domenica 28 dicembre 2014

A pranzo trascinato dalla corrente delle isole

Il primo libro che ho letto di Ernest Hemingway è stato Fiesta, l’ultimo, con un certo scetticismo iniziale, è stato Isole nella corrente. 

In realtà neppure questo mi ha deluso e i lunghi brani dedicati ai gatti descritti dal pittore Thomas Hudson, come le molte altre avventure contenute nelle tre parti del romanzo postumo: Bimini, Cuba e In mare trasmettono nel migliore dei modi la mano di Papa

Un romanzo che non mi ha creato difficoltà nel mettermi davanti agli occhi la solita top five di brani dedicati alla cucina

Un libro da recuperare e leggere, specialmente in questi giorni con la prima neve che si è presentata a imbiancare l’inverno, visto che vi permette uno scorcio in un luogo esotico che si chiama Mar dei Caraibi.   


1 - “… Ho mangiato questi peperoni ripieni di salmone. Ripieni di bacalao. Ripieni di bonito cileno. Ripieni di petti di tortore messicane. Ripieni di carne di tacchino. Li riempiono di tutto e io li compro. Mi fanno sentire un pascià…” 

2 - “In autunno? Compravamo le caldarroste da un venditore di caldarroste e io mi scaldavo le mani anche con quelle…” 

3 - “Il battello ci ha portato le bistecche. Vera lombata di manzo. Dovrebbe vederla. Pensavo di farla con purè di patate, salsa e fagioli di Spagna. Per l’insalata abbiamo quel cesto di lattuga e dei pompelmi freschi. I ragazzi vorrebbero un dolce, e con il ribes in scatola che abbiamo si può fare una magnifica torta. Per finire, col battello è arrivato anche il gelato. Che ne dice? Voglio imbottirlo come si deve, quel diavolo di un David.” 

4 - … e aveva portato un grosso piatto pieno di palemoni appena cotti e lo aveva messo sul banco mentre affettava un cedro giallo e ne disponeva le fette in un piattino. I gamberi erano enormi e color rosa e le loro antenne pendevano dall’orlo del banco verso terra per più di trenta centimetri e lui ne aveva preso uno e ne aveva allargato al massimo i lunghi mustacchi e aveva osservato che erano più lunghi di quelli di un ammiraglio giapponese. 

5 - “… Il loro pesce è quasi uguale al nostro e il principale pesce commestibile è il garoupa rosso. Ma avevano anche dei pompani grassissimi e lucenti e dei gamberi enormi, i più grossi che abbia mai visto…” 

Buon appetito!




8 commenti:

  1. Hemingway è troppo un grande.
    Nella prossima vita, scriverò come Lui.

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    1. ... ne dovrai mangiare di peperoni ripieni :-D

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  2. Mi sa che siamo in tre a mangiare peperoni

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  3. Oggi i nostri percorsi blogghici ci portano in direzioni opposte: tu nel sole dei Caraibi, me nel crepuscolo nordico. Buona abbronzatura! ;D

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  4. Le tortore no. Tutto il resto è MozApproved! :)

    Moz-

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  5. Buona parte dei cibi selezionati, fanno parecchio "inverno". Pesantuccio il menù! XD

    A dire il vero, per me questo freddo improvviso (che spero perduri un poco) rappresenta "i Caraibi"!!! ^^

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