - Oriente 
“Ariel, ti sei mai chiesto perché l’uomo è attratto dalla guerra come le mosche dagli escrementi?” “Secondo me il bisogno di guerra nasce dalla paura. Non degli altri, ma di noi stessi. Voglio dire che la guerra è violenza e la violenza pesca nelle fratture irrisolte della nostra mente. Basta che gli occhi si guardino allo specchio: non vi trovano mica la pace. Ti pare?” “Vedi Ariel, tutto è sacro dentro e fuori di noi. Il senso sacrale della vita... ecco quello a cui aspiro. Non la sacralità dei dogmi, culti e cerimonie…” Suyen stava navigando sola su una mongolfiera tutta sua e stava facendo l’amore con il sole e la luna in alto e con i mari e le foreste in basso. Danzava al ritmo della terra che ruota e si muoveva con i venti. Stormi d’aironi l’accompagnavano festosi verso la meta. 


Incipit: 
“Provai un’emozione nuova e più intensa. In fondo, quella era la mia città. La dimora dei miei ricordi d’infanzia, perduta, tante volte sognata e non più ritrovata. Accucciata fra alte colline come il nido di un gigantesco uccello, se ne stava nascosta dietro una nuvola bassa e solitaria, un vano tentativo della triade divina per sottrarre quel luogo sacro alle pretese dei rispettivi credenti, mi venne da pensare”. 



Nathan Levi nasce a Tel Aviv nel 1945 da genitori triestini e vive per 7 anni a Gerusalemme. 

Nel 1957 segue la famiglia a Trieste dove risiede tuttora. Specialista in Pediatra, lavora prima all’Ospedale Burlo Garofolo, poi come pediatra di famiglia. 

Nel periodo 1985-88, presta servizio all’Ospedale Centrale di Maputo, in Mozambico, come pediatra e poi coordinatore di un ampio progetto di cooperazione materno-infantile. 

Trascorre un periodo a Shanghai per apprendere la Medicina Tradizionale Cinese, che lo porta a esercitare l’agopuntura. Nel 1994 è uno dei fondatori della Scuola di Fitoterapia Medica e dal 2002 insegna Fitoterapia e stress ossidativo come docente a contratto all’Università di Trieste. La Cinese di Maputo è il suo primo romanzo. 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com 

Grazie per la lettura!

6 commenti:

  1. Ho sempre pensato che la natura avesse in se i rimedi naturali per ogni male dell''uomo. Purtroppo è anche un campo in cui ci sono molti ciarlatani che hanno tolto la fiducia alla gente. Quando si incontrano persone serie e capaci è un bene per tutti! :-)

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  2. Sicuramente questo romanzo farà parte delle mie letture,mi piacciono questi stralci che hai postato ! Grazie per la segnalazione di questo autore.

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  3. Oh! *__* Temi interessanti quelli che sembrano emergere dai passi riportati!
    Bella segnalazione.

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