domenica 9 novembre 2014

A Venezia a mangiare con Ernest Hemingway

Per un fan di Ernest Hemingway - protagonista di moltissimi articoli che illustrano piatti e momenti dedicati al cibo presenti nei suoi romanzi e racconti e non solo - è assolutamente impensabile non redigere un post che citi o illustri i luoghi che Papa frequentava nella città lagunare e nei sui dintorni. 

D’altro canto un bel po’ di tempo fa, in vacanza a Venezia, approfittai per visitare i più celebri luoghi frequentati dal Nobel, ma la calca e la folla del periodo mi impedirono di immedesimarmi nel mito e mangiare esattamente come avrebbe fatto lui. 

L’idea di creare però una top five con i luoghi dove Papa era solito mangiare o sorseggiare un bicchiere non mi ha mai abbandonato. 

L’ho fatto, benché senza l’aiuto di Stefano Gerosa, non ci sarei mai riuscito: gli ultimi due locali citati sono infatti suoi suggerimenti, riportati come lui me li ha passati. 

1 - Harry’s Bar: come il Caffè Florian è l’altro locale frequentato da Hemingway dove mi sono seduto. 
Cosa ho mangiato? Carpaccio, naturalmente. Si racconta che Papa avesse un tavolo tutto suo in un angolo e si dice pure che fu l’unico cliente che riuscì a fare bere Cipriani
Hemingway frequentò il locale a lungo nel periodo in cui stava finendo “Di là dal fiume e tra gli alberi”
Appare evidente anche nel suo libro: 
C’erano ore, da Harry’s, in cui il locale si riempiva di gente conosciuta, con la stessa regolarità incalzante della marea quando giunge a Mont Saint Michel. 

2 - Gritti Palace Hotel: considerato da Hemingway "il miglior albergo della città in una città di grandi alberghi"
Cosa si mangia? Leggetevi “Di là dal fiume e tra gli alberi”. 

3 - Locanda Cipriani Torcello: Consacrata a mito letterario per aver ospitato Ernest Hemingway che qui vi scrisse "Di là dal fiume e tra gli alberi" e che a Torcello dedicò pagine del suo romanzo, oltre a un amore che nostalgicamente lo seguì nel corso della sua vita, la Locanda divenne in breve una meta imperdibile per quel mondo esclusivo di celebrità e personaggi che, soprattutto a partire dal Secondo Dopoguerra, prese a frequentare abitualmente Venezia. Menu?
Gamberi Reali in insalata con juliennes di carciofini novelli “In Tecia” 
Risotto alla Torcellana con verdure fresche dell’estuario e secondo la storica tradizione “Cipriani” 
Filettino di branzino di mare alla “Carlina” con tortino caldo di patate e rosmarino dell'orto 
crespelle farcite con crema pasticciera alla vaniglia del Madagascar e fiammate al Contreau Caffè. 

4 - Caffè Florian: da quanto ho verificato, Hemingway era molto abitudinario, e quindi i locali che frequentava erano quelli da te citati. 
Aggiungerei anche il Caffè Florian, altro luogo dove amava soffermarsi. Lo scrittore aveva gusti raffinati. 
Quando non frequentava questi luoghi era a caccia nelle barene e nei "ghèbi" (canali senza uscita) dietro Torcello. 

5 - Antica Trattoria Fossetta: alla fine degli anni 40, quando si recava a caccia nella tenuta dei Marzotto a Zignago, lo scrittore si fermava a mangiare all'Antica Trattoria Fossetta, sita nell'omonima località di Musile di Piave dal 1400. 
I titolari del locale conservano una foto con autografo. 
Specialità della trattoria sono le carni. 



Stefano Gerosa è nato a Milano il 12 Aprile 1961, laureato in Economia delle Aziende di Credito presso l' Università Bocconi, si è recentemente trasferito a Venezia, dove opera come responsabile marketing presso una società di informatica. 

Ha praticato in passato la scherma a livello agonistico, e coltiva dall'infanzia una grande passione per la pesca. 

Appassionato lettore, segue tutti i generi, con una particolare predilezione per il noir e l'azione. 

Due suoi racconti hanno partecipato a due edizioni della manifestazione "Giallolatino" e sono stati pubblicati nelle omonime antologie. 

Ha inoltre partecipato con un saggio all'antologia "Pirati". Di recente è entrato nel team di scrittori della collana “Dream Force”, edita da Delos Books.

Fonti: Altri Italiani

6 commenti:

  1. La prossima volta che organizzi un tour come questo avvertimi, che vengo anch'io!

    RispondiElimina
  2. Mai stata a Venezia :( una visitina alla locanda Cipriani Torcello a gustare quel prelibato menù ( escluderei solo il filetto di branzino ), non mi dispiacerebbe affatto !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me è la seconda città italiana in quanto a visite dopo Roma, ci sono otto volte

      Elimina
  3. Grandi, entrambi.
    E grande Ernest, con tutta Venezia^^

    Moz-

    RispondiElimina