martedì 2 settembre 2014

Maledetti refusi

Ci sono problematiche che una volta all’anno ritornato. 

Questa sui refusi è imputabile al commento che mi ha lasciato ieri lo scrittore e blogger Ivano Landi sul post inerente ai Record Culturali: 


Ti consiglio di correggere il titolo del post Ferruccio. Su un errore interno si può sorvolare ma nel titolo ha un altro impatto. 


Il titolo del post pubblicato erroneamente era: Il primo libro ambientato e New York. 


Ci sono voluti dieci minuti, con una stima buona e approssimativa, a trovare la e fuori luogo e a sostituirla con una bella a


La faccenda mi ha fatto riflettere e mica poco. 


Maledetti refusi. Già non posso dirla diversamente. Ogni volta che rivedo qualche mio post mi sembra di essere un cercatore di funghi fortunato: ne spuntano sempre di nuovi. 


Grazie al cielo, gli errori veri e propri sono ridotti al lumicino, nella maggioranza dei casi, come ho avuto modo anche di evidenziare con questo caso, si tratta di refusi. 


Tuttavia non mi rallegra questa situazione. Metodi per ovviare e correggere questi difetti esistono. Forse qualcuno lo utilizzo pure. Ma a quanto pare non ho ancora raggiunto la perfezione. 


Correttori automatici, stampa del testo, riletture, sono cose che faccio in maniera abituale, specialmente con i racconti e con le pagine dei romanzi. 


Però succede che non spariscono mai del tutto perché c’è sempre qualcuno che me li segnala. 


Ora, di fronte a queste considerazioni, chiedere a voi diventa ovvio: come vi comportate per risolvere problemi di questo tipo? 


Perdonatemi la brutalità della domanda.


21 commenti:

  1. Quando, ragazzo, lavoravo in tipografia, eravamo soliti stampare una prima bozza, poi, in due, uno leggeva ad alta voce scandendo chiaramente le sillabe e l'altro verificava dall'originale. In questo modo riuscivamo a "smascherare" eventuali refusi. Ma forse erano altri tempi dove il tempo non costava molto denaro. Comunque, per quanto mi riguarda, leggo e rileggo, ma ogni tanto 'nu "scarrafone" sempre mi scappa :-)

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  2. Io uso come cavia di lettura il primo amico, parente, collega [...] che mi capita sotto mano prima di pubblicare qualunque cosa su qualsivoglia media. Questo mi permette di ridurre al minimo la probabilità di introdurre refusi; anche se, trattandosi comunque di umani, è impossibile azzerarla. Nei commenti ai post, ecco, mi viene difficile uasre questo sistema, e lo svarione è più probabile.

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    1. Con il blog c'è il vantaggio che si può sempre tornare indietro e correggere, lo stesso vale per i commenti. Con un lavoro stampato la faccenda è ben diversa.
      Grazie Fonger

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  3. Una persona che faccia da correttore di bozze sarebbe la soluzione ideale ma se sei un blogger che pubblica qualcosa ogni giorno non è detto che la trovi.

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  4. Purtroppo capita,poi più piccolo è l'errore come è successo a te,è più è difficile da trovare nonostante una piccola "e" al posto di una piccola "a" cambiasse il senso della frase...ma non preoccuparti Ferruccio perchè capita a tutti ;)

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  5. Se li vedo li correggo, altrimenti pazienza.
    Non sono pignola al punto di segnalarli, dal momento che capisco benissimo che è un refuso.
    Cristiana

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    1. Di solito non li segnalo neppure io, Cristiana, ma nel caso di un titolo mi è sembrato opportuno farlo perché compare un po' dappertutto: blogroll, motori di ricerca ecc.

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    2. Sì nel titolo è meglio segnalarlo

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    3. Io ho fatto per quattro anni il correttore di bozze di lavoro, Ferruccio, quindi sono un po' avvantaggiato da questo punto di vista.
      Comunque il metodo che uso nel mio blog è di rileggere i post una volta anche dopo che li ho pubblicati. Ho notato che in questo modo se c'è un refuso è più facile che mi salti all'occhio rispetto alla bozza ancora da pubblicare.

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  6. In genere rileggo prima della pubblicazione, ma non sempre basta: l'occhio spesso inganna e non di rado capita di trovare sillabe invertite o omissione di vocali ad una rilettura a distanza .... e ti confesso che mi è perfino capitato una volta di scrivere il numero con uno zero in più ed un'altra di sostituire una parola con un'altra alla quale stavo pensando ...... devo preoccuparmi?

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    1. sì, deve fare il meglio, sempre ma senza preoccupazioni :-D

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  7. Ciao a tutti.
    A me capita sovente! E pensare che rileggo quello che posto. E pure i commenti.
    Forse è la mente che tradisce e fa vedere all'occhio quello che dovrebbe e non è.
    Normalmente trovo errori dopo la pubblicazione sia di post che di commenti.
    E' che i commenti si possono modificare ma i post vanno annullati e riscritti!
    Uff!!!! Comprerò un altro paio di occhiali.....

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    1. Già: forse e davvero la mente. Qualche ora fa stavo leggendo le pagine di un romanzo che in lavorazione e mi sono vergognato :-)

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    2. Capiita Ferruccio! A volte sono sviste a volte errori più grossolani dettati dalla fretta... dalle parole che nella mente corrono più veloci che sulla tastiera.
      Quando si può si correggono! Certo che su un libro stampato è diverso ma sui nostri blog, al limite chi legge si fa una risata....

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    3. C'è tanto lavoro da fare e impegno da metterci

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  8. La mia maestra delle elementari aveva insegnato a leggere i testi al contrario, partendo dall'ultima parola per arrivare alla prima. in questo modo era facile individuare refusi. Poi si rileggeva il tutto nel verso giusto per verificare punteggiatura e grammatica.

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    1. Lo so, un buon metodo, se solo si avesse anche una pazienza certosina

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