mercoledì 19 novembre 2014

Otro Sitio di Livio Gianola: le impressioni di Adrian Rooymans

A inizio autunno il CD Otro Sitio di Livio Gianola è stato presentato in anteprima mondiale nella cornice affascinante del "Koninklijk Concertgebouw" di Amsterdam

Ora, a pochi mesi di distanza, ci sarà la presentazione anche per i fan e gli appassionati italiani,  con un concerto basato sui brani del nuovo album. 


Ad accompagnare il Maestro della chitarra otto corde saranno gli stessi musicisti protagonisti della serata olandese: la cantante Ntjam Rosie, il bassista Aram Kersbergen, il percussionista Bart Fermie, la violinista Arlia de Ruiter, Flaviano Braga al bandoneon e Stefano Lanza al flauto. 


Il concerto si terrà il 15 dicembre 2014, presso La Sala Piatti in Città Alta a Bergamo

Si tratta di un concerto di alta classe mondiale che Adrian Rooymans - produttore artistico, talent scout e uno degli artefici di questo progetto artistico insieme a Henk Schepers per Live in Europe - ci anticipa rispondendo a qualche domanda. 


Benvenuto sul mio blog Adrian, una domanda a bruciapelo. Cosa dobbiamo attenderci dal concerto che si terrà in Sala Piatti


Un bagno caldo di pura e deliziosa musica latina, tutte composizioni originali di Livio Gianola. Un meraviglioso mix di ritmi mediterranei e latino-americani che partono dal flamenco per toccare temi simili al samba. Il tutto immerso nell’unica e inimitabile miscela italiana di Livio


Un concerto dove le immense capacità musicali e tecniche di Livio saranno accompagnate da un cast internazionale di musicisti. 



Cosa hai pensato la prima volta che hai sentito la musica di Livio e come e quando è successo? 


Circa due anni fa l'amministratore delegato del Concertgebouw di Amsterdam - anche lui un eccellente chitarrista - mi ha chiesto di mettermi alla ricerca di un nuovo giovane chitarrista di flamenco di classe mondiale. 


Ne ho trovato due particolarmente dotati e abbastanza sconosciuti, ma purtroppo mi è stato impossibile portare avanti il discorso con loro, soffocato da richieste irrealistiche e poco professionali e da un comportamento da star. 


Ho deciso di rinunciare, ma allo stesso tempo stavo dando un'occhiata ad alcuni suggerimenti colti su YouTube. La mia attenzione è stata attirata da qualcosa di molto insolito: un nome italiano, una chitarra a 8 corde, e un tema di flamenco: Tarantas


Sapevo del violão, popolare in Brasile, che ha 7 corde. La combinazione di una 8-corde con il flamenco però mi ha colpito come qualcosa di strano e impossibile. Anche se non avevo fiducia ho deciso di guardare il video, seguendo la regola "non si sa mai". 


Ero perplesso: ho sentito una vera e originale Tarantas eseguita con tanta profondità da togliere il fiato. Ho deciso di chiedere il parere di diversi amici nel panorama musicale, nonché il parere di Henk Schepers, amministratore delegato di Live In Europe


Tutti erano d'accordo: qualità eccezionale, anche se nessuno era in grado di spiegarsi come mai Livio, non essendo un giovane, non avesse ancora una grande reputazione internazionale. Ma non c’era nessuna vera ragione per non contattarlo. 

Il resto è storia. 



Di paragoni riguardo al talento artistico di Livio se ne sentono parecchi, te la senti dall’alto della tua esperienza di dire la tua? 

È una di quelle cose che la gente fa automaticamente ogni volta che si imbatte in qualcosa di non visto o sentito prima: che cosa mi ricorda? 


Penso che tutti questi confronti portano a nulla se non a un degrado dell'artista in questione. Niente di peggio che essere pubblicizzato con un “non si discute questo è il nuovo Paco de Lucia!”. Ce ne sono in giro più di 50 con addosso questa sfortunata stigma. 


Naturalmente è inevitabile essere influenzati da veri maestri, ma per diventare unici si deve sviluppare il proprio stile, la propria musica.  Livio è riuscito in questa ricerca ed è già considerato un vero, autentico maestro dagli addetti ai lavori. 

Compone e suona la sua musica come nessun altro al mondo... 


Che cosa risalta maggiormente durante l’ascolto di Otro Sitio


In poche parole: una musica sorprendente, originale, autentica, calda, con un grande feeling melodico. 



Flamenco e non solo, nell’album infatti c’è un sottotitolo: A Palette Of Latin Colors. Non è facile “catalogare” la musica di Livio. Tu dove la collocheresti? 


Semplicemente qui: "Livio Gianola" (perché è unico!). 



A questo proposito come mai un olandese da sempre è così coinvolto dal mondo musicale latino? 


Ho sempre desiderato essere un musicista, ma mio padre non mi ha mai appoggiato. Era stato un musicista e conosceva le lotte che si possono affrontare svolgendo una simile professione. 


Quando avevo sedici anni mio fratello è tornato dal viaggio per mare che lo aveva condotto anche in Argentina. Mi ha portato un album di un artista del tutto sconosciuto in Olanda: Eduardo Falu. Il suo modo di suonare la chitarra mi ha fatto venir voglia di  suonarla sperando di riuscire un giorno a suonarla come lui e essere bravo come lui. 


Ma è stato 12 anni dopo che ho cominciato a fare il vero salto di qualità con il marketing della chitarra. Ero amico di Paco Peña, John Williams, e di altri maestri, e loro mi hanno dato l'ultima spinta di cui avevo bisogno. 


Più tardi ho studiato flamenco e musica latina americana e sono diventato un compositore e un chitarrista concertista. Ho trovato un bambino di 11 anni, Vicente Amigo e ho iniziato ad aiutarlo: si è rivelato "un bel successo"

Quindi, come vedete, fin dall'inizio il naturale interesse per la musica latina già c'era. 



Tornando al CD, c’è un brano che ami in particolare dell’album Otro Sitio
Che ricordiamolo è stato registrato al Power Sound Studio di Amsterdam di Paul Pouwer.


Non proprio... perché dipende dallo stato d'animo del giorno e dall'impulso del momento. Non si può paragonare la vivace Apucarana con la tensione emotiva di Melopea, o la melodica 'Hacia Ti'  con l'impressione di sogno che ti lascia addosso il suono purissimo di Temple del Amstel. 


In una parola come definiresti Otro Sitio o più precisamente la musica di Livio


It’s Livio Gianola all over! (non occorre traduzione) 



Adrian: ti andrebbe di parlare un po’ di quando suonavi la chitarra? 


Ferruccio: quanto tempo abbiamo?

Sarò felice di rispondere a questa domanda per esteso la prossima volta... 
Spero capirete. 


Bene, Adrian non ti chiedo altro, ti ringrazio di nuovo per il tempo che mi hai dedicato e ti saluto lasciandoti alle prese con la mia solita domanda telepatica, ormai un must delle mie interviste, hai carta bianca nel rispondere. 


Immagino un grande futuro per Livio. C'è oggi una sempre maggiore necessità di  vera musica dopo tanto tempo di rumore, e rumore e ancora rumore che l'ha fatta diventare totalmente insopportabile e dannosa. 

O come mi dico a volte: non ho nulla contro un tocco di romanticismo, né contro la vera emozione. 

Traduzione Massy Biagio





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"Otro Sitio" Livio Gianola: impression of Adrian Rooymans

In early fall the world premiere presentation concert of Livio Gianola’s CD "Otro Sitio" took place at the “Koninklijk Concertgebouw” in Amsterdam. A few months later the presentation concert will be given for the Italian fans. All music is based on the new album. 

The Maestro of the 8-string Guitar will be accompanied by the same musicians who played with Maestro Gianola in the Netherlands: singer Ntjam Rosie, bassist Aram Kersbergen, percussionist Bart Fermie, violinist Arlia de Ruiter, Flaviano Braga on bandoneon and Stefano Lanza on flute. 


The concert will be given on December 15th, 2014, at La Sala Piatti in the Città Alta in Bergamo. It will be an absolute world class concert, to which Adrian Rooymans - artistic producer, talent scout and one of the architects of this art project together with Henk Schepers from Live in Europe - anticipates us by answering a few questions. 



Welcome to my blog Adrian, just a question. What should we expect from the concert to be held in Sala Piatti? 


A warm bath of pure and beautiful latin music, all original compositions by Livio Gianola. It’s a wonderful mix of Mediterranean and Latin American rythms from flamenco to samba-like themes. 


All this bathed in Livio’s unique, inimitable Italian sauce. Livio’s immense musical and technical abilities will be accompanied by an international cast of top musicians. 



What did you think the first time you heard the music of Livio and how and when did that happen? 


Almost two years ago the managing director of the Concertgebouw in Amsterdam – who is an excellent guitarist himself – asked me to be on the lookout for a new young world class flamenco guitarist. 


I found two quite unknown exceptionally gifted ones, but sadly I was completely turned off by their unrealistic demands and unprofessional star type behavior. I decided to give up, and at the same time I was glancing over some YouTube suggestions. 


My attention was drawn to something quite unusual: an Italian name, an 8-string guitar, and a flamenco theme: Tarantas


I knew of the violão, popular in Brazil, which has 7 strings. The combination of 8-strings with flamenco struck me as weird or impossible. Although I did not trust it I decided to look at the video, following the rule “you never know”.  I was perplexed: I heard a true and original ‘tarantas’ with so much extra depth that it really took my breath away! 


I decided to ask for the opinion of friends in the music scene as well as the opinion of Henk Schepers, managing director of Live In Europe artist management organization. They all agreed: exceptional quality, though nobody understood why Livio, not being a ‘youngster’ did not yet have a great international star reputation. But reasons enough to contact him. 

The rest is history. 


The music of Maestro Livio has been compared, several times, with that of other artists, what is your opinion? 


It’s one of those things that people automatically do when they come across something not seen or heard before: what does it remind me of? 


I think that all these comparisons lead to nothing except a degradation of the artist in question. Nothing worse than being advertised as “whithout question the new Paco de Lucia!” There must be already some 50 or more walking around with that unfortunate stigma. 


Of course it is inevitable to be influenced by the true masters, but to become one yourself you have to develop your own style, your own music. Livio succeeded in this quest and is already considered a true, authentic master by the insiders. 

He composes and plays his music like no one else in the world... 



What is the first feature that you have pointed out, listening to the songs of "Otro Sitio"? 

In one go: surprising, original, authentic, warm, with an extra great feeling for accessible melodies. 



Flamenco is part of Livio’s musical inspiration, but not only that. In fact, the album has a subtitle: A Palette Of Latin Colors. It is not easy to "categorize" the music of Livio. You where would you place it? 


Simply this: “Livio Gianola” (because it is unique!). 



In this regard, how come a Dutchman has always been so involved in the Latin music world? 


I always wanted to be a musician, but my father never supported the idea. He had been a musician and knew about the struggles that you may have to face. 


On my 16th my brother came back from sea voyage that also took him to Argentina. He brought me an album by somebody totally unknown in Holland: Eduardo Falú. His guitar playing made me wanting to one day at least play like him or as good as him. 


But it was 12 years later that I made the switch from marketing communications to the guitar. I was friends with Paco Peña, John Williams, and other masters, and they gave me the last push I needed. 


I later studied flamenco and latin American music and became a concert guitarist and composer. I found an 11 year old Vicente Amigo and started to coach him, which turned out to be ‘quite a success’. 

So as you see, from the beginning the natural interest for the latin aspect was there all the time. 


Speaking of the CD: is there a song you love in particular from the album Otro Sitio? (Let us remember that it was recorded at “Power Sound Studio” in Amsterdam by Paul Pouwer). 


Not really…. because it depends on the mood of the day and the spur of the moment. And one cannot compare the lively ‘Apucarana’ with the intensely emotional ‘Melopea’ or the melodic ‘Hacia Ti’ with the dreamy pure sound impression of ‘Temple del Amstel’. 



In a word, how would you define Otro Sitio or more specifically the music of Livio


It’s Livio Gianola all over





Adrian: do you want to talk to us, when you played the guitar? 

Ferruccio: how much time have we got? 

I’ll be glad to answer to this question in extenso the next time…. 
I hope you will understand. 


Well, Adrian, I thank you for the time that you gave me, and I salute you leaving a space for your remarks, which I call "the telepathic question". 


I envisage a great future for Livio. There is nowadays an ever greater need for true music after ages of noise, more noise, and so much more noise that it becomes totally unbearable and damaging. 

Or as I sometimes say: I have nothing against a touch of romanticism, nor against true emotion.



10 commenti:

  1. Mi piacciono questi personaggi che si rendono così disponibili e si rilevano così cordiali.

    D'altronde è un olandese...

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  2. Ma che bello!
    Complimenti e vedrò di ascoltare qualcosa! :D

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  3. Che dire,super complimenti a tuo fratello per la sua alta professionalità e complimenti a te per l'interessante intervista !

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    1. Sono gli intervistati che fanno grandi le interviste, non chi intervista.

      Grazie Marina :*

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  4. Eheh, hai visto come viene osannato il fratellino?
    Complimentoni, e bella intervista^^

    Moz-

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  5. Finalmente mi sono ritagliata un momento per leggere con la dovuta attenzione l'intervista e ascoltare Livio Gianola (ma già lo avevo fatto, grazie a un tuo precedente post): che meraviglia!!! *__*
    A me la chitarra classica piace molto, conosco e ascolto volentieri i grandi maestri... non sono un'esperta musicale, non ho competenze, ma... è bravissimo Livio! *__*

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