domenica 10 agosto 2014

Cinque ghiottonerie ricordi di un estate

Non mi manca niente, ora. Ogni tempo ha le sue bellezze e i suoi sapori. Ma oggi, senza voler fare lo Stephen King della situazione voglio ricordare con una top five di piccole cosine legate ai ricordi delle  estati delle mia fanciullezza. 

Cinque ghiottonerie tipiche delle mie vacanze estive. 


Ghiaccioli: non sono mai stato un amante di gelati, però ricordo con piacere i ghiaccioli al limone e all’arancio che mangiavo nei pomeriggi estivi, una volta finita la scuola e prima di andare sugli alpeggi, con gli spiccioli di mancia raccolti facendo piccoli lavoretti ai parenti e ai villeggianti. 




Ciliegie: non c’è nulla che mi ricorda l’inizio della vera estate come il mangiare ciliegie selvatiche strappate con i rami direttamente dall’albero. Si andava in giro per i boschi e spesso si restava fuori sino a quando non era buio. Ciliegie selvatiche. Facevamo a gara noi ragazzini a chi ne mangiava di più. Certe volte senza neppure lavarle. Ne mangiavamo fino a scoppiare. Era la fine del mondo ed era una bella maniera per fare incavolare mamma. 




Anguria: quando mio padre e i miei zii andavano in ferie era un rito mangiare l’anguria. A me sinceramente non è mai piaciuta molto. Non mi sa da niente. Ma credo sia il frutto simbolo dell’estate. 




Mirtilli: non mi piaceva andare a raccogliere mirtilli, ma dovevo farlo. A fine agosto, mai mamma e mia zia andavano in fregola (si può dire?) per la loro raccolta. Non mi piaceva la raccolta, ma gustarli dopo in una scodella, puliti e mondati, con una bella cucchiaiata di zucchero era una leccornia. Al giorno d’oggi credo che bisogna pagare per raccoglierli. 




Uva: l’estate finiva con l’acquisto di una cesta di uva bianca alla Fiera di San Matteo, il terzo lunedì di settembre, qualche giorno prima che cominciasse la scuola. Anche l’uva non era presente sulle tavole come adesso. Mi piaceva allora come mi piace adesso, benché ora si trovi anche a gennaio.



18 commenti:

  1. L'anguria prende sicuramente il primo posto tra le "ghiottonerie" tipiche dell'Estate. Da me, nel vesuviano (credo in tutto il Sud), i negozi di frutta (ma anche aperti solo per l'occasione), mettono in bella mostra "montagne" di cocomeri, e, in Agosto, molti venditori stanno aperti anche di notte - e vendono parecchio! Tra le altre leccornie estive, da parte mia ci metterei le "cèveze" rosse e bianche (more di gelso) e le "figurine" (fichi d'India). Delle une e degli altri ne facevo (e ne faccio ancora oggi appena mi capita l'occasione di andare in campagna) delle vere abbuffate, "nguacchiandomi" (sporcandomi) con le prime e riempiendomi di spine con le altre, però, è sempre una festa :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che i fichi d'india non li ho mai mangiati?

      Elimina
  2. Per me l'estate è anche la stagione di Birra e Pizza mangiata non in casa ma nei locali all'aperto e solo di sera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da piccolo non sapevo neppure cosa erano... le birra era associata ai muratori

      Elimina
    2. Io ho iniziato a bere birra a 10 anni, prestino in effetti.
      In compenso non ho iniziato a bere vino solo dopo i 30.

      Elimina
    3. Da qualche mese ho chiuso con uno e con l'altro :-)

      Elimina
  3. Nei miei ricordi delle estati "andate" oltre ai ghiaccioli e alla tipica frutta estiva,ci sono anche le merende leggere leggere che mia nonna preparava,un bel fritto di melanzane,zucchine e patate,appena raccolte dall'orto (non dalle serre come oggi),accompagnate da morbide spianate (tipico pane sardo che ricorda le piadine)...sapori mai più ritrovati !!! Altro che pane e nutella ;)

    RispondiElimina
  4. Chiedo scusa per l'intrusione, ma Marina mi ha fatto ricordare una delle prelibatezze estive cui ognuno dovrebbe aver assaggiato almeno una volta nella sua vita. Parlo dei cosiddetti "ciurilli di cocozzielli" (fiorilli di zucchini o di zucca) intinti nell'uovo e fritti. Vanno bene solo se raccolti di buon mattino, prima che si alzi il Sole, quando sono ancora aperti e si possono friggere... anche ripieni! :-)

    RispondiElimina
  5. Mi rendo conto che, per quanto io ami l'estate, due dei suoi frutti tipici non mi fanno gasare. Uva e cocomero. Le ciliegie non ci vado matto, a dirla tutta. I mirtilli spaccano.
    Bei ricordi, anche io ho vissuto cose analoghe... ricordo la raccolta delle more a fine estate, che riportavo a casa, lavavo e mangiavo con lo zucchero XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, Moz- anch'io non divento matto, ma hanno una storia

      Elimina
  6. io da patito di top 10 ne avrei messe una decina, però anche così va bene :)
    soprattutto viva i ghiaccioli, possibilmente alla coca-cola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero, il ghiacciolo alla coca cola, straordinario

      Elimina
  7. Le mie estati di bambina si dividevano tra 2 posti : Torino con ghiaccioli o "stick", spuma una specie di chinotto . Puglia dai parenti ... focaccia barese, anguria , meloni , fichi , fichi d'india ecc.... Ma la cosa piu' divertente erano i viaggi per portare tutte queste cose al mare .... in autobus !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La seconda parte in puglia con i parenti, la vorrei vivere adesso

      Elimina
  8. Anguria, mirtilli (ad averne :P) e ghiaccioli *__* Quelli ai gusti impensabili: anice, cedrata, chinotto!

    RispondiElimina