giovedì 26 giugno 2014

Intelligenza emotiva batte quoziente intellettivo, vero Sylvia Plath?

Wikipedia
Il mondo della letteratura è pieno di personaggi tragici e disperati. 

Qualche tempo fa avevo postato una lista di scrittori suicidi tanto per ricordarlo. Ieri però è successo che cercando notizie e curiosità inerenti al morso che Suarez ha inflitto a Chiellini, durante la partita del mondiale Italia - Uruguay, mi è uscito questo post, Curiosità sugli scrittori famosi: stranezze e vizi delle grandi firme, un articolo scritto da Fulvia Leopardi e pubblicato su Nano Press

L’articolo fa una recensione di un libro che raccoglie vizi e stranezze degli scrittori celebri ed è stato scritto da Robert Schnakenberg: un libro che comprende curiosità su William Shakespeare, Edgar Allan Poe, Ernest Hemingway e Lewis Carrol, ne prende in esame tantissimi, anticipando quello che è una mia idea, purtroppo al momento ancora la palo. 

Nulla di male, mai farsi fretta, se sono rose fioriranno dopotutto e anche le mie curiosità letterarie probabilmente finiranno in un volume. 

Nel frattempo, però, leggendo quel post ho scoperto delle curiosità legate a Sylvia Plath, poetessa e scrittrice americana che mi hanno spinto a suggerirvi di svolgere il test che trovate linkato alla fine del post. 

Sylvia era così agitata la prima volta che incontrò il suo futuro marito, il poeta Ted Hughes, che lo morse sulla faccia facendogli uscire il sangue, non sulla spalla come ha fatto Suarez con Chiellini, ma in un posto dalla resa maggiore. 

Ecco, non conosco Sylvia Plath come autrice. Ne ho sentito parlare poche volte, ma non mi ha stupito scoprire che avesse un alto quoziente d’intelligenza. Un’intelligenza che però non le ha permesso di integrarsi a scuola e di evitare che si suicidasse nell’appartamento di Londra un tempo abitato da W.B.Yeats, il suo poeta preferito. 

Ma dopotutto io sono tra coloro che sostengono che un grande quoziente intellettivo non abbia senso al giorno d’oggi, dove è necessaria una grande empatia e un grande controllo emotivo per avere successo. 

In fondo da qualche decennio i temi che ruotano attorno all’intelligenza emotiva, trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer - stanno dimostrando la vera importanza che ha assunto anche in contesti pratici. Vi invito perciò a provare a fare questo piccolo test sul quoziente emotivo

Naturalmente tornate per lasciarmi un commento su cosa ne pensate. Forse è meglio non avere un quoziente alto come Sylvia Plath in ogni caso.

14 commenti:

  1. Sylvia Plath è una scrittrice straordinaria. E' ricordata soprattutto come poeta, ma io la preferisco come scrittrice di prosa, dove è meno cerebrale (leggi: più spontanea). Il romanzo "La campana di vetro" e la raccolta di racconti "Johnny Panic e la bibbia dei sogni" sono tra le cose più belle che ho letto. Avevo infatti già intenzione di inserirla in un possibile futuro ampliamento della mia lista sul 900.
    Come ha scritto qualcuno, la sua sensibilità emotiva, che si rivela soprattutto nei diari, era sempre a fior di pelle e tesa come la classica corda di violino.

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    1. Io non la conosco la sua opera, dovrò rimediare

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  2. Grazie per il test, dice che ho un quoziente alto e un sacco di belle cose, non so quanto vere, ma mi ha fatto pensare...simpatico modo per conoscersi meglio. Anch'io non conosco la Plath, oggi in biblioteca cercherò qualcosa!

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    1. Il primo che arriva sulla Plath racconterà qualcosa :-D

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  3. Fatto, sono nel rage medio :)
    Dice che posso migliorare l'emotività per ottenere di più nelle relazioni e nella carriera XD

    Moz-

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    1. C'è sempre tempo per migliorare, l'importante è non andare indietro :-D

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  4. Ciao,
    come dici tu meglio non avere un quoziente intellettivo troppo alto. Io mi interesso (anche) di didattica per alti potenziali (QI superiore a 130). Contrariamente a quanto si può pensare, hanno un tasso di abbandono scolastico e un rischio di incorrere in dipendenze più alto della media. Questo perché più il quoziente intellettivo si discosta dalla media e più, per ovvie ragioni, è difficile interagire alla pari con i propri coetanei. Il quoziente intellettivo (che misura solo l'intelligenza logico-matematica, non l'intelligenza in generale) non è però una cosa che si sceglie e sta anche alla scuola/famiglia/società saper integrare chi ha questo dono/maledezione

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    1. Grazei Tenar del contributo. Sono d'accordo con te che certe entità devono saper aiutare da subito individui un po' "originali" (Spesso li vediamo così)

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  5. Non conoscevo questa autrice,ho fatto il test e...caspita se è vero quello che mi dice,sono proprio cosi :( il mio problema è che medito troppo,troppo troppo,devo imparare a"fregarmene" di tante cose,vivrei sicuramente molto più serenamente se qualche volta pensassi solo a me ;)

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    1. Interpretalo, i test vanno sempre interpretati

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  6. Niente da fare, nella biblioteca di quartiere non esistono libri della Plath, Uffa!
    Ma prima o poi...
    Ciao
    Ross

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  7. Penso di aver trovato due errori nel test, o almeno nella risposta. Mi ha dato "eccellente" e gli sono grato, per carità, ma è falso, e chi meglio di me può saperlo!?. Poi mi ha detto: "sei in grado di esprimere i tuoi sentimenti con chiarezza", quando invece alla 5^ domanda del Test che mi chiedeva: "Mi sento a disagio in situazioni in cui ci si aspetterebbe che io dimostrassi affetto", io avevo risposto: spesso ... e questo invece è vero! :-)

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