sabato 8 novembre 2014

Harald Szeemann. L’arte di creare mostre di Ambra Stazzone in vetrina

Un volume dedicato al mondo dell’arte, pubblicato da Fausto Lupetti Editore, dal titolo Harald Szeemann. L’arte di creare mostre di Ambra Stazzone, con una postfazione di Giacinto Di Pietrantonio si appropria dello spazio settimanale sulla vetrina di facebook

«Io non sono un critico. Sono un curatore... un poeta dello spazio.» Harald Szeemann è la prima figura di curatore indipendente ed è internazionalmente riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea. 

Nato a Berna nel 1933 e scomparso a Tegna nel 2005 nel corso della sua lunga e intensa carriera ha ideato e allestito circa duecento mostre, numerose delle quali imprescindibili per la comprensione di alcuni snodi fondamentali dell’arte del Novecento

Ora il volume di Ambra Stazzone indaga la singolare metodologia curatoriale dell’esperto svizzero e la sua continua ricerca in relazione al rapporto opere/ spazio grazie ad un’ampia raccolta di schizzi, piantine e foto degli allestimenti. 

Nell’opera sono presenti una serie di sue conversazioni inedite raccolte nel corso degli anni presso la Fabbrica, il suo studio/ archivio sito in Canton Ticino, che introducono a un’attenta riflessione sul suo metodo di lavoro in rapporto alle principali mostre realizzate, dalla dirompente When Attitudes Become Form, alle mostre tematiche quali Le Macchine Celibi, Monte Verità, Der Hang zum Gesamtkunstwerk, monografiche di artisti quali Mario Merz, Joseph Beuys, alle Biennali d’Arte di Venezia del ’99 e del 2001. 



Ambra Stazzone, critico d’arte e curatrice, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Catania. Suoi testi sono stati pubblicati su giornali e riviste altre che su cataloghi di mostre. 

È componente del comitato curatoriale della GAD-Galleria d’Arte contemporanea e Design di Catania e Ideatrice e curatrice di jnd urban art festival, di revu video contest e di jagged short film festival

Tra le mostre curate brevidistanze, Palazzo Riso, Palermo; /barbaragurrieri/group, neon>fdv Milano; pre-visioni, Palazzo Valle, Catania; paradise lost, Palazzo dell’Arengo, Rimini, varie edizioni di gemine muse. 


Per partecipare alla vetrina seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com

7 commenti:

  1. La creatività non sempre è sinonimo di bellezza. Compito di Ambra, come curatore d'arte, è quello di scegliere le opere migliori e preservarle nel tempo... come fai tu con la tua vetrina :-)

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  2. Non avendo studiato all'accademia qui a Catania non conoscevo questa illustre figura, ma mi rallegro di vedere qui pubblicizzato un libro scritto e curato da una mia compaesana!
    Soprattutto su un argomento così complicato come l'esposizione.

    Avendo un'istruzione liceale artistica ricordo bene le problematiche dell'allestimento di una mostra e tuttora credo che molte opere siano inficiate dal modo di esporle, molte volte si tende all'ammassamento di 'cose da vedere' senza criterio né rispetto per gli spazi mentali di cui le opere hanno bisogno.

    Quando sono andata al museo di Varsavia ho notato nelle sale dedicate alle opere pittoriche una ricerca dello spazio intimo di ogni opera che pur vedendone molte nello stesso ambiente riusciva a creare un senso di unicità di ogni pezzo, tanto che si aveva il tempo di creare empatia con ciò che si stava osservando.
    Per questo, forse, sono rimasta così impressionata dall'arte polacca: il modo di presentarla è stato eccezionale.

    Grazie ancora per questa segnalazione!
    Da catanese la trovo una cosa importante. :)

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    1. è importante per tutti, ti ringrazio molto

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  3. Bella segnalazione :O Mi piace curiosare "nell'arte" a tutto tondo, anche se non sono un'esperta purtroppo :P
    Grazie! ^^

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  4. Io sono un esperta in arte medievale e spazio volentieri nel contemporaneo... Grazie!

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