mercoledì 4 giugno 2014

Serie e cicli letterari, un volume tira l’altro o no?

Wikipedia
Qualche tempo fa sono capitato nella pagina italiana di Wikipedia dove sono elencate alcuni esempi di Serie letterarie

Dico alcuni esempi perché a quanto ho potuto leggere ne mancano parecchie - d’altra parte, se volete potete verificarlo subito osservando lo screenshot della pagina specifica allegata al post. 

A me la prima che mi è venuta in mente scorrendo la pagina, tra le serie non citate, c’è quella che riguarda i libri di Harry Potter

Ma non è questo il punto dove voglio arrivare. Il punto è che la visione di questa pagina mi ha spinto a realizzare un post per indagare un po’ sui gusti dei lettori e cercare di capire in che modo sono viste e trattate le serie e anche i cicli letterari

Mi spiego meglio: io per esempio, tornando a Harry Potter devo confessare - ma forse l’ho già scritto in altri post - di non aver mai letto nulla, ma ho la netta sensazione - dovuta alla visione seppur distratta dei film - che ogni volume della serie ne richiama un altro (anche se posso sbagliarmi). 

Non posso sbagliarmi però con i primi tre volumi del Ciclo delle fondazioni di Isaac Asimov: Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale e L'altra faccia della spirale, devo ammettere che una volta partito con il primo, non sono riuscito a sottrarmi dal bisogno di leggere gli altri due in seguito. 

Aggiungo pure la Trilogia della Frontiera di Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Oltre il confine e Città della pianura, inscindibili l’uno dall’altro. 

La faccenda è andata per ben altre direzioni con alcuni volumi che mi sono capitati tra le mani riguardanti il James Bond creato da Jan Fleming e il primo volume di Battaglia della terra di Lafayette Ronald Hubbard, opere che avevano tutta l’aria di stare in piedi da sole, ma anche in questo caso si tratta di una visione del tutto soggettiva. 

Quindi come al solito la palla la passo a voi: provate a dirmi se ci sono delle saghe, dei cicli delle serie - per me non fanno distinzioni - che una volta avviati non siete riuscite a rinunciare dal bisogno di completarle e stare sempre ben attenti alla nuove uscite che le riguardavano… 

Be’ credo che abbiate capito cosa vorrei sapere.
Insomma un volume tira l'altro o no?

10 commenti:

  1. Resto in tema se dico che aspetto con ansia gli anniversari di nascita e onomastico dei miei nipoti per regalare loro i libri della serie letteraria per bambini: "Il Battello a Vapore", o "Hello Kitty"? Sai, il fatto è che non vedo l'ora di leggerglieli. :-)

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  2. Ho letti anche troppe serie e ogni tanto mi pento di essere andato avanti.

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  3. Asimov andò un po' a incartarsi nel tentativo di cucire insieme cicli che poco avevano a che fare gli uni con gli altri. "I robot e l'impero" forse è in assoluto il romanzo più noioso che scrisse; doveva servire da collante per il ciclo dei robot, il "ciclo" consistente di tre romanzi indipendenti ambientati prima dell'impero e quello famoso della Fondazione. Doveva mettere nel minestrone i robot, una Terra inspiegabilmente radioattiva e tutto ciò che era venuto dopo; quel romanzo l'ho letto a fatica e poi l'ho lasciato lì, benché riprenda spesso in mano gli altri cicli.

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  4. Dipende. Io avevo detto che non avrei più letto trilogie e saghe e poi, dopo aver visto Divergent, ho comprato e letto al volo un libro dopo l'altro della trilogia, anche se non mi ha soddisfatto.

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    1. Be' non si sa mai come va a finire. Ti capisco. A volte finisco libri orribili solo per capire dove vanno a parare

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  5. In genere non leggo serie proprio per evitare questo fenomeno ;-)
    Comunque, da ragazzo, non riuscivo a staccarmi dalle serie a fumetti di certi manga. Penso che valga lo stesso, no?

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