giovedì 2 ottobre 2014

Un metodo per scrivere: a pancia in giù sul letto

Articolo legato alle curiosità degli scrittori famosi in linea con quello pubblicato l'altro ieri: Ditemi quante parole scrivete e vi dirò che scrittori siete anche perché le fonti sono le stesse. 

Se ieri abbiamo parlato del numero di parole scritte ogni giorno da diversi autori. Oggi esaminiamo invece un modo particolare usato da un grande autore per scrivere. 

Se Ernest Hemingway scriveva, rimanendo in piedi vicino al letto, utilizzando una macchina da scrivere Royal, uno dei suoi diretti concorrenti del tempo, James Joyce usava tutto un altro metodo

Lo scrittore irlandese, autore di opere leggendarie come l’Ulisse, come il Ritratto dell'artista da giovane e il Finnegans Wake, scriveva sdraiato a pancia in giù sul letto. Utilizzava una grande matita blu, indossava un camice bianco, quando non si serviva di pastelli con i quali scriveva su del cartone. 

Ora bisogna spiegare che si trattava di una forma pragmatismo più che di superstizione o di qualche strana idiosincrasia. 

Tra i molti miti scandalosamente fuorvianti e inventati attorno allo scrittore in realtà, uno era verissimo: ero quasi cieco. La sua miopia era iniziata già durante l’infanzia e a vent’anni Joyce sviluppato in gravi problemi agli occhi. 

A peggiorare le cose, ci fu una febbre reumatica che venticinque anni gli procurò una infezione agli occhi molto dolorosa. Nel 1930, Joyce subì venticinque interventi chirurgici, nessuno dei quali però migliorò la sua vista. 

Così i grandi pastelli contribuirono a fargli vedere quello che stava scrivendo, e il camice bianco indosso rifletteva più luce sulla pagina quando scriveva di notte. 

Insomma un modo per scrivere davvero originale, non trovate? Non ditemi che voi ne avete altri più particolari. 

Fonti: The Odd Habits and Curious Customs of Famous Writers di Maria Popova.


12 commenti:

  1. io a pancia in giù sul letto ci ho scritto e ci ho letto finchè non è arrivato l'adsl, poi sempre scrivania

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  2. Poverino, non credo però gli piacesse scrivere in quella posizione. Io qualche volta ho provato a scrivere mentre ero disteso a letto con il foglio tenuto su, ma dopo un po' la penna smetteva di scrivere perché l'inchiostro non scendeva più :-)

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  3. Scrivo sempre e solo sulla scrivania,la posizione usata da Joyce mi fa venire il mal di collo solo al pensiero :-)

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  4. Beh, io scrivo spesso sul letto. Inginocchiato a terra e poggiato sul letto come fosse un tavolino. Lo facevo spesso mentre studiavo, ora via via lo faccio sempre meno e al massimo sul letto mi ci sdraio di lato. E scrivo :)

    Moz-

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    1. Sembra quasi un atteggiamento di preghiera!

      Da studiare

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  5. Immagino che Hemingway fosse basso di statura.
    Io riesco a scrivere solo seduto alla scrivania. Un tempo però mi piaceva leggere a letto, anche di giorno, adesso (da un po' di anni) non più.

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    1. Hemingway se non sbaglio era alto 1,83
      lo faceva per la forma fisica

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  6. Mamma mia, io non potrei mai scrivere a pancia in giù. Però capisco che nel caso di Joyce aveva uno scopo pratico.

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