venerdì 20 giugno 2014

Skande rivela come vivere senza lavorare

Per chi si occupa di SEO, di Blogging, di Social Media, di Web Marketing il nome di Riccardo Scandellari non può essere sconosciuto. 

Nato a Ferrara, giornalista, Riccardo si occupa di tecnologie e tecniche di comunicazione orientate al web sin dal 1998. Il suo qualificatissimo profilo professionale lo ha portato negli anni a gestire e realizzare numerosi progetti online, passando dal posizionamento alla diffusione dei contenuti attraverso blog e social network

Docente per master universitari e aziende è fondatore con il blogger Rudy Bandiera dell’agenzia NetPropaganda

Riccardo ha scritto un libro “Fai di te stesso un brand” - (le prime 33 pagine sono scaricabili direttamente al link: http://www.skande.com/personal-branding) di grande interesse per chiunque cerchi un’identità online e voglia conquistare visibilità. 

Incontro un professionista di spessore dunque, e un numero uno del settore che fa impallidire i pixel del mio blog. La qualità e la conoscenza del suo lavoro traspare in maniera evidente anche dagli articoli che potete leggere sul suo blog, Skande



Riccardo, com’è nata l’idea di scrivere Fai di te stesso un Brand

Mancava! Guardo spesso le proposte librarie sugli scaffali, ci sono ottimi libri per qualsiasi argomento, ma nessuno che riassumesse in modo generale i passi da fare in un percorso di vivibilità in rete e che desse sia input teorici che pratici, tutto reso semplice e divulgativo. Spero di essere riuscito in questo. Un libro del genere funziona con chiunque debba promuovere un brand: vale per un’azienda e per un manager, vale per artista e per uno sportivo, ma vorrei, se ti è possibile, che fossi tu a spiegarlo ai miei lettori. 

Chiunque abbia l'esigenza di amplificare la propria visibilità online, in questo libro, avrà un percorso delineato di strumenti e atteggiamenti che potrà mettere in atto. Rimane chiaro che questo percorso deve essere alimentato da contenuti e competenze reali. La visibilità sul nulla non si può creare. 


Quanto è importante l’uso dei social per promuovere un marchio? 

I social sono fondamentali per la costruzione di relazioni e una community, ma sono inutili senza il necessario appoggio su un sito o blog in cui trasformarli in contatti utili al nostro business. 


Mi fai una classifica, frutto della tua esperienza sul campo, dei social più incisivi? 

Non esiste un social più incisivo, conosco colleghi che sono riusciti ad avere una buon seguito e una comunità di sostenitori nei social più disparati: il social più incisivo è quello in cui riusciamo meglio a comprenderne le dinamiche e a costruirci una credibilità. Meglio impegnarsi in quelli in cui abbiamo risconti e lasciare quelli in cui non riusciamo, ad esempio personalmente ho abbandonato Pinterest, pur consapevole che alcuni su questa piattaforma hanno molti riscontri. 


C’è qualcuno che ti ha aiutato e che devi ringraziare nella realizzazione del libro? 

Pensavo che la realizzazione di un libro fosse un lavoro solitario, ma solo la prima parte è così: editing, impaginazione commercializzazione, correzione delle bozze, contatti con le librerie e gli ecommerce sono un lavoro di team. In questo l'editore Flaccovio e i suoi collaboratori mi hanno accompagnato passo per passo. 


Quanto supporto ti dà Skande nella tua professione? 

Il mio blog è una delle fonti primarie di contatti di lavoro, senza questo il fatturato della mia azienda risulterebbe decisamente più basso. 



Piccola provocazione: il futuro delle rete e nei Blog o nei siti statici? 

Esistono ancora i siti statici?! Può essere tutto; una landing page statica con una buona campagna di ADV potrebbe fare ottimi risultati, dipende dal prodotto e dal target. 


Una persona come te immagino abbia un cervello simile a una pentola in ebollizione perenne, puoi dire quali sono i tuoi progetti più immediati? 

Non c'è tutta questa ebollizione eh! Ho in programma di migliorarmi su molti aspetti, in questi anni ho sottovalutato elementi fondamentali come il parlare in pubblico e la scrittura. Fortunatamente ho una sensibilità giornalistica e riesco a intuire quello che avrà successo a livello contenutistico. Non basta, per fare il salto di qualità serve anche curare la propria capacità di espressione (online e offline


Grazie mille Riccardo per il tempo che mi hai dedicato, ti saluto lasciandoti alle prese con la mia solita domanda telepatica, un must delle mie interviste, vedi tu cosa rispondere, puoi anche mandarmi al diavolo. 

Nel titolo metti: skande rivela come vivere senza lavorare :D

17 commenti:

  1. A dire la verità, ho un po' paura di coloro che fanno del Web una vera (e unica) professione. Non so, li metto al pari dei giornalisti i quali, se non trovano degli scoop che costantemente li "tengano in vita", se li creano. Naturalmente, senza nulla togliere alla bravura di un buon blogger quale Riccardo che ben sa concordare on line le proprie idee ed opinioni e a cui vanno gli auspici per un sempre crescente consenso "webegno" (alla Moz tipo) :-)

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    1. Penso che riuscire a qualificare la propria professione in rete sia al giorno d'oggi un qualcosa di fondamentale

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    2. Non c'è dubbio, Ferru, infatti, è per questo che oggi molte aziende si affidano ai migliori professionisti della rete per promuovere il proprio "brand". E' appunto a questi ultimi che andava il mo riferimento. Questo per rispondere anche a Daniele, con cui mi scuso se lo faccio qui :-)

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    3. Mi sembra che la vediamo un po' tutti allo stesso modo Jennaro :-D

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    4. Si, credo forse sia stato il termine "paura" ad aver riscosso qualche perplessità, quindi, lo cambio con "terrore" ... ma accompagnato allo stupore e alla meraviglia di fronte a tanta bravura...

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  2. bella intervista, lo conosco solo come 'cantatto facebook', ma lo trovo molto simpatico , oltre che professionale, mi piace come persona.

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    1. sì, ho avuto modo di constatare che si tratta di una persona deliziosa... la professionalità traspare apertamente dal suo blog

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  3. In realtà c'era un libro sull'argomento: Personal branding. Promuovere se stessi online per creare nuove opportunità di Luigi Centenaro, che ho letto lo scorso anno e ho trovato completo.

    Riguardo al fare del web una professione, per rispondere a Jennaro, il web non è una professione, ma solo un insieme di canali in cui promuoverla.

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    1. Be' io ho visto genere ottenere dei risultati incredibili con la promozione sul web - fermo restando la presenza di qualità in ciò che si propone. L'ho visto nella realtà senza andare tanto lontano

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  4. Il titolo del post è fuorviante: Skande lavora duro, in realtà, anche se lo fa su web.

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    1. Naturale, Skande ha un senso dell'ironia molto forte

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  5. Pensavo ci svelasse per davvero come vivere senza lavorare ;) ( magari )... grande personaggio che ho avuto modo di conoscere sul web leggendo un'altra intervista che lo vedeva appunto protagonista !

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  6. Ahaha, ti ha dato un ottimo SEOuggerimento :p

    Moz-

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  7. ottima intervista! e il libro mi sa proprio che me lo vado a cercare...

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    1. Certi libri sono essenziali quando si hanno in mente determinati progetti

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