giovedì 9 ottobre 2014

Come diventare un vero blogger: qualche domanda a Dario Vignali

Se Dario Vignali fosse una ragazza sarebbe una fashion blogger sullo stesso livello di Chiara Biasi: non ho dubbi a tal proposito. 

Ora Dario non è una ragazza tuttavia del blogging sa il fatto suo ed è un mondo che conosce alla grande, tanto da essere considerato uno dei Top in Italia

Il ragazzo è una delle poche persone in grado di guadagnarsi la pagnotta con l’etichetta di vero blogger visto che con la sua creatività si è inventato un lavoro che lo diverte e gli permette di vivere. Instancabile, si occupa di blogging, web marketer e business designer e come lui sostiene aiuta persone e aziende a creare profitti sul web grazie alle proprie passioni.


E quando può gira il mondo.


Dario è anche una persona gentile e cortese e quando si rilassa un attimo trova il tempo di rispondere ad alcune mie domande fornendo delle risposte utili a me e a chiunque desideri diventare un vero blogger


Innanzitutto grazie. Prima domanda: secondo me tu sei venuto al mondo già blogger fatto e finito, visto che sei molto giovane e hai l’esperienza di un veterano, o sbaglio? 

Prima di rispondere passo subito ai ringraziamenti. Ferruccio, sono rimasto entusiasta nel leggere le tue domande. Troppo spesso mi capita di ricevere richieste di interviste “grigie”, senza colore, che si preoccupano solo del puro aspetto tecnico senza lasciar spazio al vero valore, quello umano. In risposta posso dirti di essere nato strano e di esser poi cresciuto blogger. Sicuramente ho avuto il vantaggio di approcciarmi alla realtà del web sin da piccolino. 

Ho aperto il primo blog quando avevo solamente 13 anni, spinto dal mio carattere introverso, che vedeva nella rete la possibilità di costruirsi un pubblico interessato senza scontrarsi con i limiti della timidezza. 

 Oggi, del mio lato introverso è rimasto ben poco: sono un actionman nella rete, ma lo sono anche nella vita reale! Questo cambiamento lo devo almeno in parte al web, quello stesso web che viene additato dai giornalisti come fonte di problemi relazionali nei giovani d’oggi. Inutile dire che trovo la cosa molto divertente. 

Ho iniziato ad essere un assiduo frequentatore del web quando avevo nove anni, oggi ne ho ventidue: appare evidente come i miei risultati e il mio essere blogger è frutto di passione entusiasmo e curiosità. Ripeto, solo passione ed entusiasmo. Non sono un nerd e tantomeno un “enfant prodige”, mai lo sarò. 



Puoi descrivere la giornata tipo di un blogger di grido

Potrebbe essere paragonabile a quella di un filosofo pazzo, di un inventore o di uno scrittore alla ricerca di buone idee. Non ho una giornata tipo. Ci sono mesi che, preso dalle letture di crescita personale, provo a svegliarmi presto, fare colazioni proteiche, buttarmi nello yoga e nelle diete più variegate. 

Cerco anche di diventare una persona organizzata: to-do, agenda, time management, calendario e chi più ne ha più ne metta. Ci sono altri mesi in cui invece mi sveglio e corro in qualche biblioteca a fingere di fare l’universitario qualunque. 

In realtà, una volta aperto il macbook, sprofondo in una giornata di lavoro e letture: così passano i giorni e aumenta la frustrazione. Sono totalmente allergico alla routine… quale creativo non lo è? 

Solitamente, arrivato a questo punto, esplodo, apro il primo blog di viaggi e inizio a fantasticare sulla prossima meta. Non passa molto tempo prima che acquisti il biglietto aereo senza pensarci troppo su. Ecco come inizia una delle mie avventure in continenti lontani! 

Vivo in una roulotte che gira senza tregua sopra i binari di una montagna russa, in un mix di ansia, entusiasmo, struggimento, successi, demotivazione e ispirazione. 

Il mio sogno? 
Sostituire la roulotte con una barca vela. Ma a questo ci stiamo lavorando. 


Andando più nel concreto quanto è importante al giorno d’oggi avere un blog a sostegno della propria attività, sia essa di carattere culturale sia invece dedicata al business

La rete è conversazione, e questa avviene che tu ci sia o no. Ecco perché è importante esserci! Ma non per forza il blog deve essere lo strumento necessario. Piuttosto mi preoccuperei di essere un produttore di informazione. Sulla rete è pieno di gente che utilizza i vari strumenti sociali per distribuire l’informazione, ma è chi la produce che spicca veramente sul gregge! 

Il blog è un ottimo strumento per produrre contenuti ed elevarsi ad opinion leader, ma credo che il futuro appartenga al mercato video, che sempre più sta dettando nuovi standard di intrattenimento, connessione emotiva con il pubblico ed umanità. Ok, lo rivelo, presto ruberò il posto a David Letterman! :-) 



Quali sono i punti di forza che un blogger deve coltivare e sviluppare: o più semplicemente quali pensi siano i tuoi? 

Domanda azzeccata. Vorrei dire agli utenti del web e a chi mi legge un’unica cosa importantissima: smettete per un attimo di pensare in termini di internet marketing. Social engagement, personal branding, brand awareness, web marketing sono semplici strumenti, dati, statistiche, numeri. Nulla di più, nulla di meno. Scommetto che se ora io vi regalassi una Ferrari non diventereste comunque i vincitori del prossimo gran premio di formula uno. Questo è un concetto da ricordare sempre: non esiste strumento capace, da solo, di portarci al successo. I campioni diventano campioni solamente dopo aver fatto cose straordinarie

Per ottenere il successo bisogna quindi uscire dall’ordinarietà e fare cose non ordinarie: il proprio blog deve avere un format unico, il nostro modo di porci deve essere diverso dagli altri, le nostre idee devono elettrizzare chi ci segue. 

Uscire dal gregge è l’unica cosa che conta davvero. Se il mio blog presentasse gli stessi contenuti tecnici ma fosse deprivato del mio modo di scrivere, della mia pagina about emozionale, del mio modo ironico di scrivere, della mia voglia di aiutare tutti e della mia capacità di essere estremamente utile al lettore, vi assicuro che oggi non godrebbe del piccolo successo che lo contraddistingue. 


Ma allora cosa bisogna fare per muovere i primi passi verso il successo sul web

Bisogna avere un format proprio, avere le idee chiare riguardo agli obiettivi del futuro, dare il massimo in tutti gli aspetti del proprio progetto, saper comunicare efficacemente e offrire alla gente qualcosa che nessun altro è in grado di offrire. Facendo tutto questo posso garantire che i risultati verranno da se. 

Condivisioni, passaparola, engagement, followers pioveranno dal cielo se riuscirete a far suscitare nella gente il desiderio di supportare voi, le vostre idee e i vostri progetti. 

Non voglio denigrare troppo l’aspetto tecnico del mio operato: questo è importantissimo, ma solo se prima si è capaci di costruire le fondamenta di cui abbiamo parlato sino ad ora. 



Fattori deleteri, invece? 

Fare e rifare sempre le stesse cose aspettandosi risultati diversi, questo è veramente un comportamento da pazzi. 

Se i risultati tardano ad arrivare è evidente che stiamo sbagliando qualcosa: ci stiamo impegnando troppo poco, non offriamo alcun valore al nostro pubblico, le nostre strategie non funzionano. 

Un altro errore, contrapposto, è quello di abbandonare i propri sogni o i nostri progetti in mancanza di risultati istantanei. Niente accade per magia, ogni strategia richiede il tempo necessario per trasformarsi in risultato. Questo, ad ogni modo è un semplice fenomeno naturale che accade dall’alba dei tempi: i vincitori vengono scremati e solamente chi è dotato della pazienza e della volontà necessaria potrà conseguire i propri risultati. 


Da uno a dieci quanto può ancora crescere il mondo del blogging in Italia rispetto ad altri stati del mondo: ti chiedo questo perché in Usa, Cina e Russia certi blogger sono delle vere celebrità e fonti di autorevolezza? 

Dieci, cento, mille. Il mondo del blogging cambierà parecchio, ma il mercato dell’informazione continuerà a crescere sino a diventare il più grande al mondo. Il lavoro meccanico può essere rimpiazzabile, ma il valore umano delle idee non lo sarà mai. Quando la gente si renderà conto che avere un blog o un canale youtube è esattamente come avere un’azienda potremo dire di aver raggiunto l’apice della crescita. 


Con un blog si può vendere, promuovere, assumere e crescere: quali sono gli elementi capaci di differenziare un blog come l’Huffington post, prima piccolo, poi divenuto grande, da un’azienda come il Corriere della Sera

Vi sfido a trovare enormi differenze tra il Letterman show, che ha trovato il suo successo in televisione, con la Marie Forleo Tv che sta divenendo un must di Youtube. Oggi giorno basta possedere un canale youtube, un computer, una videocamera e un buon microfono per creare il proprio tvshow e battere gli ascolti e il seguito delle stazioni radiotelevisive. 


Il Social che rende meglio per la tua professione? 

Come dicevo prima, non sono un fanatico dei Social Media. Ogni volta che ci passo sopra più di 10 minuti mi sembra di buttar via del tempo utile per costruire e realizzare nuove cose. 

 Ad ogni modo li trovo necessari e capaci di generare risultati: un tempo prediligevo Twitter per la sua capacità di generare engagement, poi mi sono appassionato a Linkedin dopo che mi ha fruttato diversi lavori, ho quindi scoperto google plus per il grande aiuto che mi ha fornito nella SEO, oggi invece utilizzo Facebook per le foto e i racconti dei miei viaggi. 

Riassunto: li utilizzo a rotazione, li amo e li detesto, passo del tempo su tutti e su nessuno. 



Divaghiamo un attimo: il mio blog parla molto di libri, da tempo su facebook circola un catena o meme in cui ci si tagga chiedendo i dieci libri che più hanno influenzato la crescita personale. Ora non devi taggare nessuno, ma te la senti di citare dieci titoli? 

1. Il primo l’ho letto recentemente ed è assolutamente fantastico, si tratta di 100€ di Chris Guillabeau
A seguire: 2. La mucca viola di Seth Godin 
3. Il punto critico di Malcolm Gladwell 
4. 4 hours workweek di Tim Ferriss 
5. Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnagie 
6. La strategia Oceano Blu di W. Chan Kim 
7. Il sentiero del guerriero di pace di Dan Millman 
8. Come ottenere il meglio da sé e dagli altri di Anthony Robbins 
9. E chi se lo ricorda qual era il nono! 10. 
Il decimo? Sarà il prossimo: Il cigno nero di Nassim N. Taleb 


Bene, Dario non ti chiedo altro, ti ringrazio di nuovo per il tempo che mi hai dedicato e ti saluto lasciandoti alle prese con la mia solita domanda telepatica, ormai un must delle mie interviste, hai carta bianca.   

Il mio continente preferito è l’Asia. 
Il mio cibo preferito è il gelato. 
Odio tutti i suoni delle sveglie dell’iPhone. 
Spero che una di queste tre risposte possa risolvere la domanda telepatica. 
Un abbraccio a te Ferruccio, e ovviamente a chi ci legge! Dario :-)


17 commenti:

  1. Beh, non mi resta che andare a far visita a Dario!!! ;)
    Bella intervista, complimenti a entrambi!
    Sul blogging: ci arriveremo anche noi in Italia a tenerlo in considerazione :)

    Moz-

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    1. Chissà, magari un giorno ti vedrò in tv^^

      Moz-

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    2. Potremmo anche trovarci in TV :-D

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    3. Allora proponiamoci!! :D

      Moz-

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    4. Bisogna studiare un sistema per essere invitati

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  2. Un giorno 'na papera e 'nu blogger salveranno l'umanità. Dario è un ragazzo sveglio e intelligente ed è un ottimo blogger e lui lo sa. Stiamo in buone mani!

    ^_^

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  3. intervista molto bella!
    condivido parecchie idee di dario, soprattutto quella di uscire dal gregge.
    per quanto riguarda il resto, prendo appunti per poter diventare un blogger di grido come lui :)

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    1. Non avere timori a percorrere la strada che si è scelto, anche se in certi momenti si è al buio

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  4. Complimenti a Dario per la sua simpatia e per il suo lavoro...complimenti a te per le domande che gli hai rivolto durante l'intervista ;-)

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    1. Merito di Dario, il suo lavoro è uno stimolo

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  5. Bella intervista, personaggio interessante.
    Ha anche degli ottimi gusti in fatto di libri; dei 10 elencati ne ho letto 5 e devo dire che lasciati a riposare nel cervello possono darti una nuova prospettiva.

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  6. Comunque la parola chiave sembra essere sempre una: originalità, essere unici; che si spera coincida con essere se stessi sennò è un casino :D

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    1. Senza dubbio- Essere se stessi alla fine paga dappertutto

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