mercoledì 12 novembre 2014

Il mondo migliore di Tiziano Terzani

Tiziano Terzani
Negli ultimi anni quando mi capita di parlare di letteratura con qualcuno, sento spesso citare il nome di Tiziano Terzani. 

Non ho mia avuto modo di approfondire la sua opera. 


Ho visto alcuni video in rete. Ho letto qualche spezzone di opere sue. Ho ascoltato i pareri positivi di varie persone, ma non sono in grado di classificarlo. 


Non ho idea a quale categoria di scrittori associarlo, sempre che si possa fare, visto che la letteratura, dopotutto, riveste sempre un carattere universale, un po’ come tutte le forme d’arte create con serietà e passione


Però, mi chiedo, possiamo associare il suo lavoro alla crescita personale o si tratta di qualcosa che va a toccare tematiche più astratte


Non avendolo mai letto qual è il libro più giusto per cominciare a conoscerlo


Su wikipedia è stato facile trovare citazioni e anche  gli incipit delle sue opere e siccome la frase iniziale de Un indovino mi disse, capita a fagiolo o pensato di aggiungerlo, naturalmente sperando di non fare torti agli altri suoi lavori. 


Ma so che tra voi, ne sono certo, c’è sempre chi è in vena di aiutarmi e forse potremmo aiutare anche qualcun altro. Intanto un grazie a Tiziano Terzani, un profeta di un mondo migliore:


Un indovino mi disse 


Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile. La mia, per esempio, aveva tutta l'aria di essere una maledizione. "Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai", m'aveva detto un indovino. Era successo a Hong Kong. Avevo incontrato quel vecchio cinese per caso. Sul momento quelle parole m'avevano ovviamente colpito, ma non me ne ero fatto un gran cruccio. Era la primavera del 1976, e il 1993 pareva ancora lontanissimo. Quella scadenza però non l'avevo dimenticata. M'era rimasta in mente, un po' come la data di un appuntamento cui non si è ancora deciso se andare o no.


19 commenti:

  1. Secondo me, l'opera non s'inserisce nella categoria della crescita personale. Direi spiritualità in senso più ampio. Detto questo, proprio un bel post. Mi è piaciuto.

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    1. Giusto, hai ragione, ma Spiritualità e crescita personale non possono andare di pari passo?

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    2. Certo, ma la differenza tra i due generi, come accenni anche tu nel post, è l'approccio. Si può avere crescita personale senza spiritualità, ma non esiste spiritualità che non comporti ANCHE una crescita personale.

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  2. La crescita è una pianta che comincia a mettere radici nel momento in cui noi ci poniamo i primi dubbi e cominciamo a chiedere, proprio come hai fatto tu adesso. Ebbene, tra la tua domanda e questa mia risposta è passato un certo "periodo". Ecco, in questo lasso di tempo c'è stata una crescita per entrambi. Per esempio, io ho cominciato a conoscere uno scrittore di cui non sapevo nemmeno l'esistenza. :-)

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  3. Con questo tuo post Ferruccio oggi mi hai "fulminato",mi hai fatto conoscere un personaggio che sinceramente non conoscevo,sono andata a spulciare quà e là prima di rispondere e ho trovato molto interessante un'intervista che è stata fatta a sua moglie Angela di cui ti riporto un passo " L’ho sempre visto seguire la storia là dove si poteva immaginare un cambiamento che aiutasse un popolo, che difendesse una cultura. La sua vita è stata un procedere continuo, un cammino appunto e camminare è la parola giusta: un viandante alla ricerca della conoscenza, pronto a misurarsi con la delusione, di fronte al fallimento di tante utopie, mai rinunciatario però, mai fermo, disposto anche a ricredersi, a invertire direzione. Sapeva di dover tenere in mano il timone della propria esistenza e sapeva che l’esistenza significava responsabilità, per sé e per gli altri. Anche dall’Himalaya, rifugio spirituale, era pronto a discendere, per il dovere della presenza. Avvertiva il peso grave di certe vicende..."Trovi l'intervista qui http://www.unita.it/culture/terzani-tiziano-giornalista-scrittore-festival-letterature-roma-angela-staude-moglie-1.571437 ...Grazie per avermi fatto conoscere Tiziano Terzari,mi piace questo personaggio che sento molto vicino al mio modo di pensare...appropriato definirlo un profeta per un mondo migliore ! Infine sento di dire che la spiritualità aiuta alla grande la crescita personale.

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    1. Come al solito il tuo intervento è molto più che prezioso

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  4. Io sono d'accordo con Oreste, del primo messaggio.
    Non conosco in modo approfondito le opere di Terzani, ma per quel poco che so mi hanno sempre dato l'impressione di crescita umana e spirituale, ma uno spirituale non vago... anzi, una cosa concreta^^

    Moz-

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  5. Be'... Terzani è stato un grande giornalista e corrispondente estero :D
    Quello ci si deve aspettare prima di tutto leggendolo!
    La sua vita è stata molto stimolante e gli ha permesso di entrare in contatto con culture molto differenti dalla nostra, occidentale: quindi la spiritualità che si avverte leggendo le sue opere, deriva anche da questo melting pot.
    Ho letto alcuni dei suoi libri, uno in un periodo difficile conseguente alla perdita di una persona cara (La fine è il mio inizio) e ha rappresentato una lettura importante per me.
    A me piace vedere il mondo attraverso gli occhi di Terzani! ^^
    Forse però.. è passata eccessivamente l'immagine idealizzata, quindi il personaggio.
    Che... devo dire che lo consiglio??? XD

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  6. Curiosamente proprio alcuni giorni fa sono incappato per caso (ma proprio il celeberrimo scrittore toscano scrisse in uno dei suoi libri, non ricordo quale, che casualmente non avviene mai nulla...), in un articolo de "L'Espresso", sulla curiosa attività lavorativa della figlia Saskia, sales director per la casa di moda della ex Spice Girl Victoria Beckam.
    Ne è nato un mio personale dibattito Facebook con lo scrittore specializzato in cultura iraniana Antonello Sacchetti che tale pezzo aveva postato e che verteva sostanzialmente sui tuoi interrogativi. Personalmente ritengo il suo "Un altro giro di giostra", un autentico capolavoro dei racconti di viaggio, e se non proprio un livre de chevet, sicuramente uno tra i dieci libri che maggiormente hanno influenzato la mia vita. Consiglierei questa opera a chiunque, soprattutto ai ragazzi e, logicamente, mi permetto umilmente di segnalartela come di gran lunga la migliore.
    Bisogna, però, comprendere che esistono due Terzani narratori ben distinti: quello antecedente la grave malattia che lo condusse alla morte (o come lui diceva a lasciare qui il suo corpo…), e quello post infermità.
    Il primo è stato probabilmente assieme ad Igor Man ed Ettore Mo il più grande reporter di guerra italiano, ma commise, ateo e materialista l’imperdonabile errore di subire la fascinazione del Maoismo e della Cina comunista, tanto da farvisi trasferire e da costringere i suoi due figli Saskia e Folco a frequentare, unici occidentali, le scuole locali. Il secondo, fu invece una sorta di libero ricercatore della spiritualità orientale, girò l’Oriente in lungo ed in largo alla ricerca e di una guarigione naturale ed alternativa per il cancro e di un senso più profondo della vita, pur mantenendo, da buon fiorentino, un certo scetticismo di base. A mio modesto avviso quest’ultimo e senza ombra di dubbia alcuna il migliore e può essere fonte di spunti arguti e stimolanti per chi ricerchi una chiave di lettura della vita diversa da quella dominante; in una società, quella contemporanea, letteralmente allo sbando e senza punti di riferimento.
    Dovrei ben capire, però, cosa intendi intrinsecamente per “crescita personale”. Se ti riferisci ad uno sviluppo integrale ed armonico del tuo io interiore, essendo un appassionato del genere, posso consigliarti molti libri e soprattutto autori. Se invece ti accontenti di qualcosa di meno profondo, ma molto ben scritto, coinvolgente e propedeutico ad altri testi più impegnativi, l’ultimo Terzani può andare bene.

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    1. Dovrei ben capire, però, cosa intendi intrinsecamente per “crescita personale”. Se ti riferisci ad uno sviluppo integrale ed armonico del tuo io interiore, essendo un appassionato del genere, posso consigliarti molti libri e soprattutto autori... questo, questo, fondamentale al giorno d'oggi, più di tutto il resto visto che non moriamo di fame.
      Grazie mille Luca, prezioso

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    2. A questo punto allora mi permetto di consigliarti tre autori. Semplici, ma molto profondi e carichi di forza spirtuale. Osho, Jiddu Krishnamurti e Alan Watts. Qualsiasi libro di questi tre può andare bene e farti costruire una base solida nel campo della ricerca interiore...

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    3. Guarda chi c'è oggi

      grazie Luca

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