sabato 17 gennaio 2015

Fact-Finding Writing in vetrina

Questa settimana la vetrina vi sottopone il testo relativo al Manifesto della corrente letteraria Fact-Finding Writing, scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere: nel moto perpetuo dell’imprescindibile scrittura. 

Corrente ideata dallo scrittore Giovanni Nebuloni. Solo un esempio con l'illustrazione dei punti principali. 

Buona lettura: 

Panoramica 
Una volta appagato il bisogno del nutrimento, la principale occupazione di un bambino in tenera età, o anche di un cucciolo di tigre o gazzella, è di apprendere. I piccoli non possono sapere che nelle sue variegate espressioni la cultura è potere, e da nessuno vengono informati che più impareranno e meglio vivranno. Guardano, toccano, annusano inconsapevolmente, d’istinto, perché è “scritto” nei loro geni... 

Finalità e innovazione 
Un lettore può prendere in mano un libro, romanzo incluso, con il desiderio di conoscere qualcosa, per esempio come si sviluppa una storia. Analogamente al lettore, anche un autore può scrivere allo scopo di conoscere... 

Correlazioni con altre attività conoscitive 
Noi non crediamo nella facoltà della scienza di scoprire perché siamo su questa terra, perché non siamo altrove, cosa sono il cosmo e l’infinitamente piccolo, chi siamo, perché ci sono stelle e galassie. Siamo certi, cioè, che non c’è scienza che possa comprendere “il segreto dell’universo...” 

Nell’acquisizione della conoscenza, la FFW integra l’arte intera 
Per Heidegger, l’arte in genere non deve essere fine a se stessa, ma è necessario che sia un mezzo tramite il quale acquisire conoscenza. Testualmente: “L’opera d’arte apre, a suo modo, l’essere dell’ente. Nell’opera ha luogo questa apertura, cioè lo svelamento, cioè la verità dell’ente. Nell’opera d’arte è posta in opera la verità dell’ente. L’arte è il porsi in opera della verità.” 


Quando e come sorse l’idea 
Edgar Allan Poe, il più grande, o “La Musa” Era il 2009 e continuavo a pensare a Eureka di Edgar Allan Poe. Stavo scrivendo “Dio a perdere,” che sarebbe diventato il quarto degli otto romanzi per il momento pubblicati e mi accorsi che già con il primo, “La polvere eterna,” stavo scrivendo per conoscere... 

La ragione del nome 
 Mi domandai come chiamare l’indirizzo culturale di cui state leggendo. Ricordai che “Fact-Finding Writing” è un’espressione utilizzata nel linguaggio forense americano, per indicare l’indagine sui fatti durante un procedimento giudiziario, mentre nella comunicazione è la scernita per importanza delle notizie. Decisi di prendere tale espressione e rivolgerla all’indagine generale e universale che solo la letteratura può svolgere...

Lo stile 
In un’opera narrativa, certo lo stile non è tutto, altrimenti sarebbe come affermare che l’abito fa il monaco, negare il comune pensiero “essere belli dentro” o lo spessore, la terza dimensione, di un oggetto. La FFW privilegia innanzitutto il contenuto e siccome stiamo parlando di conoscenza, è implicito che la storia deve essere sempre nuova ed esprimere qualcosa di ancora non detto. Conseguenza di ciò, le trame dei romanzi della FFW sono assolutamente… 

Corollari letterali non inerenti alla corrente letteraria 
a) La FFW intende la letteratura assimilabile alla scultura: il materiale c’è già, presente nell’autore, il quale deve dare soltanto una forma al blocco di marmo che a una prima scorsa è il suo essere. 
b) Con riferimenti alla pittura, la scrittura della FFW è più espressionista che impressionista. 
c) La FFW va decisamente oltre gli stereotipi, le ricorrenti classificazioni di moda, per esempio “garbato” e “brillante,” in quanto la vita non sempre è cortese o vivace e spigliata. Esistono Marcel Proust, Thomas Mann o Italo Calvino, ma anche, allo stesso livello come “scultore” del mondo, Dashiell Hammett, Raymond Chandler, Lawrence Durrell, Henry Miller o Charles Bukowski


Giovanni Nebuloni ha scritto 8 romanzi: “Nel nome dell’Universo” (2015), “L’umile forma dell’immortalità” (2014), 
“Viaggi inattesi” (2013), “Il Signore della pioggia” (2012), 
“Dio a perdere” (2011), “Il disco di Nebra” (2008), 
“Fiume di luce” (2008), “La polvere eterna” (2007) 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com

Grazie per la lettura!

9 commenti:

  1. Condiviso perché condivido il manifesto in tutte le sue linee generali.

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  2. La panoramica "Una volta appagato il bisogno del nutrimento, la principale occupazione di un bambino in tenera età, o anche di un cucciolo di tigre o gazzella, è di apprendere. I piccoli non possono sapere che nelle sue variegate espressioni la cultura è potere, e da nessuno vengono informati che più impareranno e meglio vivranno. Guardano, toccano, annusano inconsapevolmente, d’istinto, perché è “scritto” nei loro geni... "dice già tutto in modo molto semplice...l'uomo deve apprendere,ma non solo in età scolare,ma SEMPRE,perchè l'uomo ha bisogno di dare una risposta alle sue tante domande !Bel post,grazie Ferruccio :-D

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  3. Divulgo ciò che penso nella speranza che persone colte possano estrapolare il meglio dai miei commenti e completarli con parole più consone. La stagione dei sogni passa in fretta come la gioventù. I problemi della vita quotidiana (rispetto a chi ci governa) prendono il sopravvento. Quando diventi Uomo accantoni i sogni dando priorità alle responsabilità della vita quotidiana e i sogni (d’infanzia) vengono riposti nello scrigno dei ricordi. Il tempo passa veloce, ti ritrovi vecchio con i tuoi ricordi apri lo scrigno e ti accorgi che è vuoto. Come le foglie d’autunno il vento li ha portati con se. I sogni sono echi del passato che tornano sotto forma d’immagini riflesse in frammenti di specchio riuniti dalla clessidra del tempo, fantasie di gioventù che la realtà della vita ha ucciso. I sogni? Sono solo pulviscolo che la tempesta della vita sparpaglia nel cielo lasciandoli al giudizio dell’Anima. (Vittorio.A)
    PS. ci tengo a precisare che ho solo la seconda elementare e poca dimestichezza con le parole ciò che scrivo nasce spontaneo solo quando mi viene l'ispirazione.
    Buona giornata Caro Enrico.
    VITTORIO.A

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  4. Per il fatto che quand'ero piccolo e andavo a scuola non esisteva la "Fact-Finding Writing" (e forse nemmeno il Giovanni Nebuloni), non posso che usare una nota frase da Cabaret di "Zelig" che dice: Grazie Signore grazie, Signore grazie! Scherzo, ovviamente, anzi: beata l'attuale gioventù che ha la fortuna di poter usufruire di codesta "corrente" :-)

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  5. Curioso tutto ciò! *__*
    E anche difficile da realizzare, credo!

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